Pc rotto? Non tutto è perduto

Pc: dopo 24 mesi di vita il rischio rottura aumenta. Accade più spesso di quanto s’immagini: i computer si rompono. Un componente tra i più delicati è il disco rigido, che del pc è una sorta di magazzino centrale. Un calcolo del 2011 condotto da Google sulle proprie macchine dice che dopo 24 mesi di […]

Pc: dopo 24 mesi di vita il rischio rottura aumenta. Accade più spesso di quanto s’immagini: i computer si rompono. Un componente tra i più delicati è il disco rigido, che del pc è una sorta di magazzino centrale. Un calcolo del 2011 condotto da Google sulle proprie macchine dice che dopo 24 mesi di vita la probabilità di rottura dell’hard disk aumenta del 7% ogni anno. Le altre case costruttrici sostanzialmente confermano, puntando su una vita media dei computer di circa sette anni.

Un imprevisto e il pc diventa inaccessibile. Le cause della perdita di dati, comunque, sono numerosissime: l’errore umano per esempio, cioè quando si cancella senza volerlo un file importante, oppure un corto circuito, che può mandare in tilt gli elettrodomestici, computer compreso. Se si tratta di pc portatili, poi, bisogna tenere conto di altri problemi: negli Usa, per esempio, viene rubato un laptop ogni 53 secondi e ogni settimana in media se ne perdono 12 solo negli aeroporti. Infine, bisogna anche considerare tutti quei casi in cui semplicemente il sistema operativo non si avvia più per qualche problema interno: in buona salute dal punto di vista hardware, il pc, con tutto ciò che contiene, diventa comunque inaccessibile.

Backup, da fare prima per mettersi al sicuro. Cosa da fare regolarmente è il backup, cioè il salvataggio dei propri dati su un altro supporto. Lo si può fare per esempio su una memoria esterna, copiando tutte le cartelle a mano o in blocco. Altra soluzione può essere masterizzare le informazioni su dvd: questi supporti garantiscono un’ottima protezione nel tempo, anche se bisogna fare i conti con una memoria non grandissima. Altrimenti si possono utilizzare le chiavette usb. Il backup dei propri dati, comunque, si può fare anche in rete, utilizzando servizi che – previa registrazione – gratis o a pagamento, offrono un certo spazio. (Dropbox offre gratis due gigabyte; Amazon Cloud Drive: cinque; ADrive: cinquanta;  SurDoc: cento.): in questo modo al pc può veramente succedere di tutto, ma i dati saranno sempre disponibili.

Quando si può fare da sé. Se il backup non è mai stato fatto e il computer non funziona più, tocca correre ai ripari. A volte si può fare da sé. Se, per esempio, lo schermo non si accende, il guasto potrebbe riguardare il monitor. Basterà avviare il computer e guardare con attenzione le spie. Se si accendono e si nota un lavoro generale da parte del pc (la ventola accesa, per esempio), è molto probabile che il guasto riguardi lo schermo e che il sistema funzioni correttamente. Basterà collegare il computer a un monitor esterno, ad esempio alla tv, e salvare tutti i dati prima di rivolgersi a un centro assistenza per la riparazione.

E quando serve personale specializzato. In altri casi il recupero dei dati può essere una procedura molto delicata che richiede l’intervento di personale specializzato. In rete ci sono diversi siti:( RecoveryItalia.it; Savedata.com; Ontrackratarecovery.it) aziende specializzate, capaci di operare su computer di diversi brand che offrono una mano anche 24 ore su 24. Il preventivo è quasi sempre gratuito: per averlo basta compilare un modulo online, spiegando in maniera dettagliata che cosa è accaduto al proprio device. Stabilito il prezzo, si interviene sul pc: in alcuni casi si smonta il disco rigido, lo si impacchetta e spedisce, in altri casi accade che l’azienda che si occupa del recupero dati metta a disposizione un corriere a sue spese per ritirarlo.

I dati viaggiano criptati. I prezzi del recupero variano tra i 300 e i 1000 euro a  seconda del tipo di intervento (le valutazioni, ovviamente, cambiano da  caso a caso). Una volta recuperati, i dati sono inviati criptati su un disco esterno tramite corriere entro i tempi concordati. L’azienda terrà una copia dei materiali per un certo numero di giorni, da utilizzare soltanto se nel trasporto dovessero esserci problemi (dopo la copia sarà distrutta). In situazioni meno gravi – i tecnici possono anche intervenire da remoto, dicendo al cliente che cosa fare per evitare ulteriori danni.

 

redazione


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