5 consigli per risparmiare prolungando la vita degli oggetti

Condividi su:

Batterie, elettrodomestici, saponette, candele: accorgimenti per fare durare più a lungo piccole e grandi cose di casa.

Quando si parla di spreco, immediatamente si pensa al cibo. Esistono, però, tutta una serie di piccoli accorgimenti che permettono non solo di riciclare , ma anche di prolungare la durata degli oggetti di uso comune, e quindi di risparmiare. Ecco una serie di rimedi per non gettare cose ancora utilizzabili.

1. Elettrodomestici. Per prolungare la vita degli elettrodomestici, limitare gli sprechi energetici e risparmiare sulla bolletta è indispensabile una manutenzione periodica degli apparecchi. Controllare, quindi, che le guarnizioni di gomma di frigo e congelatore siano in buono stato (in caso contrario sostituirle), pulire il condensatore e sbrinare gli apparecchi se lo strato di ghiaccio supera i 5 mm di spessore. Pulire con cura il forno: la sua efficienza dipende anche dall’assenza di resti di cibo, che provocano un notevole dispendio di energia durante l’accensione. Rimuovere tutti i residui dal filtro e dagli ugelli degli spruzzatori della lavastoviglie, usare il sale con regolarità per prevenire le incrostazioni di calcare, staccare i collegamenti elettrici e idrici in caso di lunghi periodi di inattività.

2. Batterie. Non solo smartphone: anche telecomandi, radiosveglie, telefoni cordless sono oggetti di uso quotidiano alimentati dalle batterie. E’ buona norma usarle della stessa marca e dello stesso tipo, acquistate nello stesso momento. In questo modo saranno sottoposte ai medesimi sforzi, invecchieranno di pari passo e verosimilmente moriranno insieme. Non usare una batteria nuova insieme ad altre più vecchie, né una appena ricaricata insieme ad altre scariche. Separare le batterie a piena carica da quelle già utilizzate, conservandole magari in contenitori diversi. Ricaricare le batterie solo poco prima di usarle: stando tanto tempo inutilizzate, possono perdere gran parte della carica.

3. Lampadine. Alogene, fluorescenti o a led, le lampadine di ultima generazione durano di più e consumano meno. Per potenziare le loro prestazioni occorre proteggerle dall’umidità e dal calore. In cucina e in bagno, quindi, dovrebbero essere tenute lontano da fuochi e vapore. In alternativa, basta proteggerle con una plafoniera. Prima di acquistare una lampadina, infine, controllarne la durata: riportata sull’etichetta, è espressa in ore. Tre ore equivalgono a un giorno di vita: se, quindi, sulla confezione c’è scritto “2000 ore” vuol dire che durerà almeno due anni.

4. Dentifricio e saponette. Il dentifricio è uno degli oggetti casalinghi più sprecati: spessissimo, infatti, finiscono nella spazzatura tubetti con all’interno prodotto ancora utilizzabile. Per ottimizzare il consumo basta tagliare la base del tubetto: dentro, in media, c’è ancora il 5% di prodotto utilizzabile, che permetterà di lavarsi i denti almeno altre 10 volte. Anche l’uso delle saponette può essere prolungato: basterà utilizzare un portasapone con aperture sul fondo che permettono alla saponetta di sgocciolare e di asciugarsi all’aria.

5. Candele. Per prolungare la durata di una candela, versare un pizzico di sale attorno allo stoppino: la cera colerà meno velocemente. Altro trucco, immergerla per tutta la notte in un contenitore d’acqua salata. Se in estate le candele tendono a sciogliersi, conservarle per qualche ora in frigorifero. Per pulire una candela sporca, lavarla con acqua e sapone, poi lasciarla asciugare all’aria aperta. Per pareggiare il livello di cera a quelle candele che si stanno fondendo solo al centro, immergerle nell’acqua calda, aspettare che la cera si ammorbidisca e livellare con un coltello.