Imparare cose nuove: non è mai troppo tardi

Si chiama fertilità della mente adulta ed è la predisposizione a imparare cose nuove anche in età avanzata: dalla musica al nuoto, ecco cinque attività da provare subito che miglioreranno la vostra vita

Per tutta la sua vita, Gary Marcus avrebbe voluto imparare a suonare la chitarra. Ma negli anni, dedicandosi agli studi, ad altre passioni e alla famiglia, aveva perso per strada questo desiderio ed era arrivato a quarant’anni senza saper suonare una nota. Gary Marcus è anche un esperto di scienze cognitive, convinto che non esista un’età alla quale si smette di imparare. Così ha unito il suo sogno di diventare un musicista e il suo lavoro di scienziato e ha imparato a suonare la chitarra elettrica, come raccontato nel suo libro Guitar Zero. Gary non è diventato una rockstar né è andato a X Factor, continua a fare il professore ma ha messo su una band (i Rush Hour) e ha dimostrato il suo punto. L’idea che ci sia una fase della vita in cui si impara e una fase della vita, completamente separata, in cui si può solo applicare quanto imparato in precedenza, è sostanzialmente falsa. Qualunque sia la vostra età potete, anche in questo momento, farvi un regalo per il 2018 e mettere in cantiere l’apprendimento di un’abilità nuova: è un buon proposito che non vi deluderà.

Impararare come i barbagianni anziani. Una lingua, un ballo, uno strumento musicale: imparare da adulti è possibile, oltre che salutare. Ed è un fatto che vale per tutte le creature viventi. I ricercatori del Knudsen Lab della Stanford University lo hanno dimostrato con i barbagianni. Anche gli esemplari anziani sono stati in grado di imparare nuovi trucchi, hanno semplicemente avuto bisogno di più tempo e di un metodo diverso, più spezzettato e modulare. E la fertilità della mente adulta è anche una sfida collettiva. La vita media si allunga ovunque nel mondo, preservare il suo funzionamento a lungo termine diventa prioritario in un presente nel quale gli over 60 sono il gruppo demografico più in crescita: triplicheranno entro il 2050 e vanno tenuti occupati. Secondo questo studio britannico, imparare cose nuove migliora il senso di identità personale, aumenta la soddisfazione di vita generale e allontana malattie come demenza o Alzheimer.

La musica migliora il cervello (anche negli adulti). Come dimostrato dalla storia di Gary Marcus: non è mai troppo tardi per la musica. Questo senza negare che impararla nella primissima età sia meglio. Il principio secondo il quale si dovrebbe iniziare da bambini si chiama «effetto periodo critico»: esiste una finestra nella quale il cervello è più plastico e ricettivo, che comincia a chiudersi intorno ai sette anni di vita. Ma questo non elimina il piacere e i benefici di imparare la musica anche trent’anni, ben oltrela fine del periodo critico. Inoltre, lo studente adulto compensa gli svantaggi con i vantaggi, come una vita di ascolti musicali alle spalle, la disciplina, la motivazione e la capacità di comprendere concetti astratti. E imparare uno strumento vi farà bene: secondo le ricerche dell’Auditory Neuroscience Laboratory, la musica ha un effetto positivo su tutte le altre altre abilità cognitive e verbali e addirittura migliora l’udito il luoghi affollati. I benefici valgono anche sessant’anni dopo la fine del periodo critico: una ricerca della University of South Florida su pazienti che avevano imparato il pianoforte tra i 60 e gli 85 anni ha dimostrato miglioramenti nella memoria, nella velocità di pensiero, nel linguaggio.

Ballare: abbattete le barriere mentali. Ballare è un’altra di quelle attività circondate dal pregiudizio: se non ho mai imparato, come posso farlo ora? In più, la ritrosia può essere aggravata dall’imbarazzo di praticare un’attività così liberatoria con il proprio corpo in pubblico. Ma queste sono tutte barriere mentali che vale la pena superare. Imparare a ballare da adulti non solo fa bene al corpo e alla mente, ma vi spalanca inedite possibilità di vita sociale. E fa bene sia alla psiche che alla mente: decine di ricerche dimostrano che un’attività di ballo costante da adulti (o addirittura da anziani) migliora la salute mentale e la flessibilità cognitiva.

Una lingua vi apre un mondo (e rallenta il declino). Come sa chiunque ci abbia provato con successo, poche cose sono gratificanti come imparare una nuova lingua da adulti. Inoltre, regalarvene una non vi schiuderà solo una nuova grammatica e parole che non conoscevate, ma anche cultura, viaggi, scoperte. Avrete difficoltà con la pronuncia, ma sarete avvantaggiati col vocabolario: apprendere le parole sarà più facile perché avete già una mappatura precedente, quella della prima lingua: «A differenza della pronuncia, il lessico di chi impara una nuova lingua da adulta può essere buono come quello di un madrelingua», spiega Albert Costa, esperto di bilinguismo dell’Universitat Pompeu Fabra di Barcellona. E gli effetti positivi sulla salute sono notevoli: praticamente studiare un idioma nuovo rallenta tutte le malattie legate al declino cognitivo. È vero, le scuole di lingua possono essere care, ma in diverse città ci sono corsi gestiti dal comune a prezzi controllati o addirittura gratuiti. Ecco quelli di Roma e Milano.

Questa è l’acqua: imparare a nuotare a ogni età. Secondo una ricerca dell’Istituto Piepoli, un italiano su quattro non sa nuotare. Solo il 32% è in grado di farlo correttamente, il 59% non saprebbe stare a galla in acque profonde, il 65% non è in grado di tenere gli occhi aperti in mare o piscina. Insomma, c’è una buona probabilità che anche voi non sappiate nuotare. La buona notizia è che potete rimediare. Jane Greene Patterson insegna nuoto per adulti e racconta che le barriere per l’accesso all’attività natatoria sono davvero basse: la sua allieva più anziana aveva 87 anni, non aveva mai nuotato in vita sua ed era anche non vedente. Esistono diversi metodi pensati per chi non è più un bambino e ormai tutte le piscine comunali organizzano corsi di nuoto per gruppi di principianti adulti, Imparare da grandi può essere appagante, come racconta questo articolo scritto da una persona che fino a 27 anni non aveva mai nuotato, dopo un approccio difficile si è innamorato dell’acqua, a 31 anni faceva le gare Master e alle soglie dei 40 è arrivato anche al Triathlon.

Liberi e felici anche sulla neve. Quanto detto con il nuoto vale sostanzialmente anche per lo sci: l’Italia ha tante montagne che è un peccato non aver mai frequentato, la barriera principale è la paura e non ci sono limiti di età per farsi una bella discesa. È importante avere un buon tono muscolare e un’ottima flessibilità, quindi il primo consiglio utile è frequentare dei corsi di pre-sciistica allo scopo arrivare pronti e con le cosce rafforzate alle lezioni sulla neve. In media, è sufficiente una settimana di lezioni per le prime soddisfazioni. E quella sensazione di libertà sarà impagabile. L’importante è fare come i barbagianni anziani: piccoli passi, senza fretta.

Quale attività avete sempre sognato di iniziare? Raccontatecelo nei commenti! E ricordatevi che non è mai troppo tardi.