Strajob: la app che misura il tempo passato al lavoro

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La Cisl adotta la tecnologia che calcola il tempo passato in azienda per prevenire l’illegalità

Al giorno d’oggi il lavoro è sempre più autonomo, smart e digitale. Questa novità porta con sé sicuramente una ventata di freschezza, ma anche rischi di contratti irregolari, finti part time e altre anomalie all’interno del “sistema lavoro” italiano. Per rispondere a questa problematica, la Cisl, che nel 2016 tramite il suo ufficio vertenze ha gestito circa 7.500 cause per contratti irregolari, ha deciso di affidarsi a Strajob, un’applicazione per smartphone che faccia da “cartellino digitale” del lavoratore che non ha un cartellino regolare da timbrare. La app è disponibile sul Google Play Store e ha un funzionamento basato sulla geo localizzazione e sul tempo trascorso al lavoro.

Quali sono i passaggi per ottenere Strajob? Semplice, dopo aver fatto l’installazione e aver impostato indirizzo e orari di lavoro, Strajob calcola quante ore si trascorrono lavorando e, cosa importante per chi ritiene di essere sottopagato, aiuta a regolarizzare il contratto calcolando anche il pagamento del tempo extra. Se ogni anno 250.000 persone fanno causa al proprio datore di lavoro, Strajob aiuta a trattare con il proprio datore di lavoro; proprio per questo è stato scelto dalla Cisl Lombardia che ha dichiarato tramite Mirko Dolzadelli, segretario regionale con delega al Mercato del lavoro: “Vogliamo fornire uno strumento semplice, funzionale, accessibile perché scaricato sul proprio smartphone, a tutti quei lavoratori, e sono tanti, che vivono una condizione di sfruttamento e non ricevono il giusto compenso per la loro prestazione. Da oggi hanno una possibilità in più per dimostrare l’effettiva presenza sul luogo di lavoro”. Anche Franco Fontana, co-fondatore di Lex&Bit, la startup innovativa ideatrice di Stajob, che è iscritta al database delle Camere di Commercio e raccoglie le startup e le PMI innovative italiane, ha dichiarato la fondamentale importanza dell’applicazione:. “La cosa più importante è che il servizio di Strajob è del lavoratore! I dati sono i suoi” ha detto, “e nessuno può averli senza esplicito permesso del lavoratore. Possiamo dire che Strajob è il primo sistema di controllo delle presenze a favore del lavoratore.”