Visitare Expo, i 10 consigli anti coda

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Sfruttare il Fast Track ai padiglioni, scegliere attrazioni alternative, non fare la corsa ai cancelli, e altri consigli per evitare di passare ore in attesa.

Expo Milano 2015 in queste ultime settimane è stato letteralmente preso d’assalto, con code all’entrata, ai padiglioni, ai ristoranti e persino per mangiare un panino. Visitare l’Esposizione Universale, insomma, è diventato un desiderio comune. Qualche accortezza, però, può aiutare chi decide di affrontare la visita a sopravvivere alle code. Ecco i nostri 10 consigli.

1. All’ingresso presentarsi già con la stampa del biglietto comprato online, per evitare di fare due file, quella in biglietteria e quella ai metal detector. Inoltre vi sconsigliamo di fare la corsa per arrivare primi ai cancelli, perché il rischio è di bloccarsi ai tornelli di accesso, con il risultato che quando si entra si è già stanchi. Meglio arrivare con più calma, anche verso le 11, affrontare un’attesa accettabile ed essere freschi per la visita.

2. L’entrata prioritaria è offerta a chi è munito di un voucher fast track in vendita su internet all’interno di interessanti pacchetti che prevedono l’ingresso riservato attraverso i tornelli degli sponsor. Inoltre sul sito ufficiale di Expo Milano 2015 è possibile trovare alcune soluzioni che permettono di saltare le file, come il Season Pass (il biglietto stagionale attualmente in promozione) che permette l’accesso al sito espositivo attraverso varchi dedicati.

3. La pianificazione della visita aiuta a risparmiare minuti preziosi e a muoversi più agevolmente tra un padiglione e l’altro, senza rischiare di ritrovarsi disorientati negli spazi dell’Esposizione Universale, che si estendono per 1 milione e 100 mila metri quadrati. Possono essere d’aiuto anche le navette gratuite che percorrono tutto il perimetro di Expo.

4. L’ingresso meno affollato è quello Est Roserio, nel tratto finale del Decumano; proprio di fianco all’entrata si trova la Collina Mediterranea, una delle quattro strutture cardine del sito espositivo, alta 12 metri, da cui si può godere di una vista panoramica. Nell’area adiacente si trova il Biodiversity Park, esteso per 8500 metri quadrati; attraversare il parco permette di scoprire la “fattoria biologica italiana”, dalla montagna alpina alla grande Pianura Padana, dall’area appenninica fino alle coste mediterranee, con trecento specie di piante.

5. La prenotazione online delle visite è prevista solo per alcune attrazioni (come il Children Park dedicato ai più piccoli) che sono fornite di ticket orario “smaltisci coda” e permettono di programmare con largo anticipo tutto quello che  si vuole visitare, senza perdite di tempo.

6. Il fast track ai padiglioni è presente solo in alcune strutture ed è valido per bambini con meno di 3 anni, per gli over 75, i disabili e le donne incinte. Prima di infilarvi nella coda meglio chiedere agli addetti del padiglione se è presente l’ingresso agevolato.

7. La scelta dei padiglioni è un punto chiave: non è obbligatorio visitare le strutture più affollate come il Padiglione Italia, il Giappone, la Colombia, il Brasile o la Germania. All’interno di Expo ci sono  più di 80 padiglioni di Paesi di cui si parla poco e che sono forse meno spettacolari, ma ugualmente interessanti per il modo in cui hanno affrontato il tema dell’alimentazione e per il percorso proposto, come l’alveare del Regno Unito, le torri della Svizzera o il bosco dell’Austria.

8. I nove Cluster, novità assoluta di Expo Milano 2015, meritano la visita, valgono il biglietto e non sono affollati. Molto animati quello del bio-mediterraneo e quello di cereali e tuberi; coloratissimi quelli di spezie e frutta e legumi; parecchio istruttivi quelli di riso, cacao e caffè; i più poetici sono quelli delle zone aride e delle isole.

9. La visita al tramonto, oltre ad essere più suggestiva, evita di ritrovarsi nella ressa: circa un’ora prima che scatti l’orario per l’accesso con il biglietto serale scontato a 5 euro, l’ esposizione vive un ricambio di visitatori. Le code si dissolvono e i padiglioni si svuotano. Ma questo intervallo non dura a lungo e viene interrotto nel giro di pochi minuti dalla fiumana dei visitatori serali.

10. Le code al ristorante sono inevitabili nelle ore di punta. Un consiglio banale, ma prezioso, riguarda la scelta dell’orario in cui riposarvi e mangiare qualcosa: meglio prima delle 12:30 o dopo le 14:30. In questo modo si può godere di un servizio migliore, con gli chef che spesso si mettono a disposizione per rispondere alle curiosità. Una buona occasione per farsi svelare qualche ricetta.

Scegliete in anticipo anche dove gustare le vostre specialità culinarie italiane o esotiche preferite: per apprezzare i piatti del mondo senza spendere una fortuna potete farvi consigliare dalla nostra guida. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti all’interno della sezione Expo. Buona visita a tutti!