Un film? Sì, ma quando vuoi tu

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Le nuove videoteche sono su internet o direttamente nella vostra tv. Vediamo dove e quanto costano ...

Il cloud computing cambia la tv. L’arrivo del cloud computing cambierà anche il modo di vedere la televisione e i film. Se il videoregistratore già da tempo è diventato una tecnologia obsoleta, i lettori dvd stanno godendosi gli ultimi anni di servizio.

Immediato. Oggi con un qualsiasi dispositivo e una buona connessione internet è possibile accedere ad archivi cinematografici online pressoché sconfinati. In pochissimo tempo è possibile scegliere il titolo che si vuole vedere, selezionare il formato (qualità standard o Hd) e lanciare lo streaming.

Ciao ciao Blockbuster. Blockbuster, la più famosa catena di videonoleggi al mondo, ha chiuso l’ultimo negozio italiano lo scorso giugno. Il primo era stato aperto 18 anni fa.

Ecco il responsabile. L’avvento di Netflix, servizio americano di “noleggio” online, è stato tra le maggiori cause del fallimento di Blockbuster America: «Mi è venuta l’idea di Netflix quando mi è capitato di essere in ritardo di sei settimane a restituire un film che avevo preso in affitto. Dovevo pagare una penale di 40 dollari e non volevo dirlo a mia moglie. Andando quel giorno in palestra, mi sono reso conto che quello era un miglior modello di business: potevi pagare 30-40 dollari al mese e andarci ad allenarti poco o tanto, a tuo piacere» (Reed Hastings, fondatore di Netflix).

Presto in Europa. Negli Stati Uniti l’abbonamento a Netflix costa 7,99 dollari al mese. In Italia non è ancora disponibile, ma l’azienda da tempo sta valutando uno sbarco sul mercato Europeo.

Pionieri italiani. Tra i primi servizi Made in Italy c’è Chili tv, azienda nata da una costola del gestore di telefonia Fastweb. Chili tv offre un movie database online e punta al mercato della scelta di impulso: nessun abbonamento a prezzo fisso, ma acquisti diretti e selezionati. Il costo dei film va da 1,95 euro fino a 2,95 nella qualità tradizionale, per arrivare a un massimo di 5 euro per le pellicole in alta definizione o Bluray. È possibile anche l’acquisto definitivo, che in questo caso consente il download.

Impulso. Il pagamento per ora avviene tramite carta di credito o Paypal, ma come sostiene Stefano Parisi, presidente e ideatore di Chili Tv: «Stiamo lavorando per attivare il mobile payment con la possibilità di caricare il costo del film sulla sim del telefonino». Soluzione ideale per un servizio che non è destinato solo a pc e smart tv, ma anche a tablet e smartphone.

Film per tutti. Chili tv punta a disporre nel giro di poco tempo di 1.400 titoli (oggi sono 800) e ha le idee chiare sull’offerta da proporre, continua Parisi. «Vogliamo raggiungere sia chi non va al cinema sia gli appassionati, proponendo titoli introvabili e uno spazio per la critica cinematografica sul nostro blog».

Obbiettivo. L’obbiettivo di Chili tv è quello di raggiungere il punto di pareggio in un paio d’anni e nel 2016 un fatturato di 30 milioni di euro.

Affilando le armi. La guerra del cinema in rete sta coinvolgendo anche i canali pay per view tradizionali. Mediaset premium ha recentemente lanciato per i suoi abbonati, al costo aggiuntivo di 4 euro al mese, il servizio Premium play che consente di rivedere in streaming tutti i programmi già trasmessi sui canali previsti dal proprio abbonamento, scegliendo dal catalogo e senza limiti di tempo, dai film alle serie tv, passando per cartoni animati, documentari e sport.

La risposta di Sky. Il gigante della televisione satellitare ha risposto all’azienda di Cologno Monzese con Sky On Demand. Se Premium play è pensato per essere visto solo tramite i gadget tecnologici e pc, la proposta di Sky è diversificata e propone due differenti servizi: SkyGo offre 15 canali in diretta streaming scaricando l’app dedicata (al massimo su due dispositivi, computer o tablet che siano, anche contemporaneamente). Inoltre gli stessi clienti che possiedono il decoder MySkyHd possono sfruttare la connessione ad internet per consentire lo streaming tramite decoder e direttamente sul televisore di oltre 1.000 titoli tra film, serie tv e documentari. Entrambi i servizi sono gratuiti per i clienti che già usufruiscono del decoder MySkyHd.

Non solo al pc. I nuovi contenuti televisivi in streaming non sono relegati ai soli computer o altri dispositivi. Grazie alle Smart tv e ai decoder digitali dotati di connettività internet è possibile usufruire dei servizi streaming direttamente sul televisore di casa.

Cubovision. Cubovision è la proposta di televisione interattiva di Telecom Italia che unisce contenuti Web, programmi La7 e video on demand (noleggio). Chi non possiede una Smart tv può utilizzare il decoder fornito da Telecom che consente la visione dei canali gratuiti del Dtt e ha una memoria di 250 Gb per registrare i programmi preferiti. L’offerta lancio è di 9,99 euro al mese per un anno (chi si abbona entro il 30 settembre paga 4,42 euro/mese per i primi 6 mesi). Il noleggio dei film costa dai 99 centesimi ai 2,99 euro per gli ultimi arrivi, anche in Hd e 3D. Per potersi abbonare è necessario avere una connessione Adsl flat con Telecom.

Pagare per la qualità. La pirateria causa una perdita economica per l’industria cinematografica di circa 380 milioni di euro ma una ricerca Ipsos condotta per Fapav (Federazione antipirateria audiovisiva) afferma che il 77% del campione intervistato vorrebbe fare solo un utilizzo legale dei film a condizione che il prezzo sia giusto e che i tempi non siano troppo lontani da quelli di uscita nei cinema. Tutti pronti a pagare per la qualità.