Una rivoluzione sulla strada

Condividi su:

Il punto sulla riforma del Codice: dalle multe a rate allo sconto per chi le paga subito. E poi i controlli sulla velocità per diminuire gli incidenti...

Gli italiani e l’automobile. In Italia al momento c’è un’automobile in circolazione ogni 2,11 abitanti. Nel 2010 ce n’era una ogni 1,64. A fine anno il conto complessivo tra benzina, assicurazioni, tasse e pedaggi è di 103,7 miliardi di euro. Nel 1990, attualizzata ai prezzi correnti, la spesa era di 47,2 miliardi di euro (dati del Conto nazionale delle infrastrutture e dei trasporti).

Una rivoluzione sulla strada. Il 29 luglio 2010 è entrata in vigore la legge n. 120 che riforma il codice della strada. A distanza di due anni cerchiamo di capire cosa è stato concretamente attuato (poco) e quali cambiamenti attendono nel futuro prossimo gli automobilisti e le strade italiane (molti).

Semafori laser ancora in stand by. Occorrerà attendere il 2013 per trovare i primi impianti di regolazione della velocità, gli impianti che si attivano al rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo (semafori laser) e i dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici operativi. Le amministrazioni erano già tenute ad introdurli, mano mano, nei propri comuni ma in realtà il decreto ministeriale per definire le caratteristiche per l’omologazione che doveva essere adottato entro il 12 ottobre 2010, non è ancora stato emanato. Ma già dall’inizio del prossimo anno si dovrebbero vedere i primi cambiamenti.

Cosa sono i semafori Laser. Detti anche intelligenti perché hanno un dispositivo laser che, quando viene superato il limite di velocità stabilita, fa scattare un meccanismo che trasforma il verde, prima in giallo poi in rosso. Ciò provoca il rallentamento della circolazione veicolare sui viali riportando il transito in condizioni di sicurezza in maniera da prevenire incidenti e tamponamenti che sono legati al mancato rispetto dei limiti di velocità. Questa funzione dei semafori intelligenti si legherà anche alla garanzia di maggiore sicurezza negli attraversamenti pedonali integrandosi con la chiamata diretta da parte del pedone e con il segnale acustico che risponde alle esigenze dei pedoni non vedenti. (La Nazione)

I pannelli luminosi per ora non a norma. Si sono iniziati a vedere in città e sulle statali i pannelli luminosi che segnalano al guidatore la velocità dei veicoli in transito. Il problema è che, in assenza delle regole tecniche necessarie all’omologazione dei modelli, queste installazioni risultano essere al momento ancora non conformi al codice della strada. Lo ha ribadito più volte nel corso degli ultimi mesi il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il governo ha fatto sapere che entro fine anno i pannelli luminosi saranno regolamentati.[m1]

Le multe si pagano a rate. È già possibile pagare a rate le multe stradali. Infatti, pur non essendo stato ancora emanato il decreto ministeriale di attuazione, il ministero dell’Interno ha precisato che l’art. 202-bis è già direttamente applicabile. Quindi, per le sanzioni di importo minino di 200 euro, l’interessato può chiedere, entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notificazione, la ripartizione del pagamento in rate mensili. Presentando questa istanza, si esclude però la possibilità di ricorrere al prefetto o al giudice di pace. La normativa stabilisce che la richiesta di rateizzazione deve essere presentata «al prefetto per le violazioni accertate dai funzionari, ufficiali e agenti dello Stato, nonché da funzionari e agenti delle Ferrovie dello Stato o delle ferrovie in concessione, ovvero al Presidente della Giunta Regionale, al Presidente della Giunta Provinciale o al Sindaco, nel caso in cui la violazione è stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti rispettivamente delle Regioni, Province o dei Comuni» (Adiconsum). In caso di accoglimento della richiesta, il pagamento può essere ripartito fino a 60 rate, con l’applicazione di interessi. L’ammontare di ciascuna rata comunque non può essere inferiore a 100 euro. Il beneficio decade in caso di mancato pagamento della prima rata o successivamente di due rate.

