Connessi a Internet ovunque nel mondo

Non c'è solo il Wi-Fi dei bar: ecco tutti gli strumenti per avere accesso al Web in ogni angolo del globo

Viaggiare senza pensare alla connessione è un privilegio e chi è in vacanza dovrebbe sempre approfittarne, sia come scusa che come invito a staccare. Chi si sposta per lavoro (professionisti, freelance, nomadi digitali) non può invece fare a meno di porsi questa domanda: ci sarà Internet dove andrò? A un livello superficiale, la risposta è quasi sempre «Sì», sono sempre meno gli angoli del mondo senza un accesso alla Rete. Il problema, come sa bene chi viaggia per lavoro, è: che tipo di connessione? Dove? Sarà stabile? Mi permetterà di lavorare concentrato? Il Wi-Fi scroccato al tavolo di una caffetteria è soltanto superficialmente una buona alternativa: ci saranno un cartello moralizzatore («Perché volete la password del Wi-Fi? Non è meglio parlare?»), un cameriere che vi chiede di spostarvi perché è iniziata l’ora del pranzo o semplicemente troppo rumore per essere produttivi. E questo senza contare che le connessioni urbane libere sono un rischio per la vostra privacy e l’integrità dei vostri dati. Insomma, la connessione in viaggio è un problema serio, ecco alcuni suggerimenti per risolverlo.

Router on the road. La soluzione per voi si chiama travel router, un router Wi-Fi portatile che vi permetterà di creare una rete viaggiante alla quale collegare i vostri dispositivi (smartphone, tablet, laptop: di solito si va da cinque a dieci). Per farvi accedere a Internet, questo dispositivo si collega alle reti telefoniche, quindi la prima scelta che dovrete fare è il tipo di connessione supportata: 3G, 4G e presto 5G, salendo ovviamente di prezzo con il crescere della banda. La seconda decisione da prendere è se comprare un router bloccato o sbloccato. Nel primo caso sarete vincolati a un operatore telefonico nazionale, nel secondo caso invece sarete liberi di inserire nel router qualsiasi Sim card. La prima opzione è pratica per chi non esce dall’area dell’accordo europeo sul roaming, la seconda è più adatta a chi viaggia in paesi extraeuropei e deve di volta in volta comprare una SIM card locale nell’aeroporto in cui arriva.

Passaporto digitale. Se arrivate in un paese fuori dalla comunità europea con il vostro travel router, tutto quello che dovete fare è comprare una scheda telefonica locale con del traffico dati, inserirla nel dispositivo e navigare. Nella maggior parte dei casi è la soluzione più economica, ma non sempre la più pratica: a volte non è facile trovare una SIM locale e attivare un piano dati al vostro arrivo, ogni posto ha la sua burocrazia e le sue lungaggini. Un’altra opzione è quella di comprare (o noleggiare) un router da viaggio con una sola connessione che funzioni in tutto il mondo «simulando» le SIM locali, senza costringervi a comprarle di volta in volta. È generalmente più cara, ma vi permette di saltare diversi passaggi e viene anche incontro alle esigenze di chi attraversa diversi paesi in un solo viaggio.

Globale, locale o glocale. Skyroam funziona proprio così. È un router che si collega a Internet creando una rete Wi-Fi ovunque siate nel mondo: il traffico dati è illimitato e costa 8 dollari al giorno. Si paga solo quello che si consuma e non ci sono vincoli a lungo termine, il prezzo è alto ma ha il vantaggio della flessibilità: lo attivate solo nei giorni in cui vi serve essere connessi. Il dispositivo può essere acquistato (145 dollari) o noleggiato (9 dollari al giorno, connessione compresa). Ci sono anche pacchetti mensili da 80 dollari. Anche Tep funziona col principio della Sim virtuale, si prenota una decina di giorni prima di partire, vi arriva a casa o nell’albergo di destinazione, vi tiene connessi a Internet per tutto il viaggio e quando tornate la restituite. Il traffico è illimitato in 2G e 3G mentre per il 4G c’è un limite giornaliero. Un vantaggio di Tep rispetto a Skyroam sono gli extra, come chiamate ed SMS. Un’ultima soluzione, da verificare paese per paese, è il noleggio di un router con traffico dati locale. Di solito c’è la possibilità di farlo nella sezione arrivi degli aeroporti internazionali o negli alberghi: si prende il dispositivo all’arrivo e lo si restituisce alla partenza. Alcuni alberghi lo stanno offrendo anche come benefit gratuito per i propri clienti.

Una recensione per ogni connessione. Qual è la prima cosa che guardate in un albergo? Se è la connessione Wi-Fi, esiste un sito che le recensisce tutte e vi permette di arrivare preparati al momento del login. Si chiama Hotel Wi-Fi Test, è una sorta di TripAdvisor degli hotspot. Non dovete fare altro che inserire la destinazione e il sito vi proporrà gli hotel con la connessione Internet migliore, ordinati per Mbps al secondo. Se invece siete affezionati all’atmosfera da caffetteria, sceglietene almeno una «laptop friendly» usando Coffices, che valuta i bar non (solo) per la qualità del caffè ma anche per la presenza di prese elettriche, la tolleranza dello staff e la qualità della Rete. Se infine cercate connessioni lavorative oltre che digitali, provate a noleggiare una scrivania o un ufficio in un co-working, usando servizi come Ufficio temporaneo, Nidaspace, WeWork e Office Riders.

 

E voi? Come gestite la connessione quando siete in viaggio?