Passaporto, nuove regole per il rilascio

Addio all’annuale imposta di bollo: d’ora in avanti il documento indispensabile per entrare in alcuni paesi del mondo costerà 116 euro, somma da pagare al momento del rilascio. Dopo, nessun altra spesa fino alla sua naturale scadenza

Il decreto Irpef cambia le regole per avere il passaporto. Con la conversione in legge del decreto Irpef del 24 giugno scorso sono cambiate le modalità per ottenere e mantenere il passaporto, documento indispensabile per muoversi al di fuori dell’Unione Europea. Le novità sono sostanzialmente due: da una parte aumenta la tassa sul rilascio, dall’altra sparisce il bollo annuale.

Addio al bollo annuale. Con l’emendamento in vigore dalla fine di giugno sono cambiati i costi di emissione del passaporto. Fino a pochi mesi fa, infatti, per ottenere il passaporto si pagavano 42,50 euro per il libretto e un bollo da 40,29. Successivamente, per ogni anno in cui si usava il passaporto per uscire dallo spazio dell’Unione, si pagava una marca da bollo da 40,29 euro (e così fino allo scadere del passaporto stesso). Ora le cose sono cambiate: come avviene negli altri paesi europei, tutti i tributi previsti e relativi al passaporto vengono riuniti in un’unica tassa da 73,50 euro, pagata al momento dell’emissione (più il costo del libretto, lasciato invariato a 42,50 euro). In totale, per avere il passaporto toccherà pagare 116 euro all’inizio e nulla più. La grande novità, quindi, riguarda la soppressione della marca da bollo annuale, che non dovrà essere pagata neanche da chi possedeva già il passaporto. L’emendamento prevede che il costo del contributo e quello del documento siano ridiscussi ogni due anni dai ministeri dell’Economia e degli Esteri.

Come richiedere il passaporto. Il passaporto è rilasciato ai cittadini da tutte le Questure italiane e dalle rappresentanze diplomatiche e consolari all’estero. La richiesta può essere presentata in Questura, all’ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza o presso una stazione dei Carabinieri. Dal 2010 c’è un nuovo modello di passaporto elettronico costituito da un libretto di 48 pagine nella cui copertina è inserito un microchip che contiene dati anagrafici, foto e impronte digitali del titolare (che possono essere acquisite soltanto presso gli uffici della Polizia di Stato). Alla domanda bisogna allegare un modulo sul trattamento dei dati personali, la fotocopia di un documento di riconoscimento valido, due foto formato tessera (identiche, recenti e con lo sfondo bianco, chi indossa occhiali da vista può tenerli purché le lenti siano non colorate e la montatura non alteri la fisionomia del volto) e una marca da bollo da 73,50 euro. Il passaporto ha durata decennale. Alla scadenza della sua validità, riportata all’interno, questo documento non si rinnova, si deve chiedere l’emissione di uno nuovo. Sul sito Agenda Passaporto, sezione della pagina web della Polizia di Stato, si può richiedere online il passaporto e si possono prenotare ora, data e luogo per presentare la domanda, evitando così le code negli uffici preposti.

Anche per i minorenni. Anche i minorenni devono avere il loro passaporto: da giugno 2012, infatti, il minore può viaggiare in Europa e all’estero solo con un documento di viaggio individuale. I passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori, comunque, rimangono validi fino alla loro naturale scadenza. L’acquisizione delle impronte digitali per i minorenni avviene al compimento dei 12 anni di età. Gli importi da versare per il rilascio del passaporto per un minore sono gli stessi dovuti dai maggiorenni.

redazione


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