Un check up last minute prima di partire

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Medicine, vaccini, precauzioni: tutto quello che c’è da sapere (e da fare) se la destinazione estiva è un paese esotico. Anche all’ultimo momento...

In vacanza con il medico. Su 100mila viaggiatori che trascorrono le vacanze in un paese dell’Asia o dell’Africa, la metà è destinato ad avere qualche disturbo fisico, 8mila ricorrono al medico, 5mila sono costretti a passare qualche giorno a letto e 300 sono costretti al ricovero (dati Sinvim).

Appuntamento. Se per quest’estate si ha in programma un viaggio in un paese esotico è il momento di prendere appuntamento in un Ambulatorio di Medicina dei viaggi. Qui è possibile trovare l’elenco completo per tutta l’Italia.

Zone a rischio. Le zone più a rischio per la salute sono il Sud-est asiatico, l’Africa sub-sahariana e l’America Latina, dove problemi legati alla scarsa igiene degli alimenti e alle infezioni trasmesse dagli animali sono all’ordine del giorno.

Il consiglio. Il consiglio è recarsi nei centri specializzati un mese prima della partenza. In base al tipo di viaggio e alle caratteristiche della persona si valuta la possibilità di fare specifiche vaccinazioni (come quelle per l’epatite A) o profilassi farmacologiche mirate (per esempio contro la malaria).

L’anticipo è fondamentale. Valter Turello, dirigente medico dell’Asl 3 di Genova: «Per prima cosa bisogna svolgere una verifica della protezione vaccinale già esistente nei confronti di malattie come tetano o difterite. Incontrare il medico con anticipo è fondamentale per dare il tempo all’eventuale vaccinazione di fare sviluppare anticorpi protettivi da parte dell’organismo: in media ci vogliono 4-6 settimane per ottenere la massima efficacia preventiva».

I vaccini più importanti. Le principali vaccinazioni per quanto riguarda i viaggi esotici riguardano: epatite A, epatite B, febbre tifoide, febbre gialla, anti tetano, anti meningite ecc.

Buona protezione, tempi rapidi. Per chi è ormai in ritardo per le normali vaccinazioni, un check up presso gli ambulatori di Medicina di viaggi è comunque utile. Esistono particolari modalità di somministrazione di vaccini che consentono di ottenere una buona protezione in tempi rapidi.

Rischi, paese per paese. Il sito viaggiesalute.it permette di controllare le certificazioni richieste e i rischi per la salute in tutto il mondo, paese per paese.

Attenti ai bambini. Attenzioni ancora maggiori se si viaggia con bambini. Gian Vincenzo Zuccotti, direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale Sacco di Milano: «È essenziale pianificare la vacanza in tutti i suoi aspetti, specie se la destinazione è in paesi dove esistono ancora rischi endemici o di epidemie. Fondamentale, quindi, un consulto col pediatra prima di partire per verificare le vaccinazioni fatte dal piccolo. Ci sono malattie molto subdole e pericolose, come la meningite, le cui avvisaglie sono simili a quelle di una banale influenza. È molto importante vaccinarsi». Esiste una vera “cintura della meningite endemica”, che comprende l’Africa subsahariana, dal Senegal all’Etiopia.

Kit da tenere con sé. Il kit di farmaci da banco da portare sempre in vacanza, secondo Ornella Cappelli, presidente dell’Associazione italiana donne-medico:

• Antidolorifici e antipiretici: contro mal di testa, mal di gola, mal di denti, dolori muscolari o febbre. I più indicati tra i princìpi attivi sono l’acido acetilsalicilico (aspirina) e il paracetamolo (tachipirina).
• Antistaminici: contro le allergie, bloccano l’azione dell’istamina. È bene portare con sé anche una crema contro l’eritema solare. Collirio e compresse per chi soffre di rinite allergica.
• Cortisonici: a media-bassa potenza, alleviano il prurito da irritazione cutanea dovuta alla puntura di insetti, meduse o simili.
• Lassativi: evitano la stipsi, favorita dal cambio di abitudini alimentari e quotidiane. Sconsigliati i lassativi troppo drastici, difficilmente dosabili, meglio optare per princìpi attivi come metilcellulosa, ispaghula, persolfato e bisacodile.
• Antidiarroici: particolarmente utili se si va in vacanza in paesi dove le condizioni igenico-sanitarie possono essere precarie. Oltre ai farmaci per il trattamento del sintomo, esistono anche assorbenti intestinali, come il carbone attivo.
• Disinfettanti e cerotti: per le ferite.

Dieci regole d’oro. La Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni ha stilato dieci regole d’oro per prevenire problemi sanitari quando si viaggia fuori dall’Europa:

1. Bere soltanto da bevande imbottigliate e sigillate.
2. Non aggiungere ghiaccio alle bevande.
3. Non bere latte o mangiare latticini non pastorizzati.
4. Frutta e verdura crude vanno consumate solo dopo averle sbucciate.
5. Non consumare pesce o frutti di mare crudi o poco cotti.
6. Non mangiare carni crude.
7. Consumare solo cibi ben cotti.
8. Non acquistare generi alimentari da venditori ambulanti.
9. Curare l’igiene personale, usare acqua potabile anche per lavarsi i denti, lavarsi sempre le mani prima dei pasti.
10. In mancanza di acqua potabile, consumarla solo dopo bollitura o con l’aggiunta di qualche disinfettante.

Tessera sanitaria europea. Se si parte per un paese dell’Unione Europea, per l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia o la Svizzera è fondamentale portare con sé la tessera sanitaria europea. Si avrà così un trattamento sanitario in forma gratuita o, dove previsto, con il pagamento di un ticket. La tessera permette inoltre il rimborso del trattamento, una volta a casa, se ricevuto in un paese che fattura l’assistenza sanitaria.

Assicurazione privata. Il discorso è simile per i paesi in cui sia stato stipulato un accordo bilaterale con l’Italia. Un elenco esaustivo e aggiornato si trova sul sito del Ministero della Salute. Per tutte le altre mete, è possibile stipulare un’assicurazione sanitaria privata. Questo tipo di assicurazioni, che hanno costi vari sia per la durata della copertura che per la destinazione, coprono tutte o alcune delle seguenti spese: l’assistenza medica, il trasporto ospedaliero, i medicinali, gli interventi chirurgici, le spese ospedaliere generali, il prolungamento del soggiorno (se necessario), il rimpatrio (anche anticipato) dell’assicurato ed il trasporto, sia in andata che in ritorno, di un familiare.