Trovare pet sitter con le app, risparmiando

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Trovare qualcuno a cui affidare i propri animali domestici in modo pratico ed economico è più facile grazie alle nuove applicazioni geolocalizzate.

Sono lontani i tempi in cui, in caso di una vacanza o di un viaggio di lavoro, l’unica opzione era affidare il proprio animale domestico a una pensione o, volendo risparmiare, chiedere una mano ad amici e parenti. Imprenditori e startupper si sono accorti delle esigenze dei padroni di animali, individuando una nuova fetta di mercato, la cosiddetta “pet economy”, che promette di crescere del 7% l’anno nei prossimi 20 anni, e realizzando piattaforme dedicate. Le app di pet sitting rappresentano una soluzione smart, comoda ed economica per tutti i proprietari di animali, che si tratti di una giornata di assenza o di un aiuto per la passeggiata quotidiana.

Cosa offrono le app di pet sitting? Ricerca geolocalizzata, profili dei pet sitter corredati di foto e informazioni, pagamenti sicuri, sistema di valutazione da parte degli utenti per scegliere la persona più adatta, tariffe in base a servizio richiesto, specializzazione e distanza. Le app sono vere e proprie community, che consentono ai padroni di animali di cercare i pet sitter e a questi ultimi di farsi trovare. Sono gratuite, facili da usare, accessibili dal computer, e spesso anche dallo smartphone. Ecco quali le principali e come si usano.

Petme, per tutti gli animali. Nata nel 2014, Petme è consultabile da desktop e da mobile. Basta digitare il proprio indirizzo, la specie del proprio animale e il sistema geolocalizzato mostrerà i profili dei sitter in base all’area di residenza. Si trova la descrizione del pet sitter, le sue foto e quelle dei suoi animali, i servizi offerti e il calendario dei suoi impegni. C’è chi si offre solo per la passeggiata al cane, chi viene anche a domicilio, e chi vanta una casa a prova di animale e può ospitare il cucciolo per tutto il tempo necessario. Se avete un cane o un gatto che soffre di una patologia, potete scegliere un pet sitter che ha studiato veterinaria, mentre se non avete esigenze particolari basterà un ragazzo volenteroso con la passione per gli animali, magari qualcuno che abita vicino casa vostra, condizione che spesso significa una tariffa più bassa. Petme consente di comunicare direttamente con i pet sitter proprio come un vero social. Una volta scelto il vostro pet sitter, potete prenotare e procedere al pagamento sicuro tramite l’app stessa. Il servizio è offerto per tutti gli animali, che siano cani, gatti, conigli, pesci rossi o animali esotici.

L’alternativa alla pensione: Pawshake. Andate in vacanza? Invece di affidare il vostro animale domestico a una pensione, collegatevi a Pawshake sul computer o scaricate l’app. Troverete pet sitter pronti a ospitare il vostro cane o gatto a casa loro, in un ambiente senza gabbie e dotato di ogni comfort. Le tariffe giornaliere sono spesso più basse di quelle di una pensione – in alta stagione 20-50 euro la pensione contro i 7-25 euro del sitter –  si può contare sulla passione di veri amanti degli animali. I pagamenti sono sicuri, i pet sitter e le loro case possono essere valutati grazie ai giudizi degli altri utenti. In caso di difficoltà c’è il servizio clienti e i proprietari possono ricevere aggiornamenti quotidiani sul procedere del soggiorno dei propri beniamini.

DogBuddy, per cani di ogni taglia. DogBuddy è la community riservata a dog-sitter e padroni di cani. Come per Petme e Pawshake, anche in questo caso le opportunità sono sia per chi cerca, sia per chi offre il servizio e bastano tre passi per trovare un dog-sitter o un passeggiatore: si inserisce il proprio indirizzo, si visualizzano i profili, si sceglie (anche qui, con l’aiuto di descrizione, foto e giudizi degli altri utenti) e si procede al pagamento tramite app. Le prenotazioni sono coperte dall’assicurazione e dall’assistenza veterinaria e, in caso di bisogno, i dogsitter possono chiamare la linea di emergenza di DogBuddy. I buddy offrono tutta la gamma di servizi: visite a domicilio, asilo diurno, pernottamento notturno, coprendo esigenze dalla semplice passeggiata all’assistenza 24h. In più, mentre il vostro cane è affidato al dogsitter, potrete ricevere foto e aggiornamenti in tempo reale, grazie al sistema di messaggistica.

HoliDog, non solo pet sitter. Il nome contiene la parola “dog”, ma questa piattaforma è dedicata anche ai gatti. Holidog è molto simile a Petme e Pawshake, ma offre alcuni servizi in più: permette di trovare in 3 click non solo un pet sitter ma anche un educatore e una nanny. Inserendo il proprio indirizzo nella sezione “Dog School” si potranno cercare corsi collettivi o individuali, percorsi di addestramento, profili di comportamentisti, tutti vicini a casa propria. Stessa operazione per la figura della “nanny”: digitando il vostro cap nell’apposita sezione avrete una lista di persone pronte a venire a domicilio per far compagnia al cane o al gatto mentre voi siete impegnati al lavoro.

PetSharing.it, la sharing economy applicata agli animali. Finora si è parlato di sharing economy quando si tratta di condividere l’auto o la bici, ma il concetto si può allargare anche agli amici a quattro zampe. Spesso tra amanti degli animali ci si organizza per scambiarsi qualche favore: chi parte chiede al vicino di dar da mangiare al gatto, chi è bloccato in ufficio chiede all’amico universitario di far fare una passeggiata al cane, ecc. L’idea di Petsharing.it parte proprio da qui: creare una community dove aiutarsi reciprocamente. A fronte di una quota di iscrizione annuale di 30 euro, ci si può registrare a Petsharing e scambiarsi gratuitamente servizi di dog sitting, assistenza in casa, ospitalità, ecc. I profili sono verificati e c’è la copertura assicurativa.