Cicloturismo, la vacanza ecologica e low cost è su due ruote

Sul Lago di Garda inaugura la "Ciclovia dei sogni". E in tutta Italia ci sono itinerari ciclabili per programmare il vostro viaggio estivo in bicicletta

Questa sarà l’estate del cicloturismo. Il 14 luglio, sul Lago di Garda, sarà inaugurato il primo tratto della «Ciclovia dei sogni», che consentirà di pedalare a strapiombo sul lago fino al confine di Trento. Ma in generale la rete di piste ciclabili nel nostro paese è sempre più ricca ed estesa, dalle montagne al mare. I viaggi in bicicletta sono la forma di esplorazione del territorio più sostenibile e a basso impatto che ci sia: pedalare lentamente, godendo della ricchezza e della bellezza del paesaggio italiano, senza inquinare, facendo esercizio fisico, spendendo poco. A inforcare una bicicletta e mettervi in moto lungo una ciclovia italiana avete soltanto da guadagnare. E nei prossimi anni il fenomeno crescerà ancora: il Ministero dei Beni culturali prevede di ampliare la rete fino ad arrivare fino a 20 mila chilometri entro il 2030. Nei paesi dove il cicloturismo è un’abitudine consolidata e diffusa, come Francia e Germania, si tratta di una voce importante nei bilanci turistici nazionali, rispettivamente da 2 e 9 miliardi di euro. Il potenziale di crescita in Italia è stimato in 3,2 miliardi di euro annui, anche perché il nostro paesaggio è più vario e il nostro clima migliore.

La ciclovia più bella d’Europa. La novità dell’estate è, appunto, la Ciclovia dei sogni, il primo tratto del Garda by Bike a essere inaugurato. Si potrà pedalare da Limone sul Garda fino al Trentino, seguendo il profilo del lago, in alcuni tratti direttamente a strapiombo sull’acqua. Quando sarà completata (si prevede nel 2021), Garda By Bike sarà una delle ciclovie più belle d’Europa, un anello ciclabile da 140 chilometri che attraversa tre regioni: Lombardia, Veneto e Trentino. «Si tratta di un’opera destinata a diventare un’attrazione turistica di primo piano per l’Alto Garda, visto il continuo aumento d’interesse per le vacanze sportive» fanno sapere dal comune di Limone. Ed è vero: l’Italia è sempre più attrezzata per questo tipo di avventure sulle due ruote. Il punto di partenza per scegliere la vostra è Bicitalia, un progetto dalla Federazione italiana amici della bicicletta (FIAB). Il sito ha catalogato in modo puntuale e accurato il network di ciclovie italiane e per ciascuna indica itinerario, impegno richiesto, difficoltà, punti di attrazione. Anche solo sfogliare le pagine di Bicitalia fa capire il patrimonio turistico ciclabile che c’è in Italia.

Pedalando verso il mare. Le opzioni sono tante, ma non si può non partire dalla Ciclopista del Sole, un’arteria ciclabile che attraverserà tutto il nostro paese (proprio come l’Autostrada del Sole), dal Passo del Brennero alla Sicilia. Al momento la pista parte dal Brennero, attraversa la Valle dell’Adige e arriva a Verona. Il resto può essere percorso su strade secondarie, sicure e con poco traffico. Tutta ciclabile è invece il Percorso cicloturistico Destra Po, l’itinerario per biciclette più lungo d’Italia, sull’argine destro del grande fiume, da Stellata di Bondeno a Gorino. Il percorso è facile e pianeggiante e la possibilità di accompagnare il Po fino al mare Adriatico ne fa una delle ciclovie più romantiche d’Italia. Scende vero il mare (in questo caso il Tirreno) la Ciclovia Svizzera Mare, 500 km che vanno dalle Alpi alla Liguria, passando per le risaie del novarese, le langhe e i borghi del Monferrato, fino ad arrivare a Imperia. La via Francigena invece, famosa per i pellegrinaggi a piedi, può essere anche percorsa in bici, pedalando per tutta l’Italia da Como a Brindisi in ventitré tappe (solo per ciclisti allenati). Infine, molto suggestiva la Ciclovia dei Tre Mari, che va da Otranto, in Puglia, a Sapri, in Campania, con percorsi vista mare prima Adriatico, poi Ionio e infine Tirreno.

L’allenamento del cicloturista. Non è necessario essere atleti o avventurieri per fare un viaggio in bicicletta: se siete alla prima esperienza scegliete però un percorso facile a pianeggiante. Non serve un allenamento olimpionico per prepararvi prima della partenza: per un percorso facile bastano sessioni da un paio d’ore, due volte alla settimana per un paio di mesi, tenendo una velocità di non più di 15 km orari. Seguendo questa routine sarete pronti a partire e la fatica del pedalare non divorerà l’esperienza. Scegliete una bici leggera ma robusta per partire (potete anche noleggiarne una, se non siete sicuri di usarla in modo costante), portatevi un bagaglio leggero (davanti quello che vi serve più spesso, come mappe, telefono e macchina fotografica, dietro il resto). Se pedalate per diversi giorni, tenetevi almeno un giorno di riposo e recupero a settimana. L’ideale è non percorrere più di 70 chilometri al giorno per i tratti in pianura o di 40 chilometri per quelli più impegnativi. Il resto sarà affidato al vostro senso di meraviglia.

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