A scuola di digital literacy

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Si chiama digital literacy ed indica l’alfabetizzazione digitale di alunni e insegnanti. Per migliorare il rapporto dei più giovani col web, a disposizione dei docenti anche le nuove iniziative del progetto ING Coltiva il tuo sogno

La rete nelle mani dei più giovani. Computer, smartphone e tablet sono sempre più popolari tra bambini e ragazzi in età scolastica. Un’adozione così rapida e virale ha modificato anche il modo di rapportarsi con la scuola: se, da una parte, sono aumentate le opportunità di apprendimento, dall’altra ci sono rischi cui i più piccoli possono essere esposti.

Formazione digitale, priorità per i più piccoli . In ambito scolastico si parla sempre più di “digital literacy” per indicare il livello di alfabetizzazione digitale di alunni e insegnanti. Il potenziamento della digital literacy comporta l’introduzione in classe di strumenti connessi alla rete, aperti al marketing e alla lingua dei social network. Sebbene non esistano misure oggettive per valutare le effettive abilità nell’uso critico dei media digitali da parte degli studenti, tra gli insegnanti è forte la convinzione che queste competenze vadano monitorate costantemente poiché i nativi digitali, seppur da sempre abituati alla tecnologia, non hanno tutte le competenze per operare da soli online. La questione non riguarda soltanto la scuola: secondo lo studio di Astra Ricerche per ING più di otto docenti su dieci ritengono che la formazione digitale dei più giovani coinvolga l’intera società civile.

Insegnanti e genitori insieme per un uso consapevole dei device. Nove insegnanti su dieci, prosegue l’indagine Astra, ritengono che i bambini debbano essere assistiti durante l’uso degli strumenti digitali: in questo senso, ovviamente, è importante sia il contributo dei docenti sia quello della famiglia, luogo più di tutti deputato allo sviluppo della capacità di utilizzare computer, smartphone e tablet in modo critico (la pensa così il 67,8% dei docenti coinvolti nella ricerca). Tuttavia, anche le famiglie hanno bisogno di strumenti solidi: il 72,1% degli insegnanti ritiene che mamme e papà debbano essere formati in ambito digital per affiancare i figli nel processo conoscitivo delle nuove tecnologie. Il 95,6% dei docenti, infine, considera molto importante affinare anche la propria formazione per migliorare l’uso della tecnologia nelle scuole a fini didattici.

Coltiva il tuo sogno per la didattica digitale. Tra gli strumenti che possono dare una mano a famiglie e insegnati c’è Coltiva il tuo sogno, iniziativa promossa da ING quest’anno alla settima edizione, che si rivolge ai bambini delle scuole elementari per promuovere una gestione responsabile delle risorse (denaro, tempo, ambiente, natura ecc.). Quest’anno il progetto firmato ING  – che dal 2008 a oggi ha coinvolto mezzo milione di bambini – punta alla formazione tecnologica dei più piccoli con l’obiettivo di potenziare l’uso del digitale nelle scuole. Gli alunni saranno guidati nell’uso critico della tecnologia attraverso l’esperienza diretta, il coinvolgimento dei genitori e grazie a un sito tutto nuovo che conterrà giochi per imparare il valore del tempo, del denaro, della tecnologia e dell’ambiente,un calendario di eventi formativi e tante attività educative da fare a scuola e a casa, oltre ad un grande concorso con premi e finalità benefica. Sul sito è inoltre disponibile un decalogo pratico per garantire la sicurezza dei propri figli durante l’uso del pc e la navigazione in Internet.

Aderendo a Coltiva il tuo sogno gli insegnanti avranno a disposizione un kit rinnovato (sono 4000 i kit disponibili per le scuole primarie italiane) e arricchito di materiali per sviluppare in aula la competenza digitale con particolare attenzione ai temi della sicurezza online. Anche per il 2015, infine, Coltiva il tuo sogno  sarà legato a Unicef: i partecipanti avranno modo di contribuire al progetto che, dal 2005 in poi, ha garantito la formazione scolastica a quasi 200 mila bambini nei paesi in via di sviluppo.