Ortaggi e verdura? Li coltivo in casa

Sul balcone, sul davanzale, sul terrazzo: ecco come sfruttare piccoli spazi per creare un orto domestico (e tenerlo sotto controllo con i social network)…

Prodotti sempre freschi con l’orto in casa. Poco impegnativo, non dispendioso e facile da realizzare: l’orto in casa, creato sfruttando anche spazi ristretti come balcone, davanzale o terrazzo, permette d’avere sempre a disposizione prodotti alimentari freschi e non trattati chimicamente.

Nel nostro Paese dieci milioni di orti. In Italia ci sono più di dieci milioni di orti, 18 se si considerano anche quelli sui balconi e sui terrazzi. Secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, quello dell’orto urbano è un hobby che coinvolge il 37% degli italiani ed è praticato da più di uno su quattro tra chi ha tra i 25 e i 34 anni.

Michelle Obama, testimonial d’eccezione. Il fenomeno dell’orto in casa dilaga anche grazie a testimonial d’eccezione come Michelle Obama (pare che dal 2009 a oggi l’orto della Casa Bianca abbia prodotto 1800 kg di frutta e verdura). Lo spazio necessario per un orto domestico, una piccola zona illuminata dal sole per almeno cinque ore al giorno, può essere ricavato in qualunque abitazione. Le specie che più si adattano a crescere in vaso sono moltissime: erbe aromatiche, verdure, pomodori, carote ecc.

I consigli del “personal trainer della zappa”. Spiega Fabio Mastrella, “personal trainer della zappa” (di questo curioso mestiere vi abbiamo parlato in questo pezzo di qualche tempo fa): “Crearsi da soli il proprio orticello urbano è semplice. È sufficiente pochissimo spazio, anche solo una parete di un balconcino, purché abbia la giusta esposizione al sole”. Mastrella gira di casa in casa su chiamata (un suo intervento costa circa 50 euro) per dispensare consigli e risolvere i guai di chi non ha ancora il pollice verde. “Il problema più frequente – spiega – sono i parassiti: acari, afidi, muffe e funghi che si possono eliminare con rimedi naturali come aglio, peperoncino tritato e bicarbonato”.

Una piccola serra in casa. In questo pezzo di qualche tempo fa vi avevamo spiegato come creare in casa un piccolo orto riciclato. Ecco, invece, come trasformare balcone, terrazzo o davanzale in una mini serra.

Che cosa coltivare. Una fioriera da balcone può dare soddisfazioni insperate. Con il freddo si possono piantare fave e piselli. Dopo il 21 marzo via libera a piante aromatiche, ortaggi e frutti di bosco. Sul terrazzo, dove lo spazio a disposizione è maggiore, le possibilità aumentano. In autunno, le piante che garantiscono i risultati migliori sono cavoli, verza, broccoli e rape. Meglio evitare le piante da frutto perché hanno bisogno di spazi più ampi.

Scegliere i vasi. I vasi in plastica sono i più adatti a insalata, fragole e ribes: dovendoli spostare spesso, specialmente in caso di pioggia, è bene che siano leggeri. Vasi di piccolo diametro, anche in terracotta, sono perfetti per le piante aromatiche. Se lo spazio che si ha a disposizione è davvero esiguo, meglio scegliere contenitori rettangolari o quadrati da mettere in fila. Altro consiglio, non fossilizzarsi sull’equazione “una pianta un vaso”, altrimenti lo spazio finisce subito. I vasi vanno preparati con argilla o ghiaietto sul fondo. Al terriccio universale da giardinaggio è bene aggiungere un po’ di sabbia, la cui quantità dovrà essere circa il 10% del totale.

Quante volte annaffiare. Le annaffiature devono essere frequenti ma non troppo abbondanti. Mai versare l’acqua direttamente sulle foglie, meglio sul bordo o sul terreno: in questo modo arriverà alle piante senza creare loro uno choc termico. Nel periodo di crescita bisogna irrigare ogni giorno, meglio la sera, dopo il tramonto. Le piante vengono meno sollecitate e hanno tutta la notte per assorbire l’acqua.

Quando concimare. Esagerare con la concimazione può provocare danni alle radici. Tra i bio concimi migliori c’è il terriccio di lombrico: molto nutriente, non ha controindicazioni e va bene per qualunque pianta. Se non siete esperti evitate i concimi liquidi: basta un dosaggio leggermente sbagliato o troppo vicino al precedente per bruciare tutto.

Occhio alle polveri sottili. Chi ha il balcone in strada stia attento alle polveri sottili. I prodotti, specialmente le verdure, vanno lavati con il bicarbonato di sodio prima di essere consumati. Durante la coltivazione sarà bene coprire le piante con un tessuto traspirante che terrà lontano lo smog facendo filtrare acqua e sole.

Coltivare in verticale. Ricordarsi, infine, che si può coltivare anche in verticale. Per farlo basta prendere un bancale alto venti centimetri, chiuderlo nella parte inferiore, riempirlo di terra e fissarlo al muro. Tra un’asta di legno e l’altra infilare le piantine avendo cura di mettere in alto quelle che si sviluppano di più in altezza (il basilico, per esempio).

Il social network per gli appassionati. Gli appassionati di orti in casa troveranno consigli e spunti molto utili su Grow The Planet, social network che al grido “coltiva ortaggi, cambia il mondo” facilita, promuove e stimola la creazione e il mantenimento di orti, soprattutto urbani. Spiega Leonardo Piras, che di Grow The Planet è stato il fondatore insieme a Gianni Gaggiani: “Grow The Planet è nato dall’esigenza di permettere ai milioni di hobby farmers in tutto il mondo di progettare, coltivare e gestire l’orto in modo facile, divertente e digitale”.

L’iscrizione al social network è gratuita. “Nella sezione Impara proponiamo una sorta di Wiki con i trucchi del mestiere. Il cuore del progetto, però, è la sezione Coltiva (per accedere bisogna essere loggati, ndr), dove un tutor fa e-learning”. I tool di Grow The Planet sono moltissimi: la geolocalizzazione automatica, per esempio, permette fin da subito di ricevere consigli sui trapianti stagionali più adatti alla zona climatica in cui si vive. Per accedere alle varie sezioni del sito bisogna registrarsi (lo si può fare gratis da qui).

Condividere il proprio orto. Come su Facebook, su Grow The Planet ogni utente ha la possibilità di condividere esperienze, immagini e filmati dei propri prodotti. Come su Twitter, si possono seguire i produttori domestici più attivi.

L’app per i più piccoli. Infine, un pensiero ai bambini. Per loro c’è Pomodario, l’app dedicata ai più piccoli che spiega come coltivare gli ortaggi. Disponibile per tablet e smartphone in italiano e inglese, è concepita per dare ai bimbi istruzioni per far crescere una o più piantine di pomodori. Disponibile a 0,89 euro su iTunes.

redazione


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