Vacanza a Capodanno? In giro per il mondo

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Chi lo dice che Natale significa tradizione? In giro per il mondo mille posti che vale la pena visitare. Con i consigli firmati Lonely Planet...

Last minute per le feste. Sono questi i giorni ideali per organizzare un very last minute per Natale o Capodanno. Dalle scelte più tradizionali come la Messa di mezzanotte il 24 dicembre in Vaticano, a proposte tipiche di altre latitudini, e altri stili di vita. Ad esempio, a San Juan, isola di Porto Rico le celebrazioni per Natale e Capodanno cominciano a fine novembre e vanno avanti fino a metà gennaio. Unico al mondo, poco dopo Capodanno, il rito della distribuzione di doni a tutti i bambini dell’isola da parte del governatore. E, spostandosi in Australia, il Capodanno si festeggia in spiaggia: tutti sulla Bondi Beach per concorsi, spettacoli e barbecue di massa. Tutto intorno ai 30 gradi di temperatura. Unica avvertenza: pupazzi di sabbia al posto di pupazzi di neve.

Alta stagione. Bisogna tener presente che i viaggiatori più pazienti potranno godere di benefici economici. Si sa che il periodo delle feste è considerato alta stagione, ma spesso si perde di vista che l’alta stagione invernale è molto breve. Spostare la partenza di una settimana assicura un risparmio che considerevole.

Il volume d’affari. Il giro d’affari del turismo non sembra conoscere crisi. Analizzando i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo si nota che il numero di turisti stranieri in Italia nel 2011 è aumentato del 7,5 per cento rispetto al 2010. E che la loro spesa totale è cresciuta del 5,1 per cento rispetto all’ammontare complessivo dell’anno precedente.

Le mete degli italiani all’estero. La lunghezza e il costo del viaggio incidono sulla scelta della meta. I numeri del 2011 parlano chiaro: più di 25 milioni di italiani si sono diretti in Paesi europei, mentre solo 115 mila hanno affrontato il viaggio più lungo (e costoso) andando a trascorrere le vacanze in Oceania. Valori più omogenei per America (poco più di due milioni), Asia (un milione e mezzo circa) e Africa (1,4 milioni).

Il viaggiatore fai da te. Il prototipo del turista fai da te è sempre alla ricerca di informazioni. E spesso fa riferimento a quella che è una vera e propria bibbia del viaggiatore: la guida Lonely Planet.

Le guide più vendute. Nelle vendite mondiali della Lonely Planet nel 2011 le guide più richieste sono state, nell’ordine: Sud America, Stati Uniti, Cina, Tailandia, Vietnam, Sud Est asiatico, Francia e Italia.

I fan nel mondo. La pagina Facebook di Lonely Planet piace a circa 560 mila utenti. I followers su twitter sono 550 mila.

Best of. L’idea di quest’anno di Tony Wheeler, il fondatore della Lonely Planet, è stata chiedere ai suoi autori un’antologia di quei posti in giro per il mondo che vale la pena visitare almeno una volta nella vita. E ne sono venuti fuori mille, inseriti in un Best of su scala mondiale. Anche per i turisti più stravaganti ed esigenti.

Il tour degli stadi. Valida attrattiva a metà strada tra i gusti degli appassionati di architettura e di sport è il viaggio tra gli stadi più particolari del mondo. Il tour, in tal caso, non potrebbe non cominciare che dal The Float Marina Bay di Singapore. È uno stadio galleggiante, anzi è il palco galleggiante più grande del mondo: 120 metri di lunghezza, 83 di larghezza per 200 tonnellate di arredi scenici. Posti a sedere: 27 mila. Oltre ad aver ospitato le principali manifestazioni dei giochi olimpici giovanili del 2010, è sede di parate militari e raduni per feste civili. Il consiglio è prenotare la visita con largo anticipo.

Il mondo dei dinosauri. «Sono 173 le ipotesi che spiegano la scomparsa dei dinosauri dalla faccia della Terra. La più verosimile, quella della caduta di un asteroide a Chicxulub, paesino dello Yucatan, le cui tracce furono evidenziate dalle trivelle di una società petrolifera alla fine degli anni Settanta» scrive Mirella Delfini in “Dal Big Bang all’homo stupidus stupidus” (Editori Riuniti university press, 2011).

Alla ricerca del giurassico. Ci sono due tappe fondamentali: la riserva naturale di Kugitang in Turkmenistan e il Parque provincial Ischigualasto in Argentina. La riserva naturale asiatica è nella regione montuosa al confine tra Uzbekistan e Turkmenistan, zona ricca di antichissime caverne. All’interno dell’area protetta ci sono 438 enormi impronte di dinosauri, un paradiso per gli appassionati del settore. Dall’altra parte del mondo, in Argentina, invece il parco di Ischigualasto è un’area desertica nell’Argentina del Nord lungo il confine con il Cile in cui sono stati riportati alla luce fossili di eoraptor, il più antico dinosauro conosciuto al mondo.

I luoghi del cinema. Per chi vuole vedere dal vivo alcuni luoghi resi famosi da attori e registi, la guida ne individua più di uno. Il ponte Carlo di Praga, per esempio, è teatro di sequenze chiave di Mission Impossible: circa mezzo chilometro sulla Moldava, frequentatissimo da artisti di strada di tutto il mondo. Che probabilmente ignorano che nel materiale di costruzione sono inseriti tuorli d’uovo. La leggenda vuole che Carlo IV, imperatore del Sacro Romano Impero, avesse ordinato ad ogni villaggio di inviare carri carichi di uova da usare nella costruzione per ottenere fondamenta più solide. A Los Angeles invece il Millenium Biltmore bar è quello reso famoso da La Donna che visse due volte di Alfred Hitchcock. Spostandoci dalla cosa ovest alla costa est, in un viaggio a New York, vale la pena fermarsi a Little Italy e prendere un caffè al Mulberry Street Bar, quello, per intenderci, dove Francis Ford Coppola ha girato alcune scene del Padrino Parte terza.

I forzati della metro. Per chi non può fare a meno della metropolitana, il Best of della Lonely Planet individua alcune stazioni in giro per il mondo dove vale la pena di fare un giro. A partire da Baker Street di Londra, dove la linea in uso oggi s’inserisce su un substrato vecchio di un secolo i cui originari percorsi sono oggi evidenziati da indicazioni ad hoc. All’uscita, poi, la statua di Sherlock Holmes. Altre tappe la avveniristica T-centralen di Stoccolma dove il soffitto ricorda un’antica caverna e la Komsomolskaya di Mosca: la stazione più ricca del mondo che non ha nulla da invidiare a un museo.