Veloce ed ecologico, il pony express è a pedali

Sfidano il traffico e spesso arrivano prima delle auto: in bici, i corrieri eco friendly percorrono anche 80 km al giorno. Il tutto, a zero emissioni…

Postini stilosi. I Bike messenger, i pony express in bicicletta, «una sorta d’incrocio tra surfer e  postini stilosi» (da BikeSnobNyc, Bike Snob, Manifesto per un nuovo ordine universale della bicicletta, Elliot).

L’idea è nata all’estero. I bike-messengers si sono visti per la prima volta a San Francisco alla fine degli anni Settanta. A New York ci sono da quarant’anni, a Berlino da trenta. A Londra, Vienna, Copenhagen, Parigi, Sydney e Tokyo sono una realtà ormai da anni. In Italia sono arrivati nel settembre 2008.

Ubm. Urban Bike Messenger (Ubm) è il primo servizio di consegne veloci in bicicletta nato in Italia, a Milano. Trasportano tutto ciò che sta nelle loro borse fino a un massimo di cinque kg (documenti cartacei, inviti, regali, materiale fotografico, libri, dvd, cd, orologi, pezzi di ricambio, chiavi, medicinali). Con il servizio cargo arrivano a cinquanta. Sono facilmente riconoscibili: casco in testa, occhiali scuri, giubbotto e borsa nera sulle spalle. Spiega Roberto Peja di Ubm: «Garantiamo una consegna, all’interno della cerchia delle mura, entro i 45 minuti abbattendo i tempi di tutti gli altri corrieri motorizzati, ci tocca battagliare se dobbiamo spingerci oltre ma ci difendiamo egregiamente».

Non li ferma nessuno. Gli Ubm non si fermano mai, neppure in caso di pioggia o neve. «Io, in un giorno, ho percorso 114 chilometri, dentro Milano, per circa trenta consegne, record assoluto! Il fatto che non conosciamo pause e non temiamo nulla e testimoniato da quel famoso 22 dicembre in cui l’eccezionale nevicata bloccò tutto, tranne le nostre spedizioni, il nostro fiore all’occhiello» (Roberto Peja).

Quanto costano. Le tariffe sono simili a quelle dei concorrenti “a motore”: dai 9 ai 20 euro a consegna, a seconda dell’urgenza. I prezzi scendono se si sceglie un abbonamento: dieci consegne = 65 euro; 25 consegne = 150 euro; cinquanta consegne = 280 euro; cento consegne = 550 euro (iva inclusa). Il servizio è in funzione dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 e, oltre a Milano, hanno aperto anche a Bologna. Tra i clienti: Prada, Guna, Fai, Legambiente, Coldiretti, Università degli Studi di Milano Bicocca ecc.

Soddisfano ogni richiesta. «Spesso delle persone ci chiamano per delle richieste inaspettate. […] Siamo andati a ritirare degli esiti di esami per una persona malata che non poteva uscire di casa e il corriere ha dovuto anche fare una fila di attesa bella lunga: chiamavano il n° 8 e lui era il 39! […] Consegniamo un mazzo di fiori per un innamorato che vuole stupire la sua tipa; le chiavi di casa all’impiegato smemorato, il telefonino ecc. Quindi non solo aziende e corrispondenza ordinaria, ma anche i casi straordinari nella quotidianità di ciascuno di noi» (dal blog di Ubm).

Vantaggi. I Bike Messenger non inquinano, non hanno problemi di code o imbottigliamenti e possono circolare sempre e ovunque: nelle zone a traffico limitato e nei giorni di blocco della circolazione. Possono prendere scorciatoie come i parchi cittadini o i ponti pedonali. Non hanno e non creano problemi di parcheggio. In più, non aggiungono ulteriore traffico e sono silenziosi.

18 bici valgono un’auto. «Si possono parcheggiare diciotto biciclette al posto di un’auto» (Ivan Illich, Elogio della bicicletta).

Più veloce di un’auto. «Se si considera il tempo passato in coda, a fare benzina, a ripararla eccetera, con l’automobile si procede, al netto, a una velocità di cinque chilometri l’ora. Con la bicicletta si toccano i 20-30, dipende dalla gamba» (Serge Latouche).

Risparmi. Dal settembre 2008, il servizio degli Ubm milanesi ha fatto risparmiare 18.60 tonnellate di anidride carbonica.

A Roma convengono le multiple. A Roma, a offrire il servizio delle consegne in bici entro il Grande raccordo anulare sono gli “eco alfieri” di E adesso pedala. Conveniente la corsa “multipla”: una corsa con 10 o più consegne effettuate insieme è contegggiata con la tariffa più bassa, indipendentemente dalla zona di appartenenza. Esempio: se tra i 10 indirizzi della corsa multipla ci sono 5 nella zona C, 3 nella zona B e 2 nella zona A, si paga come se si trovassero tutte nella zona A. Tariffe: Zona A (centrale): 5 euro;  Zona B (semiperiferica): 10 euro; Zona C (periferica): 15 euro (tutti i prezzi sono da intendersi + iva).

I servizi nelle altre città. A Bari, i “postini” di Bari express pedalano fino a 20 km dalla città, con una tempistica che va dai 45 minuti alle 4-5 ore e, tra i servizi proposti, ci sono anche le operazioni di sportello presso banche o uffici postali, disbrighi amministrativi, la consegna di omaggi floreali e il ritiro/consegna di pacchi in lavanderia. Al Lido di Venezia, Express Bici, oltre ai classici servizi dei corrieri tradizionali (50 euro per l’abbonamento da dieci tagliandi), offre anche la possibilità di un forfait per piccole consegne quotidiane condominiali (pane, giornali ecc.) o per la spesa collettiva. Bicicorriere di Parma, oltre a documenti e pacchi, compra e consegna medicinali agli anziani, porta i cambi d’abito in ospedale o i pasti a domicilio. Consegne eco-rapide anche a Firenze con Ecopony, a Reggio Emilia con Bike Messenger, a Carpi con Pony Bike, a Catania con Bici Express Catania, a Palermo con Cicloop,  a Pisa con le Ecosaette.

80 km al giorno. Un pony express a pedali può percorrere anche ottanta chilometri al giorno.

L’aiuto dei mezzi pubblici. Racconta Giacomo Elia, fondatore di Velocittà: «Dal punto di vista del servizio possiamo anche essere più efficienti dei mezzi tradizionali. Un corriere in bicicletta è più veloce nei brevi tragitti, intesi quelli entro i sei km e con un costo a volte minore (salvo si chieda la consegna veloce entro l’ora, che può arrivare a 20 euro a consegna). Dove non arriviamo in bici ci facciamo “aiutare” dai mezzi pubblici senza mai abbandonare la bicicletta. Abbiamo infatti bici pieghevoli per le grandi distanze. Ad esempio, se devo arrivare all’Eue per una consegna, una volta arrivati in bici a Termini (Velocittà a Romaha sede al Pigneto a un km dalla stazione Termini, ndr) monto sulla Metro B con la bici pieghevole a Termini e scendo a destinazione, qui si prende di nuovo la bici e se il luogo di consegna è distante, su di nuovo in metro e si scende alla fermata più vicina al luogo di arrivo».

12.000 km in un anno. In un anno da bike messenger, Roberto Peja ha percorso 12mila km. Come fare quattro Giri d’Italia o quaranta volte un GP a Monza, solo nel traffico del capoluogo lombardo.

redazione


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