Sostenibile Natale

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Vivere festività a basso impatto ambientale, evitando sprechi e rinunce non è impresa difficile. Alberi ecologici, illuminazione a led, pranzi e cene a chilometro zero: consigli per un Natale che strizza l’occhio alla natura e al portafoglio...

Natale, apologia dello spreco. O forse no. Albero, addobbi, regali, vacanze, pranzi, cene: le prossime festività possono trasformarsi nell’apologia dello spreco. O forse no. Natale e Capodanno si possono celebrare mantenendo alta l’attenzione per l’ambiente, senza rinunciare a nulla. Poche idee e altrettanti accorgimenti permettono di risparmiare e di ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica.

L’albero sostenibile. Simbolo per eccellenza del Natale, anche l’albero può essere sostenibile. In questo caso le strade da percorrere sono molteplici: si può addobbare una pianta in giardino, si può scegliere un abete finto, magari acquistandolo in un mercatino dell’usato, oppure si può puntare su un abete vero ma proveniente da coltivazioni specializzate e da riportare al vivaio dopo l’Epifania. A questo proposito occorre ricordare che dal 22 novembre scorso Ikea ha rilanciato l’iniziativa “Compostiamoci bene”: fino a esaurimento scorte si può avere “in affitto ecologico” una picea, conifera sempreverde sorella dell’abete, alta più o meno 140 centimetri al costo di 14,99 euro. Terminate le festività, dal 4 al 12 gennaio 2014, chi la riporta in un punto vendita (con scontrino annesso) riceverà un buono pari all’importo speso da scontare, fino al prossimo 2 febbraio, sullo shopping in tutti i negozi Ikea d’Italia.

L’albero di cartone. Altra alternativa è TreeBox (19,90 euro spese incluse su treebox.it o nei punti vendita indicati sul sito), albero di Natale di cartone ideato dagli studenti di Architettura e dello Ied di Firenze che si può addobbare con oggetti di uso quotidiano. All’interno della scatola c’è anche la TreeCard con cui si avrà il diritto di piantare un albero vero all’interno di uno dei progetti di riforestazione di Treedom e di seguirne la crescita sul sito ufficiale. Chi si metterà alla prova realizzando un albero di Natale fai da te potrà inserirlo nella gallery del sito e partecipare a un contest: l’opera più votata sarà premiata con un viaggio per visitare un progetto di Treedom nel mondo. Infine, sempre nel nome del riciclo e del riuso intelligente, una volta passato il periodo natalizio, TreeBox potrà cambiare ancora una volta aspetto e diventare un porta orecchini, un porta post-it, una cornice ecc.

Decorazioni e luminarie. Banditi gli addobbi in plastica, per abbellire la propria casa è preferibile usare decorazioni in legno, in ceramica o in stoffa. Ideali per trascorrere del tempo con i bambini, poi, sono le decorazioni fatte a mano con la pasta di sale, da realizzare insieme. Per quanto riguarda l’illuminazione, invece, meglio usare lampadine a basso consumo o a led, che consumano fino a 1/10 delle normali lampadine.

Pranzi e cene. Anche in questo caso vale la regola del prodotto locale, di stagione e a chilometro zero. Evitare la frutta esotica, gustosa ma poco eco-friendly in termini di emissioni di anidride carbonica associata al trasporto. Per quanto riguarda il consumo di prodotti del mare si può consultare la guida del WWF “Sai che pesci pigliare?” per evitare le specie sfruttate. Ricordarsi, poi, che anche a Natale i rifiuti vanno differenziati (e come dividerli ve l’abbiamo spiegato qui).

Vacanze verdi e a chilometro (quasi) zero. Se si ha la possibilità di allontanarsi per qualche giorno dal posto di lavoro è preferibile scegliere mete italiane o comunque facilmente raggiungibili in treno, evitando un mezzo inquinante come l’aereo che, secondo i calcoli di Paul Wennberg del California Institute of Technology, arriva a incidere per un dieci per cento sul totale dell’effetto serra. Gli aerei, poi, inquinano anche a terra, producendo polveri sottili e gas di scarico che colpiscono pesantemente le zone nelle vicinanze degli aeroporti, e aumentando in modo spropositato l’inquinamento acustico. Se, poi, nella città in cui si decide di trascorrere la propria vacanza si sente l’esigenza di avere un’automobile ci sono sempre car pooling e car sharing.

Regali pochi e utili. Per prima cosa, per comprare i regali si può lasciare l’auto a casa, approfittando delle linee (molto spesse gratuite) messe a disposizione dai comuni per decongestionare il traffico cittadino nei giorni di festa. Per quanto riguarda l’acquisto dei regali, invece, la regola è sostanzialmente sempre la stessa. Spiega Andrea Segrà, fondatore di Last Minut Market, spin off dell’Università di Bologna che ha prodotto Waste Watcher, Osservatorio sugli sprechi alimentari delle famiglie italiane: “Sì all’utilità, no alle cianfrusaglie e agli oggetti inutili che riempiono la casa. Impariamo a usare formule più intelligenti, come i buoni che permettono a chi li riceve di scegliersi da solo il regalo giusto evitando doppioni o oggetti inutili o non graditi. Informiamoci prima per poter essere sicuri di comprare una cosa che sia davvero utile. L’effetto sorpresa lasciamolo ai bambini”. L’invito del WWF quest’anno è “fare un regalo a chi se lo merita”: attraverso l’associazione si può regalare l’adozione simbolica di orsi bruni e polari, tigri, elefanti, lupi, gorilla e tante altre specie che rischiamo di perdere per sempre. I contributi raccolti sosterranno azioni concrete come l’acquisto di ricetrasmittenti per le pattuglie antibracconaggio, la cura degli animali feriti o sottratti illegalmente alla natura, l’ampliamento delle aree protette in Italia e nel mondo. Tutte le info sono disponibili su www.wwf.it/natale