Vado a fare la spesa… di notte

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I supermercati si rivoluzionano per soddisfare sempre di più le esigenze del cliente: da quelli aperti 24 ore su 24 a quelli che sfruttano le app...

Prima di tutto la convenienza. Per la maggior parte degli italiani la spesa ha frequenza settimanale (60,7%), quasi il 27% delle famiglie effettua acquisti giornalieri e il 10% una sola volta al mese. Il 53% delle famiglie fa la spesa al supermercato, il 43,4% all’ipermercato. Si sceglie il supermercato soprattutto per la convenienza dei prezzi (38,5%) e la presenza di promozioni, offerte, sconti (37%). (Dal Primo rapporto sulle abitudini alimentari degli italiani, Coldiretti, 2010).

La rivoluzione della spesa. Per soddisfare tutte le esigenze, i supermercati stanno compiendo una rivoluzione che li avvicina ancora di più ai loro clienti. Queste novità potranno cambiare le nostre abitudini di spesa. Vediamo le più interessanti.

Il super H24. Milano come New York, la città che non si ferma mai: dopo le liberalizzazioni degli orari di esercizio volute dal governo Monti, molti supermercati hanno iniziato a restare aperti di domenica e nei festivi. A Milano è stato inaugurato da poche settimane il primo supermercato in Italia aperto ventiquattr’ore su ventiquattro, tutti i giorni della settimana: si tratta del Carrefour di piazza Clotilde. Dopo mezzanotte, però, essendoci poco personale, non ci si può far servire ai banconi dove di giorno ci sono gli addetti (macellaio, droghiere, pescivendolo ecc.), ma si possono comunque prendere liberamente tutti gli alimentari confezionati. Allo stesso modo, si possono usare soltanto le casse automatiche e il pagamento va fatto con bancomat e carte di credito.

Anche di notte… Gabriele Di Teodoro, direttore Carrefour, al Corriere della Sera: «Di notte il punto vendita è affidato a due commessi all’interno del supermercato e due addetti alla vigilanza. Non serve mobilitare troppo personale perché il cibo fresco è confezionato. Inoltre abbiamo optato per le casse automatiche. Ciascuno passa gli articoli acquistati sul lettore ottico e paga con il bancomat, così non circola contante. Una garanzia sul fronte della sicurezza». In dieci giorni è stato un successo. Ancora Di Teodoro: «Abbiamo registrato una media di 320 visite per notte. Eravamo partiti con 180 e il venerdì abbiamo toccato quota 450. La prova che questo servizio serve davvero».

Turisti, tassisti e sbadati. A chi può servire andare al super di notte? I commessi raccontano che arrivano a fare la spesa i tassisti in pausa, i medici e gli infermieri del vicino ospedale, in generale gente che lavora nelle ore notturne. Ma anche giovani in giro per locali, coppie che escono dal cinema e si ricordano di non avere il latte per la colazione, per esempio. Poi ci sono i turisti stranieri, magari diretti verso l’aeroporto, che comprano prodotti tipici da mettere in valigia.

Cenare al super. A metà strada tra il supermercato e il ristorante sono QB e Eataly. QB Mercato e Cucina, ideato da Giuseppe Caprotti, figlio del patron di Esselunga Bernardo Caprotti, è una catena di botteghe (al momento sono cinque) dove è possibile acquistare i prodotti più speciali dell’enogastronomia e gustare qualcosa di buono. Nel negozio da poco inaugurato a Milano, in viale Pasubio, l’orario di apertura è fino alla mezzanotte. Qui, inoltre, c’è un bel punto ristoro con 48 posti a sedere, per mangiare, tra un aquisto e l’altro, dal mattino fino a tarda sera a prezzi modici (esempio: primo + acqua + caffè: 4,50 euro). Periodicamente ci sono degustazioni o aperitivi.

Cucina a vista. Anche Eataly, fondato da Oscar Farinetti, con otto sedi in Italia, una a New York e nove negozi a Tokyo, propone il meglio della gastronomia italiana a tutte le ore: fino a mezzanotte si può girare tranquillamente tra gli innumerevoli scaffali e magari sedersi per provare qualche specialità preparata al momento dai cuochi che lavorano a vista, in grandi cucine open space nei tanti ristorantini disseminati nei reparti (ma attenzione: i fornelli vengono spenti al massimo alle 23.30). I prezzi variano a seconda del ristorante che si sceglie per mangiare (carne, pesce, piadine, verdure, pasta ecc.). C’è anche la possibilità di partecipare a degustazioni e corsi.

Un sms per gli sconti. Apertura fino a tarda ora (le 23) pure nei supermercati Billa (ex Standa), negozi di 1.000 metri quadrati del gruppo Rowe. In più, qui, la spesa diventerà presto tecnologica, perché gli sconti saranno segnalati direttamente su smartphone o tablet dei clienti. Rosanna Ungaro, direttore marketing e comunicazione del gruppo, a Italia Oggi: «Gli sconti personalizzati, in base alle abitudini di spesa, sono il marketing del futuro». Il segreto è nella carta fedeltà, che registra tutti i nostri acquisti: in questo modo il computer del supermercato saprà cosa compriamo e ci avvertirà in caso di offerte sui prodotti che finiscono in genere nel nostro carrello. Sarà sufficiente scaricare un’applicazione per dispositivi mobili per essere sempre informati sul negozio più vicino e le sue promozioni.

Se la spesa la regali. Un’altra novità da poco arrivata nei negozi Billa è la Gift Card: si tratta di un buono acquisto elettronico da regalare. Si carica alle casse (fino a un importo massimo di 100 euro) ed è valido due anni presso tutte le filiali. Non è necessario spendere tutti in una volta i soldi caricati sulla carta: si può usare più volte, con importi che vengono scalati di volta in volta dall’ammontare totale. Quando è scarica, può essere ricaricata di nuovo.

Niente code con App. Davvero all’avanguardia il sistema pensato dai supermercati Tigros per i clienti che possiedono uno smartphone della Apple. Per il momento è attivo, in via sperimentale, solo nel punto vendita di Solbiate Arno (Varese). Basta scaricare da iTunes l’applicazione Spesa Self: con questa si scrive la lista degli acquisti sull’iPhone e poi si va al supermercato. Qui il cliente non deve fare altro, prima di mettere la spesa nel carrello, che inquadrare il codice a barre dei vari articoli col cellulare, il quale automaticamente mostrerà il prezzo, gli eventuali sconti e i punti accumulabili sulla Tigros Card; nello stesso tempo l’applicazione spunta i prodotti dalla lista della spesa iniziale. Alla cassa, infine, basta inquadrare un apposito codice perché l’importo totale calcolato dall’iPhone sia registrato. Così sono sufficienti pochi secondi per pagare e andar via con la borsa piena, evitando le code e senza neppure far passare la merce sul nastro.

Il salvatempo. Un sistema simile è anche nei punti vendita Coop Estense di Modena, che nel 1976 fu la prima a introdurre in Italia i codici a barre e la loro lettura elettronica. Si scarica sul cellulare la app Salvatempo per Apple e Android, la si attiva presso il punto d’ascolto presente nei supermercati Coop Estense, e poi si utilizza direttamente tra le corsie per leggere i codici a barre dei prodotti che si comprano (funziona inquadrandoli con la fotocamera del cellulare). In questo modo l’applicazione somma lo scontrino. Per pagare basta poi andare alle normali casse, oppure a quelle automatiche dedicate al servizio Salvatempo, e inquadrare di nuovo con il cellulare un codice speciale: si ottiene il conto, non resta che pagare.