In Liguria record di multe. La Regione in cui si fanno più multe è la Liguria. A fronte di un valore medio in Italia pari a 274 euro ogni mille abitanti, in Liguria si arriva a 618,7 euro. Quasi tre volte tanto rispetto alla media nazionale, il doppio della regione seconda in classifica, che è la Toscana con 354 euro ogni mille abitanti, seguita a sua volta dalla Lombardia con 312 euro. I valori più bassi si registrano nel Mezzogiorno, con il record negativo della Basilicata: appena 100 euro ogni mille abitanti (dati della commissione sul Federalismo fiscale).

Controlli più severi contro le droghe. La riforma stradale ha potenziato l’utilizzo dei precursori, cioè strumenti portatili non invasivi e facilmente manovrabili, per l’accertamento della guida sotto effetto di droghe o di alcohol. Le disposizioni dell’art. 187 del codice della strada prevedono che se la polizia ha comunque ragionevole motivo di ritenere che il conducente è alterato dalla droga, il personale medico può procedere ad accertamenti clinico-tossicologici ovvero a prelievo di campioni di mucosa del cavo orale. Manca però ancora all’appello il decreto ministeriale che deve definire le modalità di effettuazione degli accertamenti e le caratteristiche degli strumenti da impiegare. In più, il ministero dell’Interno ha confermato che il prelievo veloce in strada della saliva all’automobilista sospettato di guida alterata dalla droga non è ancora stato approvato dal ministero e pertanto non ha pieno valore legale. Ma ora tutte le procedure di accertamento potrebbero essere rimesse in discussione dai disegni di legge C 4662 e C 5361 all’esame della Camera.

Contrassegno invalidi sul modello europeo. Con la riforma del 2010 è stato introdotto in Italia il contrassegno invalidi comunitario, conforme al modello previsto dal Consiglio dell’Unione europea. Sul modello di colore azzurro chiaro, con il simbolo bianco della sedia a rotelle su fondo azzurro scuro, saranno trascritti e apposti la data di scadenza, il numero di serie e il nome e il timbro dell’autorità nazionale che rilascia il contrassegno e nella parte retrostante, non visibile, il nominativo e la fotografia del soggetto autorizzato. Entro tre anni i vecchi modelli di contrassegno invalidi dovranno essere sostituiti dal nuovo contrassegno salvo che i Comuni stabiliscano un periodo inferiore.

I proventi dell’autovelox per opere mirate. Scatterà dal 2013 l’obbligo dell’attesa ripartizione dei proventi autovelox con tutta la filiera burocratica connessa. Le somme derivanti dalla ripartizione dei proventi delle sanzioni dovranno essere destinate alla realizzazione di interventi mirati, preventivamente individuati dalla legge, e in parte finiranno agli enti proprietari delle strade.

Addio al bollino blu. Con il recentissimo disegno di legge 5/12 sulle semplificazioni, è stato di fatto abolito il bollino blu, per cui al momento non c’è più alcun obbligo di rinnovarlo. Occorre però valutare che cosa accade nelle zone, come la Lombardia, in cui l’obbligo del bollino blu è sancito da una legge regionale: la competenza in materia di salute è delle Regioni e, a rigore, lo Stato non potrebbe emanare norme in contrasto con quelle regionali. Si attendono a breve chiarimenti da parte del governo.

Norme in discussione. Al momento poi, all’esame della commissione Trasporti ci sono alcune norme riguardanti la notifica delle multe stradali mediante posta elettronica certificata (Pec), con sconto sulle sanzioni se il pagamento viene effettuato entro cinque giorni dalla contestazione. Misure ancor più stringenti di quelle dette sopra contro i conducenti che guidano dopo aver assunto droghe, assimilazione dei segway (i monopattini elettrici) alle biciclette e maggiore tolleranza per il calcolo della massa massima degli autocaravan.