Sulla buona strada

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Finalmente due segnali positivi per gli automobilisti: un primo calo dei prezzi di carburante e la diminuzione dei premi assicurativi per alcune categorie di guidatori...

Inizio promettente. Dopo anni di spese in aumento ci sono buone notizie per gli automobilisti? Forse sì, almeno a dare retta alle ultime rilevazioni in materia di prezzi di carburanti e assicurazioni. Cominciamo dalla benzina. La notizia, ripresa dai giornali, è quella di un ribasso del prezzo alla pompa nei primi mesi di quest’anno. Si parla di qualche centesimo di euro al litro, poca roba, ma comunque un buon inizio che fa bene sperare.

Previsioni ottimistiche. La riduzione, infatti, sarebbe conseguente a una più generale tendenza al ribasso registrata dalle quotazioni internazionali dei carburanti e che ancora non si è fatta pienamente sentire sul mercato interno. Da qui la previsione, fatta da molti osservatori, di una diminuzione imminente e, almeno un po’, duratura. Ci hanno azzeccato?

Dati alla mano. Lo si scopre consultando il Meteo Carburante, la rilevazione settimanale dei prezzi alla pompa curata da Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali di carburante). L’ultima edizione disponibile al momento in cui scriviamo è quella relativa al 15 marzo e vi si può leggere che nell’ultima settimana i prezzi alla pompa hanno effettivamente una flessione di 1,3 centesimi al litro per la benzina e di 1,4 cent/litro per il gasolio. Rispetto al mese precedente, però, il calo è stato di 0,2 cent/litro per la benzina e di 2,2 per il gasolio, contro le relative quotazioni internazionali diminuite, rispettivamente, di 4,8 e 3,9 centesimi al litro. Per i giorni a venire Meteo Carburante prevede prezzi sostanzialmente stabili.

C’è ancora tempo. La vera discesa, quindi, forse deve ancora cominciare: nelle rilevazioni del Portale europeo dell’energia l’Italia mantiene il secondo prezzo più alto per la benzina con una media di 1,812 euro al litro (prima di noi c’è l’Olanda, con 1,831). Con un prezzo medio alla pompa di 1,712 euro, invece, il gasolio italiano è il più caro in Europa. Questo naturalmente non significa che l’attesa e diffusa riduzione delle tariffe non debba arrivare. Nel frattempo, però, conviene tenersi bene informati e prima di uscire in auto consultare siti internet come Prezzi Benzina o Pompe Bianche, che permettono di trovare facilmente il distributore meno caro vicino a casa.

Calano i premi. Più concreta la tendenza alla diminuzione nelle polizze Rc Auto, anche se forse ai più è passata inosservata. A sollevare il dato è una ricerca di Facile.it, il sito che offre una comparazione di prezzi e tariffe relativi ad assicurazioni, mutui, prestiti, contratti di gas e luce e altro ancora. Elaborando i dati acquisiti dalle loro rilevazioni, infatti, emerge piuttosto chiaramente che nei primi due mesi di quest’anno in alcuni casi il premio assicurativo si è ridotto del 15%, con punte del 16,1%. Le categorie maggiormente interessate? Le donne e, a sorpresa, i neopatentati.

Profili cittadini. Il Focus ha preso in esame alcuni profili di automobilista in otto grandi città italiane: Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. Per l’indagine sono stati tratteggiati tre guidatori tipo: un uomo e una donna, rispettivamente di 40 e 35 anni senza nessun sinistro negli ultimi cinque anni, e un diciannovenne fresco di patente.

Andamento costante. Diciamo subito che chi se la passa peggio, dal punto di vista dell’andamento del costo della sua assicurazione, è il quarantenne. Nel caso abitasse a Milano, avrebbe visto il suo premio passare da 265 a 263 euro (+6,8%). A Verona l’aumento sarebbe stato del 3% (da 271 a 279 euro) e a Bologna del 5% (da 343 a 360 euro). Solo nel Centro-Sud avrebbe avuto una diminuzione, con il massimo del -2,8% di Firenze.

Donne al volante. Molto chiaro, invece, l’interesse mostrato dalle compagnie assicurative per il target femminile, forse perché le donne sono più attente alla guida e meno coinvolte in incidenti. Nei primi mesi dell’anno per il profilo femminile ci sono state riduzioni di polizza comprese fra il -1,2% di Milano e il -18,1% di Firenze. Che fa registrare la diminuzione più rilevante, ma non l’unica a doppia cifra: a Palermo il premio scende del 12% e a Napoli del 16,1%.

Da Nord a Sud. Resta comunque alto il divario di prezzi da una regione all’altra: se a Verona, la città meno cara d’Italia, la nostra guidatrice tipo spenderebbe per assicurare l’auto 297 euro, trasferendosi a Napoli (la più cara) dovrebbe sborsarne 825. una differenza che si riflette peraltro anche negli altri profili: 279 euro a Verona contro 754 a Napoli per l’uomo di 40 anni e 1.234 euro contro 3.163 per il neopatentato.

Largo ai giovani. Ma è proprio dai nuovi guidatori che arriva un’altra sorpresa. Finora erano i più “bistrattati” dalle compagnie assicurative, in quanto consideranti una possibile fonte di rischio. E, per quanto le cifre da impegnare siano generalmente ragguardevoli, in alcuni casi lo sono anche le riduzioni rispetto all’anno precedente: -13,1% a Roma, -14,5% a Verona, -14,7% a Bologna, -15,8% a Milano.

Tariffe in movimento. Resta da capire cosa ha causato tutto questo movimento nelle tariffe assicurative. Le possibili spiegazioni sono due. La prima fa riferimento a un rinnovato interesse degli italiani per le coperture integrative, in particolare per l’assistenza stradale in caso di guasto (lo studio di Facile.it registra un aumento delle polizze di oltre il 45%) che, garantendo alle compagnie maggiori entrate, potrebbe averle aiutate a ridistribuire i costi dell’Rc Auto.

Tacito rinnovo. La seconda spiegazione tira in ballo la concorrenza, a cui forse le assicurazioni sono ora più sensibili. Proprio da gennaio di quest’anno, infatti, la normativa è cambiata, abolendo la regole del tacito rinnovo. Non succede più, cioè, che in mancanza di esplicita disdetta (da dare a mezzo raccomandata tre mesi prima) il contratto assicurativo si rinnovi automaticamente. Ora accade il contrario: il contratto scade ogni fine anno e dev’essere esplicitamente rinnovato da entrambe le parti.