Volare (quasi) gratis: tutte le strategie che devi conoscere

Tessere fedeltà, monitoraggio dei prezzi, offerte famiglia: tutte le soluzioni per viaggiare in aereo spendendo meno

Le prossime vacanze possono sembrarvi davvero lontane ora, ma se avete in mente una destinazione esotica con volo annesso, potrebbe essere già il momento per pensarci. Il trasporto aereo in Italia e nel mondo non è mai andato meglio: nel 2017 ben 175,4 milioni di passeggeri sono transitati dagli aeroporti italiani per salire su un milione e mezzo di voli, secondo Assoaeroporti, e il traffico è aumentato del 6,4% in un solo anno. Insomma, mentre si discute se il nostro paese stia vivendo o no una ripresa economica, gli italiani continuano a comprare biglietti aerei. Se anche voi siete tra loro, perché non provare a risparmiare qualcosa? Dalle tessere miglia alla caccia al bonus, ecco una serie abitudini che potrebbero liberare fondi per altre attività dei vostri viaggi, come cene, gite e souvenir.

I collezionisti vincono. Le tessere miglia delle compagnie aeree sono quasi sempre gratuite e sono un’abitudine che, se applicata con costanza, può darvi grandi soddisfazioni e regalarvi almeno un weekend europeo gratis nel giro di un paio d’anni. Per accumulare miglia, il primo suggerimento è essere ordinati. Il mondo dell’aviazione (compagnie low cost alla Ryanair e EasyJet a parte) è diviso in tre grandi alleanze: Star Alliance, OneWorld e SkyTeam. Tutti i voli delle compagnie di una medesima alleanza possono essere accumulati su una sola tessera, quindi la regola numero uno è: una tessera per ogni alleanza, altrimenti i vantaggi si disperdono (e poi non possono essere cumulati). Ad esempio, se vivete in Italia: Millemiglia (Alitalia – SkyTeam), Miles&More (Lufthansa – Star Alliance) ed Executive Club (British Airways – OneWorld) può essere una buona combinazione. Non accumulate punti per compagnie aeree che hanno pochi voli dall’Italia, rischiate di non poterli usare mai. Se avete fatto un viaggio lungo di recente, sappiate che i punti si possono chiedere (in gergo: redimere) di solito fino a due mesi dopo il volo. Ricordate di usare la tessera a ogni check-in online o in aeroporto e pian piano nel corso degli anni accumulerete miglia. Anche alberghi, centri commerciali e portali di e-commerce permettono di aumentare il conteggio, nel dubbio chiedete sempre. Per capire meglio come funziona, ecco tutti gli esercizi convenzionati con Alitalia per la raccolta miglia: taxi, terme, palestre, autonoleggi.

Il biglietto giusto al momento giusto. A volte pagare un volo a prezzi stracciati può essere questione di tempismo, individuando il momento giusto. Il punto è che nessuno ha il tempo di monitorare siti e aggregatori tutto il giorno, ma a volte l’offerta per voi può arrivare dritta nella vostra casella e-mail. Il primo consiglio è infatti passare un’oretta del prossimo fine settimana libero a iscrivervi alle newsletter delle principali compagnie aeree. Le offerte periodiche vi arriveranno nella mail e potrebbero anche essere un motivo di ispirazione (o anche solo una scusa per sognare ). Inoltre, i prezzi dei voli sono governati dagli algoritmi delle compagnie aeree: spesso sono indecifrabili, ma alcuni hanno dei punti in comune. Skyscanner ne ha raccolti diversi che sono molto interessanti: per i voli italiani il momento in cui i prezzi sono più bassi è cinque settimane prima della partenza, per i voli internazionali e intercontinentali il momento perfetto è circa 23 settimane prima del decollo (circa cinque mesi prima). Inoltre, i voli nazionali più economici sono a febbraio, quelli europei a novembre, quelli per il Nord America a febbraio e quelli per Centro America e Asia a maggio.

Bambini a bordo. Questione bambini: chi viaggia con i figli deve affrontare spese e calcoli sconosciuti a turisti solitari, coppie e gruppi di amici. Anche in questo caso, sapere è potere. Ogni compagnia aerea ha la sua politica in fatto di bambini. Sia Skyscanner che diverso blog specializzati, come Travelsort o Flying With a Baby, hanno creato delle pratiche griglie per scoprire quali sono le compagnie più family friendly confrontando costi e servizi. La maggior parte delle compagnie fa pagare solo il 10% della tariffa ai bambini sotto i due anni e il 75% a quelli fino agli undici anni, ma tante offrono voli nazionali gratuiti (AirFrance, Lufthansa, United). Air New Zealand garantisce pannolini illimitati (e per un volo così lungo è un gran servizio), Qantas e Lufthansa offrono giochi e libri da colorare.

Se il ritardo diventa buono viaggio. Siete stati vittime di ritardi e cancellazioni? Purtroppo questi inconvenienti fanno parte della vita del viaggiatore: solo nell’ultimo picco di traffico del trasporto aereo (a cavallo di Natale e Capodanno) in Italia hanno coinvolto e fatto perdere tempo a circa 52mila passeggeri. La buona notizia è che i disagi possono essere convertiti in bonus per viaggiare ancora. L’Unione Europea ha regole molto severe per tutelare i passeggeri colpiti da gravi ritardi, cancellazioni o overbooking garantendo risarcimenti fino a 600 euro, che molte compagnie convertono in sconti sulle prenotazioni future. Le procedure per ottenere rimborsi o bonus possono essere scoraggianti, ma per aiutarvi esistono strumenti come AirHelp, una piattaforma che ha permesso a oltre 5 milioni di passeggeri di ottenere rimborsi. Se avete subito un disagio negli ultimi tre anni, potete usare questo sito (con relativa app) per scoprire se avete questo diritto. In quel caso, AirHelp si occupa di compilare i modulo e tutta la burocrazia relativa alla richiesta partendo dai dati del vostro volo, la commissione si paga solo nel caso arrivi il rimborso.

E voi? Vi siete mai pagati un viaggio usando le miglia aeree? Che strategie usate per risparmiare quando volate con i vostri figli?