I pagamenti? Sono sempre più digital

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In Svezia il 98% dei pagamenti è digitale e entro il 2025 questo valore dovrebbe toccare il 100%. In Italia siamo ancora ben distanti da questa percentuale, eppure qualcosa si sta muovendo

Il mondo del digitale sta toccando giorno dopo giorno ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Uno dei settori che è stato maggiormente stravolto dal settore tech è senza dubbio il mondo dei pagamenti.

Cosa sono i pagamenti elettronici? I pagamenti elettronici si differenziano dai classici sistemi di pagamento in quanto non richiedono il passaggio fisico di denaro contante, sostituito in tutto dalla moneta elettronica. I mezzi più comuni ad oggi per effettuare un pagamento elettronico sono:

  • pagamenti con carta di credito;
  • pagamenti con il bancomat;
  • pagamenti con specifiche applicazioni del proprio smartphone collegato al conto corrente di riferimento

Perché il mondo propende verso i pagamenti digitali? Il mondo sta cambiando, questo è un dato di fatto. Basta pensare che negli anni ‘70 era l’assegno ad essere il metodo di pagamento più utilizzato in sostituzione al denaro. Con l’avanzare della tecnologia, si è arrivati ad adottare pian piano sistemi di pagamento sempre differenti, i pagamenti digitali che tra il 2015 e il 2020, secondo una ricerca di Capgemini, cresceranno quasi del 60%. I pagamenti digitali sono veloci e comodi da effettuare e contribuiscono a limitare il fenomeno dell’evasione fiscale e dei pagamenti “in nero”. Tutte le varie transazioni sono tracciate e facilmente consultabili in caso di controlli da parte delle autorità competenti.

Quali sono i Paesi che hanno accolto maggiormente i pagamenti digitali? L’evoluzione verso una moneta elettronica non è un fenomeno omogeneo in tutto il mondo, vi sono aree come la Scandinavia e in particolare la Svezia, dove oggi solo il 2% degli acquisti viene effettuato in contanti e il 98% in digitale; tra il 2020 e il 2025 il Paese scandinavo sarà il primo a dire addio per sempre al contante visto che gran parte degli esercizi, persino i trasporti pubblici accettano solo pagamenti digitali. Oltre ai Paesi attesi con alte percentuali come l’area Scandinava e Nord Americana non mancano le sorprese; in Kenya per esempio, i pagamenti digitali non sono stati sponsorizzati da banche o dal Governo, ma compagnie telefoniche hanno fatto in modo che i clienti potessero pagare direttamente dal proprio telefono, tant’è che questo è il metodo di pagamento più utilizzato dagli adulti, circa il 55%, che arriva fino al 69% includendo anche le carte di credito e debito, valore del tutto simile in complessivo a quello italiano (70%). Non se la cavano male Brasile (59%) e Russia (58%), mentre Cina e India, malgrado siano i Paesi più “chiacchierati” in termini di crescita, restano ancora dietro su questo aspetto, rispettivamente al 49 e 22%.

E in Italia? Nella nostra penisola nel 2016 i pagamenti digitali con carta sono cresciuti del 9% raggiungendo la cifra record di 190 miliardi di euro, una cifra pari al 24% dei consumi delle famiglie italiane. Questa crescita è senza dubbio trainata da quelli che vengono definiti “New Digital Payment”, le forme più innovative di pagamento digitale (eCommerce, ePayment, Mobile Payment & Commerce a distanza e in prossimità, Mobile POS e Contactless Payment), che complessivamente superano i 30 miliardi di euro (+51% rispetto al 2015). È fresca la notizia dell’arrivo di una nuova piattaforma, Nexi, per i bonifici istantanei: con un piccolo sovrapprezzo, sarà possibile inviare denaro tramite bonifico senza attendere i canonici 2-3 giorni. Nel complesso il nostro Paese è sicuramente lontano dalla situazione svedese, ma soprattutto tra le fasce più giovani i pagamenti digitali sono sempre più utilizzati rispetto a quelli in denaro contante, un segno che anche in questa direzione si cammina al ritmo del cambiamento globale.