Sole, 5 consigli per proteggere i più piccoli

Condividi su:

Dalle creme agli occhiali da sole, tutte le accortezze per proteggere adeguatamente i bambini dai rischi del sole in spiaggia, in montagna o al parco.

Siamo quasi in estate e con la bella stagione per i bambini arrivano anche i momenti per i giochi all’aperto o sulla spiaggia . Se da un lato il sole è un toccasana per loro, è anche vero che i più piccoli vanno accuratamente protetti dai raggi per evitare scottature e insolazioni. Ecco alcuni consigli pratici mettere al sicuro i nostri figli e quanto costa.

1. Scegliere i vestiti giusti. I bambini soffrono le alte temperature; il fatto poi che non stiano mai fermi, certamente non semplifica le cose. E’ consigliabile vestirli quindi con abiti pratici e leggeri in cotone e lino, evitare le fibre sintetiche che fanno sudaredi più e coprire adeguatamente la loro testa con un cappellino di cotone.

2. In spiaggia occhio all’orologio. I momenti più adatti all’esposizione al sole per i più piccoli sono le fasce orarie tra le ore 8.30 e le 10.00 e le 17.00 e le 18.30. Evitate invece l’esposizione diretta ai raggi solari, molto perpendicolari rispetto alla Terra, che sono questi quelli più nocivi per la pelle. Se pensate comunque di recarvi in spiaggia durante il primo pomeriggio, tenete conto che i raggi trapassano l’ombrellone e il riverbero sulla sabbia fa il resto e quindi nelle ore centrali del giorno è opportuno riparasi sotto la tettoia dello stabilimento. Se il cielo è coperto, fate indossare una maglietta al bambino. Noi non lo vediamo, ma il sole è sempre lì.

3. La giusta protezione al proprio bambino. Scegliere la giusta crema solare è un passaggio fondamentale prima di esporsi al sole, non solo in spiaggia ma anche quando ci si trova in un parco, in giardino o in occasione di una gita all’aria aperta. Io ho sempre prediletto le società che “di lavoro” facessero solo quello, cioè creme e in particolare solari. Perché? Perché di solito hanno anche un loro centro ricerche, un laboratorio dedicato. Avène (prezzo medio 16 euro), per esempio, è una di queste e possiede persino una propria fonte da cui estrae l’acqua termale per realizzare i propri prodotti. Tra le creme amate dai neogenitori, vanno per la maggiore anche quelle della Bionike (prezzo medio 14 euro), indicate anche per soggetti allergici. I prezzi dei solari, tuttavia, variano molto a seconda della marca e del fattore di protezione. Si parte dai 10 euro, per un prodotto di fascia media reperibile al supermercato, fino ai 30 euro per una crema di marca  venduta in farmarcia.

Le creme solari adatte per l’infanzia generalmente:

  • Hanno un fattore di protezione dal 50 in su. Più è alta la protezione, più la crema è pesante e quindi spesso difficile da spalmare:una crema-sray può aiutare sicuramente l’operazione.
  • Possono essere colorate per aiutare a vedere subito le zone che rimangono scoperte;
  • Non contengono parabeni. A tal proposito potete verificarne la composizione chimica sul sito Biodizionario vi aiuta a capire meglio cosa c’è dentro a ogni. Se volete andare ancora più a fondo, il sito In-gredients vi sviscera in maniera molto semplice e intuitiva componente per componente, oltre a dirvi l’Inci dei principali cosmetici in commercio.

4. Occhiali da sole anche per i piccoli. Spesso si è portati a pensare che i bambini non abbiano bisogno degli occhiali da sole: al contrario, i loro occhi sono ancora più delicati. Gli occhiali per i più piccoli devono seguire le indicazioni dell’Unione Europea per essere a noma e avere il marchio CE. Vale quindi la pena acquistarli in un negozio  di ottica ed evitare le bancarelle, per essere sicuri della loro autenticità. Preferite inoltre le lenti scure e non fatevi tentare dalle mode del momento che li vogliono un po’ fumè! Sì ai colori vicini al marrone, al grigio/verde no invece a quelli colorati tipo giallo o rosa. Optate poi per una montatura in plastica, robusta e permette anche di contenerne il peso. Un occhiale leggero e comodo è la prima regola se si vuole abituare un bambino a indossarli. Occhio infine alla grandezza, perché le lenti sono costruite in modo da tale da funzionare bene solo se “centrate” sull’occhio. . Tra i produttori che creano occhiali per bambini spiccano Polaroid, (prezzo sui 30 euro) Chicco (20 euro circa, disponibili anche con montature per neonati, con apposito elastico) , solo per citare due aziende che da decenni si occupano di vista dei più piccoli. Ma esistono marche low-cost come Kiabi (8 euro, categoria di protezione 3). Il range di prezzo di un paio di occhiali da sole per bambini può variare dai 10 euro a 50-60 euro, mentre il costo medio si aggira sui 20-25 euro. Fate infine attenzione alla categoria di filtro e non tanto al design e al prezzo. Ecco cosa guardare:

Categoria 0-1: filtro trasparente, molto chiaro o chiaro, per locali chiusi e giornate con poca illuminazione.

Categoria 2: filtro medio, per illuminazioni medie e giornate nuvolose.

Categoria 3: filtro scuro per uso generale in pieno sole.

Categoria 4, filtro molto scuro per forti illuminazioni, alta montagna, superfici riverberanti.

5. Prestare attenzione ai colpi di sole. Seguire tutte le regole sopra elencate non esclude i bambini da questo rischio che si manifesta con eritema, occhi arrossati e in alcuni casi febbre. Se dovesse presentarsi questa eventualità è bene tenere il bambino sdraiato, abbassargli la temperatura avvolgendolo in un lenzuolo bagnato e farlo bere molto. Davanti a questa evenienza, il miglior consigli però è quello di portarlo subito dal medico.