Start-up innovativa, ed è subito impresa

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Sempre più numerose, offrono prodotti e servizi ad alto valore tecnologico. Tutto su requisiti e incentivi...

Startup innovativa, una definizione. Per start-up innovativa s’intende una società di capitali di diritto italiano (costituita anche in forma cooperativa) o una società europea che ha sede fiscale in Italia che ha come obiettivo, esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Ogni anno in Italia ne nascono un migliaio. Quello che è accaduto negli ultimi mesi, però, è un vero e proprio boom: tra gennaio e aprile siamo arrivati a quota 453 start-up innovative. E i numeri sono in crescita.

I requisiti per usufruire delle agevolazioni. La sezione IX della legge n. 221/2012, il cosiddetto Decreto Crescita 2.0 che delle start-up si occupa nel dettaglio, prevede per questo tipo di società tutta una serie di agevolazioni. Per usufruirne, occorrono i seguenti requisiti:

  1. Al momento della costituzione e nei 24 mesi successivi la maggioranza delle quote o delle azioni del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria dei soci della società appartiene a persone fisiche.
  2. La società è costituita e svolge attività da non più di 48 mesi dalla data di presentazione della domanda.
  3. Ha la sede principale di affari e interessi in Italia.
  4. Nel suo secondo anno di vita il valore della produzione annua non supera i cinque milioni di euro.
  5. Non distribuisce e non ha distribuito utili.
  6. Ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
  7. Non si è formata da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Serve, poi, anche almeno uno di questi tre requisiti:

a) Le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 20% della differenza fra costo e valore totale della produzione.

b) Impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di dottorandi o di laureati che hanno svolto ricerca presso istituti pubblici o privati in Italia o all’estero.

c) È titolare o depositaria o licenziataria di almeno un brevetto.

Tutti gli incentivi. In favore della start-up innovative il Decreto Crescita 2.0 prevede una serie di incentivi. Condizione fondamentale per poterne beneficiare è che le imprese siano iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese. Gli incentivi sono:

  1. Esonero dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per l’iscrizione nel Registro delle Imprese e dal pagamento del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio.
  2. 2. Possibilità di assumere personale con contratti a tempo determinato della durata minima di sei e massima di 36 mesi. All’interno di questo arco temporale i contratti potranno essere anche di breve durata e rinnovati più volte. Dopo 36 mesi, il contratto potrà essere ulteriormente rinnovato una sola volta, per un massimo di altri 12 mesi, e quindi fino ad arrivare complessivamente a 48 mesi. Dopo questo periodo il collaboratore potrà continuare a lavorare in start-up solo con un contratto a tempo indeterminato.
  3. Accesso prioritario alle agevolazioni per le assunzioni di personale altamente qualificato.
  4. Incentivi fiscali per investimenti diretti o indiretti per gli anni 2013, 2014 e 2015.
  5. Introduzione del crowdfunding (forma di finanziamento che permette di raccogliere capitali offerti online) la cui regolamentazione sarà predisposta dalla Consob.
  6. Accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo Centrale di Garanzia, fondo governativo che facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari.
  7. Sostegno da parte dell’Agenzia ICE, l’ente pubblico che ha il compito di sviluppare, agevolare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l’estero, nel processo di internazionalizzazione.

Come nasce una start-up. Per costituire una start-up innovativa per prima cosa bisogna verificare se si è in possesso dei requisiti visti in precedenza. Successivamente è necessario:

  1. Costituire una società di capitali;
  2. Dichiarare l’inizio attività;
  3. Richiedere l’iscrizione alla sezione speciale della start-up innovativa del Registro delle Imprese.

Per iscriversi alla sezione speciale la società deve inoltrare online un’apposita domanda (i moduli possono essere scaricati dal sito nazionale o da quelli di ciascuna Camera di Commercio) tramite una “comunicazione unica” al registro delle Imprese. La domanda deve essere accompagnata da una dichiarazione sottoscritta a firma digitale dal rappresentante legale dell’azienda: si tratta, in pratica, di una sorta di autocertificazione che attesta il possesso dei requisiti richiesti dalla legge per accedere alle agevolazioni previste.