Allenatevi con le app, potreste correre 5 km prima dell’estate

Il segreto per fare più esercizio fisico ce l'avete in tasca: ecco le migliori soluzioni per trasformare il vostro smartphone in un personal trainer

Recentemente vi abbiamo chiesto quale fosse il vostro buon proposito più importante per il nuovo anno e la risposta che ci avete dato è stata chiara: fare più attività fisica è il progetto chiave del 2018 per il 34% di voi, prioritario rispetto ad altri obiettivi come acquistare una casa e fare un viaggio oltreoceano. Fate bene: lo sport, quale che sia, migliora la salute, l’equilibrio psicofisico, l’umore, i rapporti sociali. In Italia, purtroppo, il 39,1% della popolazione è sedentarioAp, con 23 milioni di persone che non praticano nessuno sport. Al contrario solo il 24,4% degli italiani fa esercizio con continuità. Con la primavera in arrivo, probabilmente questa percentuale vivrà il suo picco stagionale: ma come dare continuità a questo obiettivo? Il segreto, probabilmente, ce l’avete già in tasca (o sulla scrivania): il vostro smartphone. Il cellulare può farvi da palestra e personal trainer, se usato nel modo corretto. Il mercato delle app dedicate al fitness e al benessere è in costante crescita (+29,45% nei prossimi quattro anni), un settore globale da 3 miliardi di dollari all’anno. Un business così grande ha stimolato la creatività degli sviluppatori e generato grande competizione, il risultato è che ci sono strumenti di ogni tipo: basterà una manciata di download per costruirvi il personal trainer digitale su misura. Ecco come cominciare.

Il Netflix del fitness. Fitprime è stato già correttamente ribattezzato il Netflix delle palestre. In effetti l’app si basa sullo stesso principio: voi pagate un abbonamento e in questo modo avete accesso a tutte le palestre del circuito (ce ne sono circa 600 tra Milano, Torino, Roma e Napoli). I costi variano a seconda del piano (si parte da 28 euro al mese), non ci sono vincoli o costi di iscrizione e l’abbonamento può essere sospeso liberamente nei periodi in cui non lo utilizzate. Basta attivare la geolocalizzazione per vedere i centri fitness più vicini a voi. Con questo sistema non siete vincolati a una sola palestra (che prima o poi rischia di venirvi a noia) ma potete accedere ogni giorno a una diversa, provando così diversi stili di allenamento.

La gamification degli allenamenti. Giocare (e provare a «vincere») rende più motivati a raggiungere qualsiasi obiettivo: è la natura umana ed è anche il principio della gamification, uno strumento utilizzato negli ambiti più diversi, dal marketing ai comportamenti eco-sostenibili. Funziona anche per il fitness e ci sono sempre più app che lo sfruttano, mettendovi in competizione con gli altri utenti o con un gioco interno all’app. È il caso, ad esempio, di Zombies, Run, che vi chiede di immedesimarvi nel protagonista di un mondo popolato da morti viventi. Per scappare e superare indenni i livelli dovete correre: nel mondo reale vi tenete in forma, nel mondo del gioco rimanete vivi. È una curiosa alternativa alla playlist di canzoni motivazionali per fare running. È lo stesso principio di Fitocracy, che però non vi mette in competizione con gli zombie ma con gli altri utenti dell’app, una sorta di campionato globale del fitness: si possono anche creare gruppi o sfidare singoli utenti.

Visualizzate i progressi. I numeri (dei passi, delle calorie bruciate, dei km di corsa, delle ore in palestra) sono una grande leva di motivazione personale. Da Runstatic a Fitbit, il mercato delle app è pieno di strumenti che permettono di ricavare big data dai propri sforzi, ma forse l’app più suggestiva di tutte è Moves, una sorta di diario grafico dei propri allenamenti. Moves è stata un tale successo che Facebook ha acquisito il team che l’aveva creata. Si tratta dell’evoluzione del classico contapassi, uno strumento che registra tutta l’attività fisica della giornata. La differenza è che Moves lo racconta come se fosse una piccola storia, sintetizza tutti i movimenti su una linea temporale, strutturata in automatico sulle vostre abitudini e i vostri spostamenti: il modo migliore per avere un colpo d’occhio unico sul vostro stile di vita.

Fuori in sette minuti (o nove settimane). Se non avete un’ora di tempo al giorno da dedicare all’esercizio fisico, per voi esistono diverse applicazioni che consentono di comprimere l’attività in pochi minuti, addirittura solo sette. Sono quelli di che vi sottopone a mini routine da trenta secondi intervallate da pause di dieci, combinate per arrivare a un allenamento (molto intenso) da sette minuti appena. L’app vi crea un avatar che segue il vostro training, che dimagrisce se riuscite a essere costanti e che viene addirittura punito se non vi allenate per troppo tempo. Da sette minuti a cinque chilometri: a volte nella vita quello che vi serve è un obiettivo preciso. Couch to 5k è un’app pensata per trasformare i peggiori pigroni in runner in grado di correre cinque chilometri in sole nove settimane. Il programma di allenamento è tarato per chi parte da zero, quindi anche se non avete fatto un minuto di sport negli ultimi cinque anni potreste correre cinque chilometri prima dell’estate.

E voi, avete già provato a utilizzare le app per allenarvi? Avete voglia di provarci? Raccontateci i vostri progressi!