S&P alza il rating dell’Italia

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L’agenzia americana Standard & Poor’s ha alzato il rating dell’Italia. L’aumento degli investimenti e la crescita dell’occupazione hanno migliorato le prospettive di crescita

Buone notizie per l’Italia, l’agenzia americana di rating ha alzato la nostra ‘valutazione’. Il rating della nostra penisola passa da BBB- con outlook stabile a BBB sempre con outlook stabile. È la prima volta che Standard & Poor’s promuove l’Italia, fino a oggi c’erano state solamente bocciature.

Il rating, la pagella dei Paesi. I vari Paesi sono sottoposti a periodiche valutazioni da parte degli analisti finanziari ed esistono apposite agenzie che hanno proprio lo specifico compito di analizzare la nazione sotto diversi punti di vista (la crescita, l’occupazione e gli investimenti, giusto per fare qualche esempio) e attribuire un giudizio di merito. Questo giudizio prende il nome di rating.

La crescita dell’Italia migliora. Fino al lontano 1996 il debito italiano godeva della tanto ambita “tripla A” (AAA), il giudizio migliore che un debito possa ricevere. Da allora l’agenzia di rating americana ha ripetutamente tagliato la sua valutazione; una crescita lenta, un debito che continuava ad aumentare esponenzialmente e la crisi finanziaria globale hanno progressivamente peggiorato la nostra situazione. Almeno fino a oggi. Questa revisione al rialzo è stata possibile grazie a “migliorate prospettive di crescita” sostenute da un rialzo degli investimenti e dalla crescita dell’occupazione così come dalla politica monetaria portata avanti dalla Banca Centrale Europea. Sono diminuiti anche i rischi nel settore bancario, attraverso le riforme portate avanti dal Governo per risolvere le crisi di Monte Paschi di Siena e delle banche venete. I rialzi di rating potrebbero non terminare qui; se il governo continuerà a lavorare per implementare riforme strutturali a sostegno della crescita e a ridurre il debito pubblico ci potranno essere nuovi “upgrade”. Il target del rapporto deficit/PIL al 2,1% dovrebbe essere centrato e questo contribuirà a mantenere il rapporto debito /PIL sulla giusta traiettoria in calo.

Il PIL crescerà dell’1,4%. Secondo il comunicato dell’agenzia di rating, il Prodotto Interno Lordo italiano quest’anno dovrebbe crescere dell’1,4%. Un bel salto in avanti rispetto alle vecchie stime che intravedevano questo valore al di sotto del punto percentuale (+0,9%). Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio, ha affermato che finalmente l’Italia “è in una fase di ripresa dalla crisi economica e nell’economia ci sono segnali incoraggianti di crescita per gli investimenti e per l’occupazione”. Questo è molto importante in quanto l’immagine e la fiducia del nostro sistema economico sono influenzate proprio da queste dinamiche.