Musica in streaming, le migliori app

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Oltre a Spotify, ci sono altri servizi online pensati per i gli intenditori, per gli alternativi o chi vuole scaricare. Ecco i principali e perché sceglierli.

Ascoltare la musica in streaming in modo totalmente legale è sempre più facile. L’app più famosa per farlo è sicuramente Spotify, lanciata nell’ottobre 2008 e disponibile in 58 paesi, che oggi conta 75 milioni di utenti (di cui 20 a pagamento) Ma non mancano le alternative: eccone alcune.

Tidal, l’app per i più esigenti. Il 18 febbraio è arrivato in Italia Tidal, servizio di streaming musicale lanciato dal cantante Jay Z che a ottobre ha raggiunto il primo milione di abbonati. Disponibile in versione app per dispositivi iOS e Android, Tidal punta su una qualità musicale superiore rispetto alla concorrenza e su un catalogo di artisti molto esclusivo. A differenza di Spotify, Tidal non ha una versione gratuita (non c’è quindi la possibilità di usarlo gratis a patto di sopportare la pubblicità) e, dopo un mese gratis di prova, prevede due profili di abbonamento, da 9,99 e da 19,99 euro. A disposizione degli utenti ci sono circa 25 milioni di canzoni e 75mila video musicali. I brani si possono anche scaricare e ascoltare offline, come su Spotify Premium.

Deezer, l’app per gli alternativi. Con 6,3 milioni di utenti, per tanti aspetti Deezer è un’applicazione molto simile a Spotify, con identica possibilità di essere usata sia in versione gratuita sia a pagamento. La sua particolarità è puntare su un database molto vasto (oltre 40 milioni di brani) e musicalmente ricercato, attraverso cui scoprire tante chicche nel mondo delle etichette “indipendenti”.

. I profili disponibili sono due: uno “Free”, (che offre musica senza limiti su computer e tablet), l’altro, “Premium+”, a 9,99 euro al mese (i primi trenta giorni sono gratuiti): l’abbonamento permette di ascoltare, anche in modalità offline, musica senza limiti su computer, tablet e smartphone e senza pubblicità. Il profilo Premium+ garantisce anche una qualità audio superiore.

Google Play Music, l’app per chi vuole acquistare musica. Google Play Music è la piattaforma di streaming musicale offerta dal gruppo di Mountain View accessibile da computer, smartphone e tablet.  Si tratta di un servizio in continua evoluzione, costantemente aggiornato con l’aggiunta di nuove funzionalità. A oggi Google Play Music offre accesso a 35 milioni di brani on-demand che possono essere ascoltati su dispositivi Android e iOS. Rispetto a Spotify, Google Play Music si propone come uno store digitale in cui scaricare, e non solo ascoltare in streaming, la propria musica preferita. L’abbonamento costa 9,99 euro al mese, i primi 30 giorni sono gratis.

YouTube Music, il nuovo arrivato. Google ha appena lanciato, per ora solo in Usa, l’app YouTube Music, una sorta di tv che trasmette video musicali a rotazione di artisti noti e indipendenti e le cover dei fan che da sempre caratterizzano la piattaforma. L’applicazione, disponibile per dispositivi Apple e con sistema operativo Android, si presenta divisa in sezioni, dai successi del momento alle playlist basate sul gusto degli utenti, con stazioni personalizzate in base a genere o artista. Nella sua versione basic, YouTube Music potrà essere utilizzato gratuitamente, chi si abbona a YouTubeRed, il servizio da 9,99 dollari al mese per video e musica liberi da spot, potrà ascoltare la musica anche offline, passare dalla riproduzione di video a quella di solo audio, e proseguire l’ascolto mentre usa altre app o con lo schermo del telefono spento.