Un ufficio verde per respirare meglio e spendere meno

Rendere ecologico il posto di lavoro aiuta le aziende a risparmiare sia a livello economico che ambientale. Ecco alcuni suggerimenti…

Computer, divoratori d’energia. Computer, stampanti, fax, fotocopiatrici, scanner sono responsabili del 20-40% dei consumi energetici totali di un ufficio. Per risparmiare ci si può indirizzare verso l’acquisto di apparecchiature elettroniche a risparmio energetico o semplicemente un notebook rispetto a un PC fisso, ricordandosi, ovviamente, di spegnere tutto quando non si utilizzano. Anche l’acquisto di pc, hardisk e server rigenerati, cioè assemblati con pezzi e componenti di altre macchine provenienti da officine di recupero, implicano un minor costo per le aziende e il riutilizzo di materie già immesse nell’ambiente.

Un occhio al termometro. Mantenere all’interno degli uffici temperature non troppo elevate (18-20°C). Un grado in più sul termostato aumenta i consumi annuali di energia del 7% circa. Ricordarsi di scegliere caldaie a metano ad alta efficienza (quelle a condensazione consentono un risparmio del 30%) e di installare termostati ambientali e timer settimanali per riscaldare i locali solo nei giorni e nelle ore in cui sono occupati. In estate, non tenere il condizionatore sotto i 24°-25°C. Almeno mezz’ora prima dell’orario di uscita spegnerlo, così da non sentire troppo lo sbalzo termico e non sprecare energia. Utilizzare tende e persiane per ridurre l’irraggiamento e nelle ore più fresche sfruttare l’aerazione naturale.

La luce. Per l’illuminazione, utilizzare il più possibile la luce naturale, posizionando le scrivanie a non più di tre metri dalle finestre. Dividere l’illuminazione dell’ufficio in modo tale da accendere solo le luci necessarie ai lavoratori presenti e adottare lampade a basso consumo energetico. Ricordarsi poi di spegnere le luci quando si esce dall’ufficio e dagli ambienti comuni (bagni, corridoi, sale riunioni, ecc.).

Sali e scendi. Il consumo energetico medio di un ascensore rappresenta circa il 5% del consumo elettrico complessivo di un edificio adibito ad uffici (fonte: Arpa). Per questo, tutte le volte che è possibile, meglio fare le scale. In Germania, durante la settimana verde istituita da un’azienda, 99 dipendenti hanno evitato l’ascensore risparmiando in un giorno 660 viaggi.

20 milioni di alberi in carta. Per produrre una tonnellata di carta da cellulosa vergine servono 15 alberi, 440 mila litri d’acqua e 7.600 KWh di energia elettrica. Per una tonnellata di carta riciclata, 1.800 litri d’acqua, 2.700 KWh di energia elettrica e nessun albero. Secondo una ricerca di Legambiente ogni anno gli uffici italiani distruggono l’equivalente di 20 milioni di alberi.

Come risparmiare carta. Ogni volta che è possibile utilizzare carta riciclata o proveniente da foreste con marchio FSC o con marchio Ecolabel. Per fare un esempio, 50 fogli di carta vergine sono prodotti utilizzando 3 millesimi di albero, 2,2 litri di acqua, 1,9 KWh ed emettendo 340g di CO2. 50 fogli di carta riciclata invece sono prodotti utilizzando 0 alberi, 450 millitri d’acqua, 0,675 KWh ed emettendo 187,5 g di CO2, e si dovrebbe risparmiare il 15% sul prezzo (dal sito nuke.legambientebari.it). In ogni caso, per evitare lo spreco, riutilizzare i fogli stampati solo da un verso come bloc-notes, per la stampa di bozze o per messaggi di avvenuto invio dei fax. Stampare e fotocopiare solo quando necessario, sempre fronte/retro e in modalità “bozza”. Ottimizzare lo spazio della pagina, riducendo i margini, le dimensioni dei caratteri e stampando più pagine su di uno stesso foglio. Prima di stampare, controllare sempre l’anteprima per verificare se per poche righe non si sprechi un foglio intero.

Stampanti a getto. Preferire le stampanti a getto d’inchiostro invece delle laser, secondo Epson, garantirebbe un risparmio medio di 0,32kWh al giorno.

