Iva
Imposta sul valore aggiunto. Tassa generale sui consumi, che colpisce l’incremento di valore che un bene o un servizio acquista ad ogni passaggio economico. Attraverso un sistema di detrazione e rivalsa, l’imposta grava csolo sul consumatore finale mentre il soggetto passivo d’imposta, che è colui che cede beni o servizi, può detrarla sugli acquisti di beni e servizi effettuati nell’esercizio d’impresa, dall’imposta addebitata agli acquirenti dei beni. Esempio: un commerciante acquista materia prima per un valore di 1000 euro, per cui pagherà una somma di 1200 euro (1000 il 20% di Iva). Supponiamo che a seguito di una serie di lavorazioni effettuate sulla materia prima, il valore finale del prodotto lavorato sia di 1200 euro. Al momento dell’acquisto, l’utente finale verserà al commerciante una somma di 1440 euro (1200 + 240 di Iva). La somma che il commerciante deve versare allo Stato non è 240 euro, ma 240 – 200 = 40 euro.
