Smartphone, una valigia virtuale per le vacanze

Come sfruttare al meglio il telefono tra app e funzionalità nascoste, per trasformarlo in agenda, cassaforte virtuale e persino guida turistica

Non si può partire senza la valigia pronta. E così, immaginiamo lo smartphone come il nostro bagaglio digitale: né troppo pieno (zeppo di app inutili) né sguarnito con ciò che potrebbe farci comodo. Allora, passo per passo, ecco cosa fare per goderci le vacanze con qualche piccolo aiuto del nostro dispositivo.

Teniamo tutti i biglietti in un unico posto (virtuale). Soprattutto se abbiamo pianificato un viaggio in più tappe, i documenti possono essere molti, sparpagliati tra email e fogli di carta. Per avere il nostro itinerario in ordine, con tutto l’occorrente, c’è TripIt, un’app che crea in automatico una linea del tempo con le prenotazioni di treni, aerei e hotel. Dopo esserci registrati, tutto sarà sincronizzato attraverso dispositivi e accessibile anche da un comune browser. Inoltre, anche i calendari saranno aggiornati.

Se siamo fan del “last minute”, sfruttiamo le offerte. Se non ci piace organizzare i viaggi, Internet ci permette di non sentirci troppo in colpa.

  • Per trovare i prezzi più bassi per i biglietti, SkyScanner e Google Flights sono i servizi più famosi. Ma vale la pena dare un’occhiata anche a Kayak che, a volte, presenta offerte migliori e GoEuro che mostra anche le alternative in autobus e treno.
  • E ora pensiamo a dove dormire. Per trovare i migliori hotel o case Bookings e AirBnB sono servizi arcinoti. Un’alternativa non così famosa è Hotel Tonight che può riservare piacevoli sorprese per quanto riguarda gli sconti.

Scopriamo le attrazioni del luogo. Anche in questo caso, ci sono servizi affermati. TripAdvisor ci aiuta, con le valutazioni, a scegliere luoghi e ristoranti. The Fork ci permette di prenotare pranzo o cena (se ci spostiamo all’esterno, il servizio si chiama in modo diverso, per scoprirlo è sufficiente visitare in basso il sito web e selezionare la nazione). Ma il nostro smartphone può fare di più: Facebook ha da poco lanciato Local, un’app che suggerisce gli eventi nelle vicinanze (qui la versione per iPhone e qui per Android). Con Musement, invece, possiamo scegliere intere esperienze, che comprendono mostre, musei ed escursioni. Se invece preferiamo avere tutto sempre con noi, le famosissime Lonely Planet sono anche in versione digitale. Hanno meno dettagli delle versioni cartacee e, purtroppo, sono solo in lingua inglese, ma ci sono 200 città mappate, con le attrazioni, la storia e dove divertirsi.

Salviamo i ricordi. Non è una novità, ma Google Foto (disponibile via web, su iOS e Android) è uno dei modi migliori per salvare i nostri scatti: offre gratis spazio di archiviazione infinito online e ha una funzione ricerca e creazione di album molto accurata (riconosce ambienti, oggetti e persone). Se non lo abbiamo già fatto, scaricando Google Foto, potremo liberare la memoria del nostro telefono salvando gli scatti sul cloud di Big G.

Eliminiamo i difetti dalle foto. Se invece vogliamo un’alternativa professionale a Google Foto possiamo scegliere Adobe Photoshop Lightroom CC (qui per iPhone e qui per Android): che aggiunge funzioni di ritocco. Ma, per usarlo, bisogna avere un po’ di esperienza con i programmi di editing ed essere pronti a pagare 5 euro al mese per 100 giga di archiviazione. Quando, invece, un piccolo difetto rovina uno scatto al quale teniamo, SnapSeed è l’app più facile e completa a disposizione per fare correzioni (qui la versione Android e qui quella per iPhone). Se dobbiamo rimuovere un oggetto o un passante entrato nell’inquadratura, c’è una strada ancora più semplice: TouchRetouch permette di fare correzioni con il passaggio di un dito sullo schermo.

Facciamo scatti migliori, senza cambiare telefono. A volte, però, il problema è a monte: la fotocamera del nostro smartphone non è il massimo e, se non possiamo intervenire sulla parte hardware (comprando un nuovo telefono), non resta che agire via software: Microsoft Pix è una fotocamera alternativa a degli iPhone e migliora le foto grazie ad algoritmi basati sull’intelligenza artificiale, inoltre, scansiona i documenti. Per il mondo Android invece è disponibile OpenCamera, con moltissime opzioni e totalmente gratuita.

Non perdiamo i nostri compagni di viaggio. Ci sono poche cose più spiacevoli di non sapere dove si trova un nostro caro, soprattutto quando siamo in un luogo lontano. Per fortuna, la tecnologia può esserci d’aiuto. Servizi come WhatsApp e Google Maps permettono di condividere la propria posizione geografica (qui come farlo con il software di messaggistica e qui con le mappe), ma possiamo fare di meglio: usando Glympse possiamo creare un gruppo con i nostri compagni di viaggio e tenere traccia di dove si trovano, di quanto distano da noi e inviare le coordinate anche a chi non ha l’app, via sms.

Godiamoci i momenti “off”. Certo, se si tratta di una vacanza, mail e notifiche possono essere moleste. E un viaggio può essere un’ottima occasione per disintossicarci dalla dipendenza da smartphone. Allora possiamo usare due approcci.

  • Il primo è soft: usiamo un programma che ci aiuta a tenere sotto controllo le app più invadenti (come i social e i giochi). Offtime è una buona scelta: è dotato di profili personalizzabili che ci permettono di riequilibrare la nostra vita digitale. E, inoltre, ci permette di monitorare quanto tempo stiamo dedicando ai device.
  • Il secondo è più aggressivo. Flipd (qui la versione Android e qui l’equivalente iOS) blocca totalmente il telefono per un intervallo di tempo prestabilito, magari quando vogliamo dedicare tempo a noi stessi e alla nostra famiglia. E neppure riavviando lo smartphone potremo gabbare l’app. Inoltre, se un nostro amico ha installato il programma, e ce lo consente, potremo “aiutarlo” a bloccargli lo schermo, attivando Flipd in remoto.

E infine, tre informazioni di sicurezza. Tra luoghi visitati, escursioni e passeggiate notturne, il nostro smartphone può finire incustodito. Allora ecco cosa possiamo fare per arginare i possibili effetti negativi.

  • È quasi superfluo dirlo, ma avere un pin e una sequenza di sblocco sullo smartphone è fondamentale, soprattutto quando c’è il rischio concreto di poterlo perdere. Con i telefoni Android, si può impostare un messaggio che compare sulla schermata di blocco (qui come attivarla). Possiamo sfruttare questa opzione per inserire le informazioni utili a rintracciarci, se dovessi smarrire lo smartphone.
  • È sempre sconsigliabile salvare password, pin del bancomat o altre informazioni vitali sull’app blocco note oppure conservarle nella posta. Allora è sempre consigliabile usare “casseforti virtuali” di app come LastPass che, tra l’altro, gestisce in modo sicuro le nostre chiavi d’accesso.
  • Non meno importante, assicuriamoci che le funzioni Trova il mio iPhone oppure Trova il mio dispositivo (se abbiamo un telefono Android) siano attive. Non sono funzioni utili solo se ci è stato sottratto lo smartphone ma possiamo farlo squillare se, nella fretta, lo abbiamo inserito in un bagaglio e non ricordiamo più quale.

E voi? Di quali app e servizi è composta la vostra “valigia digitale”?