Trasformate il vostro computer in una scuola di lingue

Nel nostro sondaggio ci avete mostrato la vostra passione per lo studio online di quelle straniere. Per voi abbiamo raccolto le migliori risorse per farlo

Nel nostro ultimo sondaggio su Voce Arancio vi avevamo chiesto: cosa preferite studiare con i corsi online? Ormai grazie al Web si possono apprendere le basi di tantissime discipline, ma la vostra risposta è stata chiara: preferite dedicare tempo ed energie alle lingue straniere. E fate bene: in un mondo sempre più globale, una nuova lingua può spalancarvi opportunità di lavoro, di scoperta culturale, di crescita personale. Inoltre, ci sono ampie porzioni del globo (comprese Cina e Giappone) dove conoscere soltanto italiano e inglese a volte non è sufficiente nemmeno per completare le interazioni più elementari. Le app di traduzione simultanea possono trarvi d’impaccio ma non potranno mai sostituire la bellezza di imparare una lingua nuova. Insomma, il futuro è dei poliglotti e il Web è la loro casa. Per perfezionare le conoscenze linguistiche un corso dal vivo è probabilmente insostituibile, ma le risorse che vi presentiamo possono aiutarvi in due modi. Il primo è iniziare, apprendere i rudimenti di una lingua, per un viaggio che dovete affrontare o per capire se quella cultura vi può piacere in vista di un futuro programma di studi. Il secondo è tenere vive conoscenze che già avete e che non riuscite a praticare nella vostra vita quotidiana.

Un viaggio in tandem. Sono tante le community che permettono lo scambio alla pari di lezioni o conversazione. Come ad esempio Tandem, una piattaforma (con app) da tre milioni di utenti, dove praticare non solo inglese, tedesco, francese o spagnolo ma anche russo, giapponese, cinese: sono in tutto 120 gli idiomi di Tandem. Scegliete la lingua, i temi su cui chiacchierare e la persona, stabilite regole (cadenza, durata, turni) e il tandem per la videochiamata è pronto. Il principio dello scambio linguistico è lo stesso che anima Speaky: 180 paesi, 110 lingue, chat audio o video in un ambiente dedicato, che si può aprire anche direttamente nel browser, perfetto per esercitarsi nei ritagli di tempo al lavoro. Busuu invece è un ibrido interessante, perché è sia scuola con esercizi e lezioni, sia community di scambio. Oltre alla possibilità di chattare con gli altri iscritti (e parliamo di circa 50 milioni di persone), gli utenti possono studiare su centinaia di esercitazioni pratiche, ascoltare migliaia di frasi chiave e verificare in tempo reale i progressi, oltre a poter ottenere i certificati ufficiali. Le ultime funzioni sono disponibili solo nella versione a pagamento.

Il docente in webcam. Italki funziona come un marketplace di insegnanti di lingua: 5000 docenti professionisti per 3 milioni di utenti. Si paga direttamente al maestro, lezione per lezione. L’apprendimento è uno a uno e ha il vantaggio della flessibilità: potete plasmarlo sui vostri specifici obiettivi, fare lezione quando, dove e come preferite. I prezzi possono variare ma sono circa di 10/20 dollari all’ora, tutti gli insegnanti sono recensiti, per permettervi di scegliere al meglio. Le lezioni possono essere fatte sullo strumento che preferite (di solito Skype). ITalki è uno strumento ottimo per chi vuole perfezionare e limare alcuni dettagli (come pronuncia o lessico). Fluentify invece non è solo una piattaforma per collegare docenti e allievi, ma include un vero e proprio metodo didattico, basato sull’idea che «solo un corso incentrato sulla fluency può portare ad una soluzione definitiva concreta». Il sito è dedicato all’apprendimento o miglioramento del solo inglese: lezioni di trenta minuti, via webcam, uno a uno con il docente, e una chiara impostazione professionalizzante. Ha un funzionamento simile anche Speakly, che però ospita corsi professionali via Skype anche di spagnolo, francese, tedesco, finlandese, estone. La promessa (ambiziosa) è di farvi imparare una lingua nuove in sole 100 ore.

Lo studio è come un videogame. Uno dei siti più famosi per imparare le lingue in rete è sicuramente il tedesco Babbel: le lingue a sistema sono 14 (oltre a quelle classiche, ci sono il russo, il portoghese, le scandinave, il turco e l’indonesiano). L’iscrizione è gratuita, ma per fruire di tutte le opportunità di apprendimento dovrete pagare: un canone semestrale costa 5,5 euro al mese. I vantaggi sono un’interfaccia intuitiva, un metodo collaudato che è utile soprattutto per le prime basi e un programma agile (le lezioni durano 15 minuti) da inserire nei ritagli di tempo. L’alternativa, per questo tipo di percorso individuale online, è Duolingo: sito basato sul principio della gamification. Lo studio viene trasformato in un gioco, tutte le risposte corrette permettono di guadagnare punti e salire di livello. La piattaforma è freemium (in parte gratis, in parte a pagamento) ed è uno strumento interessante per crearsi una base di frasi e regole divertendosi.

I metodi naturali: storie e film. Nello studio di una lingua, come in qualsiasi nuovo processo di apprendimento, gli stimoli sono fondamentali per tenere viva la curiosità iniziale. È questo il principio alla base di piattaforme come ABAenglish o LingQ: imparare su testi o video che siano autenticamente interessanti, come film, articoli, interviste, spettacoli. ABAenglish è un corso sviluppato «ispirandosi al metodo naturale di apprendimento di una lingua». L’obiettivo è proprio: «imparare l’inglese per la vita reale». In che modo? Tutte le unità di studio partono con un cortometraggio che mostra una situazione di vita reale. Alla fine del breve film, si analizzano e studiano i contenuti linguistici di quanto avete visto. Il corso è strutturato in sei livelli e 144 unità, il tempo richiesto va dalle 72 ore di quelli base alle 130 dei più avanzati. LingQ invece permette di plasmare l’apprendimento di quattordici lingue (tra cui cinese e giapponese) partendo da articoli, storie, ebook e podcast filtrati sul vostro livello di conoscenza. Un metodo «naturale» per imparare frasi, parole e costrutti, perfetto per arricchire il vocabolario di chi ha un livello già discreto. La piattaforma è freemium, l’opzione gratis è limitata a cinque testi al mese, con 10 dollari si può accedere a contenuti illimitati.

E se volete passare alla vita reale? Non si vive di sole connessioni virtuali ele risorse online possono essere anche utilizzate per mettere in piedi scambi linguistici nella vita reale. Per esempio, è quello che potete fare con Polyglot Club, una comunità di oltre 700mila persone in tutto il mondo appassionate di lingue straniere, che organizza periodicamente incontri, eventi al vivo e addirittura vacanze studio tra amici. Per incontrare persone disposte ad aiutarvi con le lingue, potete anche usare Facebook, che ha tanti gruppi e pagine dedicati allo scopo: cercate quello per la vostra città sulla lingua che volete praticare. Un’alternativa è il sito di ospitalità gratuita tra viaggiatori Couchsurfing: nella sua comunità, organizzata per forum online, si trovano spesso richieste di scambio linguistico.

Quale tra queste risorse vi sembra la più utile? Voi come preferite studiare le lingue online?