Piccola guida al campeggio perfetto

Condividi su:

Una vacanza a contatto con la natura in cui rilassarsi anche senza troppi comfort. Come organizzarla, a partire dalla scelta della tenda, senza brutte sorprese

Andare in campeggio, partire informati. Soddisfa chi è in cerca d’avventura, chi vuole andare in villeggiatura e risparmiare e chi punta prevalentemente al relax a contatto con la natura: la vacanza in campeggio può essere la soluzione migliore per chi desidera trascorrere la vacanza in tranquillità spendendo poco (dai 15 ai 40 euro al giorno a seconda della struttura e della stagione). Trattandosi di una soluzione più spartana, è bene però partire informati.

Campeggi per tutti i gusti. Per prima cosa occorre individuare il camping più adatto alle proprie esigenze, che cambiano, ad esempio, se si è in compagnia di amici o con bambini al seguito. In Italia e nel mondo ci sono campeggi ovunque (basta dare un’occhiata a siti come campeggio.it, camping.it, campeggi.com). Come gli alberghi, le strutture appartengono a varie categorie, rappresentate dalle stelle, e offrono servizi molto diversi (alcuni, per esempio, hanno anche la piscina, perfetta per intrattenere i bambini nel pomeriggio, altri hanno zone in cui praticare sport all’aperto, altri ancora offrono zone barbecue,  parcheggi per auto e moto, servizi per gli animali, prese elettriche, connessione internet ecc.). Chi è alle prime armi farà bene a non scegliere mete troppo lontane da casa o periodi superiori a una settimana: la prima esperienza in campeggio va infatti vissuta come una sorta di test per affrontare poi vacanze più lunghe.

La tenda igloo, perfetta per i meno esperti. Una cosa fondamentale è scegliere con cura la tenda per non correre il rischio di tornare a casa malconci. Chi è alle prime armi potrà usare la tenda igloo (online si acquista anche a 20 euro) che, a differenza della canadese, si monta da sola ma offre spazi più limitati. Controllare sempre che il fondo della tenda sia resistente e che non si buchi a contatto con il suolo: per prevenire questo tipo di inconveniente, si può mettere sul terreno, sotto la tenda, un telo cerato. È bene che la tenda abbia anche una finestra abbastanza ampia, per creare delle piccole correnti d’aria. Portarsi dietro anche un altro telo, con cui coprire la tenda in caso di pioggia. Altro accorgimento è controllare le zip prima della partenza, l’unico varco per entrare in tenda: in caso di rottura si possono avere fastidiosi contrattempi. Nella scelta, poi, fare attenzione alle dimensioni: una grande è pesante da trasportare, una troppo piccola si rivela scomoda. Il consiglio è procurarsi una tenda con un posto in più rispetto al numero degli occupanti: se si è in due, prenderne una da tre e così via. Cercare di non arrivare al camping in tarda serata: montare la tenda con la luce sarà un’operazione più semplice e veloce. Arrivare in anticipo, poi, sarà ancora più importante se il posto non è stato prenotato. Le alternative alla tenda. La tenda ovviamente non è l’unica soluzione per chi vuole andare in campeggio. Molte strutture mettono a disposizione bungalows o chalet (anche direttamente sul mare) e zone dove stazionare con i camper . I prezzi cambiano a seconda del campeggio in cui si intende soggiornare: per la sosta di un camper, all’incirca, si spendono 20 euro al giorno.

I fondamentali nella valigia del campeggiatore. Nella valigia del campeggiatore non può mancare la torcia, necessaria per illuminare in mancanza di energia elettrica. Serviranno anche un repellente per le zanzare e uno spray per insetti (per allontanare le formiche dalla tenda basterà versare intorno al perimetro del borotalco).  Per dormire si possono utilizzare materassini gonfiabili o sacchi a pelo, la cui pesantezza dipenderà dal luogo e dal periodo di villeggiatura. Se si va in luoghi dal clima temperato, non serviranno troppe coperte: in ogni caso tenere sotto controllo il meteo.

Cibi in scatola o secchi da casa, prodotti freschi sul posto. Per quanto riguarda la cucina, basterà portarsi dietro padella, pentola, piatti e bicchieri di plastica. Indispensabili sono un coltellino multiuso e il fornelletto da campo (su questo è bene informarsi presso il campeggio, alcuni lo mettono a disposizione), un tavolino e delle sedie da pic nic. Preferire cibi in scatola o secchi: acquistare sul posto, invece, i prodotti freschi.

Abbigliamento leggero, ma non solo. Soprattutto se si campeggia in una zona di mare, si sfrutterà il classico abbigliamento leggero. Tuttavia è bene non dimenticare che serate e notti possono essere più fresche rispetto al giorno, soprattutto quando si dorme in tenda su un prato anzichè in una casa: portare con sé anche maglioni e pantaloni lunghi e giacche impermeabili per la pioggia. Infine, prevedere passatempi per trascorrere le giornate, fondamentali soprattutto in caso di maltempo: mettere in valigia anche libri, riviste e giochi da tavolo per i bambini.