Non mi piace, te lo rimando

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Anche quando acquista in un e-shop il cliente può ripensarci: il diritto di recesso gli permette di farsi restituire quanto speso. Basta una raccomandata, e nessuna spiegazione...

Fino a novanta giorni per ripensarci. Negli acquisti on line valgono tutte le tutele post-vendita previste per le compre effettuate nei canali tradizionali. In più, in questi casi, è assicurato il “diritto di recesso”, regolato dagli articoli 50-68 del Codice del consumo. Il diritto di recesso può essere esercitato dal consumatore entro dieci giorni lavorativi dal ricevimento della merce, restituendo il bene acquistato o revocando l’ordine, ottenendo così la restituzione del prezzo pagato. Se il consumatore non è stato informato dal venditore circa la possibilità di esercitare tale diritto, il termine si allunga a tre mesi dalla consegna della merce, raggiungendo i novanta giorni.

Nessuna spiegazione. Il diritto di recesso non può essere assoggettato a penali o a limitazioni. Il consumatore può esercitarlo senza fornire spiegazioni sui motivi o sulle cause per cui intende sciogliere il contratto. Ogni clausola contraria, eventualmente presente, è da considerarsi nulla.

Come si esercita. Esercitare il diritto di recesso è abbastanza semplice. Per prima cosa bisogna inviare una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al venditore. In alternativa gli si può mandare un fax o una mail e confermare comunque l’intenzione con una lettera raccomandata da inviare entro 48 ore. Il bene, prevede il Codice, deve essere riconsegnato “in normale stato di conservazione”, quindi non danneggiato e con l’eventuale imballo originale. A meno di condizioni contrattuali particolari, le spese per la restituzione dell’oggetto sono a carico del cliente. Il venditore è tenuto a rimborsare il cliente entro trenta giorni da quando è venuto a conoscenza della richiesta con un assegno o con riaccredito su carta o conto corrente. Non ci sono e non devono esserci altri costi aggiuntivi per il consumatore.

Che cosa scrivere nella raccomandata. Nella raccomandata è sufficiente inserire i propri dati, quelli relativi all’ordine e all’acquisto, comunicando l’intenzione di recedere dal contratto, con l’intimazione di restituire il prezzo pagato entro il termine tassativo di trenta giorni.

Quando il diritto di recesso è escluso. Il diritto di recesso è escluso dalla legge nei seguenti casi, salvo che il negozio web lo garantisca ugualmente:

per l’acquisto o la vendita di oggetti prodotti appositamente o creati personalmente per il consumatore;

per beni deperibili o che si modificano velocemente;

per prodotti audio-video o software sigillati che siano stati aperti dal consumatore;

per l’acquisto di giornali o riviste;

per scommesse o lotterie;

per servizi che, prima della scadenza del termine per esercitare il recesso, siano stati già eseguiti con il consenso del consumatore.

Non è poi previsto alcun diritto di recesso per le prenotazioni di voli, viaggi in treno, pacchetti turistici, case-vacanza e alloggi, come anche per i contratti che hanno per oggetto alimenti e bevande. Così, ad esempio, un’ordinazione di pizze o di sushi non può essere oggetto di recesso.

La garanzia dura 24 mesi. Come per il diritto di recesso, le norme relative alla garanzia legale sono regolate dal Codice del consumo. La tutela legale dura 24 mesi e copre i difetti che non possono essere riscontrati dal consumatore al momento dell’acquisto. Del bene difettoso, in cui cioè si riscontra un difetto di conformità, se ne deve sempre fare carico il venditore. Quando il prodotto acquistato non è idoneo all’utilizzo cui è destinato, non è conforme alla descrizione o non ha le qualità e le caratteristiche di un bene dello stesso tipo (articolo 129 del Codice del consumo), il venditore deve ripararlo o sostituirlo. Per capirci, se un lettore mp3 non è in grado di leggere file musicali o non è in grado di svolgere una funzione descritta fra le sue caratteristiche, il consumatore può far valere la garanzia su quel bene. Ogni difetto va  comunicato, entro 60 giorni da quando si è manifestato, al venditore, che resta la controparte cui rivolgersi per l’eventuale riparazione. Se il prodotto acquistato presenta un difetto di conformità, l’acquirente ha diritto di chiederne la riparazione o la sostituzione, che devono essere effettuate dal venditore in un tempo ragionevole e senza spese.

Informarsi prima di acquistare. Prima di procedere con un acquisto online è bene leggere termini e condizioni. Amazon, per esempio, garantisce l’esercizio del diritto su tutti i beni in vendita, a eccezione “dei prodotti digitali (per esempio, e-Books o mp3) che siano stati scaricati su un computer, su un telefono o altro apparecchio di memorizzazione, di articoli confezionati su misura o chiaramente personalizzati o che, per propria natura, non possano essere rispediti o che rischino di deteriorarsi o alterarsi rapidamente, di giornali, riviste e periodici, di prodotti audiovisivi (es. compilation musicali, film) e software (es. programmi, videogiochi), su CD, DVD o altro supporto, le cui confezioni siano state aperte o i relativi sigilli siano stati rimossi”. Simili indicazioni per eBay sono disponibili qui.