Toner e cartucce. Per ridurre l’utilizzo del toner, evitare la stampa in negativo (sfondo colorato con scritte bianche), mentre per le cartucce è preferibile scegliere quelle rigenerate visto che, per produrre le parti in plastica di una nuova, servono due chili e mezzo di petrolio.

Largo alle e-mail. Per ridurre ulteriormente i consumi, sostituire la carta con le e-mail per mandare messaggi o lettere anche ufficiali. «Posta Pronta», un servizio di Poste Italiane, permette al mittente di inviare lettere e raccomandate attraverso il computer, mentre il destinatario riceve il documento cartaceo. Utile anche un servizio di fax-to-mail: si invia un file che viene ricevuto da un fax, o si riceve un fax come allegato e-mail invece che su carta.

La cancelleria green. Per un ufficio ecocompatibile, anche la cancelleria deve essere “green”. Se i portamine sostituissero le classiche matite si potrebbe evitare di tagliare alberi per la costruzione del fusto in legno del lapis. Come alternativa, si possono scegliere matite ottenute da legno certificato (FSC). Per le penne, una volta scariche, si può acquistare la ricarica d’inchiostro e non buttarle subito nel cestino. Esistono anche penne “eco”, come quelle di Papermate o in mater-bi. Per gli evidenziatori, preferire quelli a base acquosa; per i correttori, quelli con formulazione “salva ozono”. Ampia scelta di prodotti eco (quaderni, blocchi, colle, timbri, cartelle porta documenti, raccoglitori, righelli, mouse pad, ecc.) su prodottiecologici.it, acquistiverdi e EcoOffice.

La raccolta differenziata. Oltre alla riduzione della quantità di materiale usa e getta, è importante fare la raccolta differenziata, dato che il 40% dei rifiuti solidi urbani arriva proprio dagli uffici. I contenitori (almeno carta, plastica, lattine e vetro) devono essere facilmente accessibili e identificabili. Non dimenticare di dare dettagliate disposizioni al personale sulle modalità della raccolta attraverso e-mail interne, bacheche e manuali. Prevedere anche un punto per lo smaltimento separato dei prodotti contenenti sostante tossiche (pile, lampade fluorescenti, cartucce, toner…).

Pausa caffè. Anche la pausa caffè può essere ecologica: basta usare prodotti equosolidali, snack provenienti da coltivazioni sostenibili e una tazzina personale in ceramica invece di bicchieri e tazze usa e getta.

Quanto puoi risparmiare con i consigli di VoceArancio. Seguendo i consigli riportati qui sopra, si può tagliare dal 50% all’80% la bolletta dell’energia di un ufficio partendo semplicemente dallo scegliere un notebook, ad esempio, rispetto a un PC fisso o usando le scale invece dell’ascensore. Secondo una ricerca dell’Arpav Veneto, un ascensore, da fermo, consuma anche fino a 10.000 kWh annui (circa il 25 % del consumo totale annuo). Per questo, almeno con il nostro comportamento, dovremmo cercare di ridurne il consumo energetico scegliendo le scale. Secondo il portale Eco dalle Città, se gli inquilini di un condominio di sette piani, con tredici nuclei familiari di tre persone che utilizzano l’ascensore per quattro volte al giorno, scegliessero di usarlo solo in salita, si potrebbero risparmiare 45 kWh al giorno (con consumo medio per ogni corsa di 0,5 kwh) e circa 9 euro (costo medio kWh: 0,2 €). Inoltre spegnere sempre luci e led del pc (ogni led assorbe in media 4W di corrente, quello di un pc in  stand-by anche più di 20W l’ora).

Per il risparmio della carta, oltre alle classiche e-mail, ci vengono in soccorso nuovi servizi studiati ad hoc. Un esempio su tutti: una lettera (fino a 3 fogli) spedita con il servizio Posta Pronta costa 1 euro. Considerato che si risparmiano busta (0,04), foglio A4 (0,09),  francobollo (0,6), per un totale di 0,73 euro, restano 27 centesimi per la stampa che non facciamo e per il tempo che risparmiamo nell’imbustare e compilare ricevute.

redazione


6
0
0
5
 
0

11