Ti diverti e impari: le lingue vanno in rete

Grazie a quiz interattivi e lezioni online l’inglese, il tedesco e persino il cinese sono a portata di mouse. E diventare poliglotti è più semplice…

Non sapere. «Chi non conosce le lingue straniere non sa niente della propria» (Johann Wolfgang Goethe).

Le lingue sul web. Le lingue straniere, assillo di studenti e non solo, adesso si possono imparare anche in rete. Per superare le difficoltà di apprendimento e l’imbarazzo nell’esprimersi in un idioma diverso dal proprio ci sono vari social network e siti internet.

I siti per autodidatti. In generale, il panorama per autodidatti online presenta queste caratteristiche: si accede al sito, ci si registra specificando la lingua madre e quella che si vuole imparare, ci si confronta con gli altri utenti della community, si svolgono esercizi e si procede per gradi.

Ecco alcuni siti che permettono di imparare le lingue online.

Tutor e studenti allo stesso tempo. Busuu.com, social network lanciato nel 2008 che prende nome da una lingua del Camerun a serio rischio estinzione (nel 2005 la parlavano in tre). Si comincia con la registrazione, gratuita come l’accesso di base. Poi si fa conoscenza con le persone che parlano la lingua che si vuole imparare. Ogni utente è sia studente sia tutor della propria lingua madre. Una volta fatti i primi passi nella community, si passa alle sezioni di autoapprendimento: esercizi, addestramento alla lettura, scrittura ecc., suddivisi per argomenti e livello di difficoltà. Il modo più veloce per imparare è cercare, con il search engine, quelli che rispondono alle proprie esigenze: per imparare l’inglese, per esempio, basterà impostare il filtro sui madrelingua della lingua di Shakespeare che vogliono studiare l’italiano. Il sito favorisce la conversazione faccia a faccia tra gli utenti grazie alle chiamate VoIP. Per chi vuole approfondire c’è la versione premium (prezzo: dai 5 ai 14 euro al mese).

Amici gentili e disponibili. «Da quando sono membro di busuu.com mi sono fatto un sacco di amici gentili e disponibili a commentare i miei sforzi a imparare lo spagnolo. Penso che questo approccio sia di gran lunga migliore degli altri programmi che ho usato. Fantastico!» (un utente di busuu.com).

Studenti e professori. KanTalk.com è una community che divide gli utenti in studenti e professori. Questo sito sfrutta le caratteristiche di Skype, permette di chattare e scambiarsi messaggi. Tra le sezioni disponibili: i topic (che includono un video, un’immagine, una serie di domande e una lista di vocaboli); il recording (che permette di ascoltare, registrare e commentare la lettura di un testo per imparare a pronunciare correttamente le parole); i video (da guardare e seguire con la trascrizione fatta dagli utenti).

Scambi culturali. «Faccio diventare pazzo Howard, il mio insegnante. Devo imparare inglese con l’accento americano, alla fine lui ha imparato l’inglese con accento italiano. Scambi culturali» (Fiorello, maggio 2000).

Trainer personale. Babbel.com è un servizio a pagamento ma la lezione di prova è gratis. Tra le lingue che si possono imparare: indonesiano, business english, olandese, portoghese, polacco, spagnolo, svedese ecc. Il sito offre anche una funzione di riconoscimento vocale per migliorare la pronuncia e un trainer personale che prende nota di quanto si è appreso e delle difficoltà incontrate. I moduli sono divisi in temi, dalle vacanze alla vita in città, e ciascuno è composto da dieci tutorial di circa 15 minuti ciascuno. I prezzi: 9,95 euro per un mese, 19,95 euro per tre mesi, 33,30 euro per sei mesi. Forvo.com, invece, mette a disposizione gratis la pronuncia di diverse parole di tutto il mondo (80.000 pronunce in inglese, portoghese e russo; 30.000 in tedesco, spagnolo, arabo e ceco; più di 10.000 in cinese, svedese, tatarico, persiano ecc.). Il sito è costruito grazie alla collaborazione degli utenti della community.

Fedele alleato. «Ho imparato l’inglese a scuola, lo conosco e parlo bene, poi da autodidatta ho iniziato a studiare francese, solo perché sono innamorata della sua pronuncia… Poi è arrivato lo spagnolo… E babbel è ormai il mio più fedele alleato…» (un’utente di babbel.com).

Gare di grammatica. Per accedere a Livemocha.com è necessario selezionare la lingua madre, quella che si vuole imparare e registrarsi. Il sito, impostato come un social network, offre corsi di 19 lingue. Gli alunni più esigenti, oltre ai quiz interattivi, ai video e agli esercizi (ci si può anche sfidare in gare di grammatica e comprensione) possono anche registrare la propria pronuncia e sottoporla alla community e concordare lezioni private con insegnanti madrelingua (prezzi: dai 17 ai 24 euro al mese).

Jude Law. «Prima cosa: il mio nome si pronuncia Giùd Lò» (l’attore Jude Law).

Una sezione dalla Bbc. Per un approccio meno confidenziale e più professionale all’apprendimento della lingua c’è bbc.co.uk/languages, la sezione del sito della Bbc dove si possono imparare tantissime lingue, incluso il cinese. Serve l’inglese come base. Gratuito.

Applicazione per chi va di corsa. Chi, infine, deve andare di corsa in un Paese straniero e ha bisogno di uno strumento rapido e pratico, c’è Triplingo, applicazione per iPhone e iPad. Per usarla, però, bisogna sapere un po’ d’inglese. Costa 5,49 euro e permette di personalizzare le lezioni ponendo una serie di domande (“Come filtrare?”, “Come fare shopping?”, “E come viaggiare con la famiglia?” ecc.) appena si lancia il programma. Ogni frase è declinata in stili diversi, dal formale al casual e così via.

redazione


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