Motore, azione: oggi si gira nel mio salotto

Condividi su:

Trasformare la propria casa in un set e guadagnare fino a 6mila euro al giorno. Il cinema, «un inquilino facoltoso, disponibile e divertente»...

Tutto com’era, per fiction. «La fiction ha lasciato tutto com’era. Nel salone ci sono gli stessi mobili, e tutta la casa è tale e quale la si vede in televisione. Quando mi arriva la comunicazione della produzione la metto subito a disposizione. Al solito, sono pronto a riportare la mia pergamena di laurea. In che senso? Quella che si vede dietro la scrivania di Montalbano è la mia laurea in Giurisprudenza» (Giovanni Di Quattro, proprietario della casa di Punta Secca, borgata del comune di Santa Croce Camerina, dove si gira Il Commissario Montalbano).

Fino a 6mila euro al giorno. Affittando la propria casa a produzioni cinematografiche o televisive e lasciandola trasformare in un set si guadagnano dai 500 ai 4mila euro al giorno. Se l’immobile è di pregio, si arriva a 6mila. Per periodi più lunghi si pattuisce un forfait: per tre mesi il compenso può sfiorare i 40mila euro.

«Nessuna casa è da escludere». Spiega Clarissa Rosa, amministratore dell’agenzia Set Service, leader nazionale del settore: «Nessuna casa è da escludere. Anzi, le fiction più popolari che appassionano il pubblico richiedono sempre più spesso case semplici e in quartieri periferici. L’importante è che sia vissuta: che in bagno ci sia quel dentifricio o nella camera quel poster. Le serie tv che trattano di vita quotidiana prediligono ambienti di media e di bassa borghesia. Ma questi ultimi è più difficile trovarli: a nessuno verrebbe mai in mente che la propria casa può interessare, e invece può essere proprio così. Dipende dal copione». Nessun problema neppure per le case piccole o che si trovano in luoghi difficili da raggiungere: «Uno dei più bei panorami di Roma, da un attico in via Monserrato, continuiamo a usarlo – dice Alessandro Passadore, direttore di produzione – nonostante i vicoli inadatti ai camion e le scale ripide».

Come proporre il proprio immobile. Per proporre la propria casa (o il proprio negozio) bisogna contattare un’agenzia di location, comunicare la propria disponibilità (se si tratta di un condominio o di una casa con spazi condivisi serve l’autorizzazione dell’assemblea condominiale) e inviare delle foto. Certi location manager preferiscono mandare sul posto un fotografo che sia in grado di valorizzare al meglio gli spazi. Se l’immobile è considerato di interesse, viene inserito nel database.

Pagamento a fine riprese. Se la casa è scelta, si stipula con la produzione un contratto di locazione temporanea. Le riprese, di solito, non durano più di due giorni (si gira per 12 ore al giorno). Il pagamento avviene alla fine.

«Stravolgono la casa». Per contratto la produzione ha il diritto di rivoluzionare l’appartamento. In pratica, il regista può decidere di spostare i mobili a piacimento. Racconta Fabio Parboni, bancario in pensione, proprietario dell’appartamento di piazza Mazzini, a Roma, dove in parte è stato girato Ricordati di me di Gabriele Muccino: «Stravolgono la casa, ci hanno lasciato solo il letto e a un certo punto tra amici del regista e tecnici eravamo in cento. Si finiva alle tre di notte e alle sei già tornavano, ma è bellissimo. Nel film abita qui Monica Bellucci. Alla fine a sorpresa hanno chiesto a mia moglie Ida di fare la parte della madre».

Il consiglio dei legali. Al termine delle riprese la produzione s’impegna a rimettere tutto al suo posto. Oltre alle stanze in cui si gira, è necessario mettere a disposizione anche il bagno e una stanza da adibire a guardaroba e sala trucco. Il consiglio dei legali: allegare un verbale in cui si specifica lo stato di conservazione di quanto messo a disposizione e richiedere una polizza assicurativa per eventuali danni (in genere le produzioni sono coperte ma è meglio accertarsi). Se l’appartamento si trova in condominio, sarà meglio inserire nel contratto una clausola che impegni la produzione a non creare disturbo agli altri condomini o intralcio negli spazi comuni. Altra condizione che è bene specificare riguarda le stanze che si desidera escludere dall’uso del regista: il proprietario, infatti, può mettere per iscritto il divieto di accedere a determinati spazi della casa.

«Il cinema, un inquilino facoltoso, disponibile e divertente». La presenza della troupe, soprattutto le prime volte, può essere un po’ invasiva: tra registi, assistenti, costumisti, elettricisti, operatori cinematografici, scenografi e attori si può creare un po’ di confusione. Ma i proprietari che hanno avuto più esperienze arrivano a considerare i personaggi del set persone di famiglia. Racconta il signor Alfredo Espositi, proprietario di un’elegante villa alle porte di Roma, conosciuta dal pubblico televisivo come Casa Life della fiction Incatesimo: «Fa una strana impressione vedere tanti estranei aggirarsi fra le proprie cose. Ma quando le riprese si protraggono per un discreto periodo si stabiliscono anche rapporti di amicizia. Da anni ospitiamo il cinema e spesso le riprese si trasformano in una festa, con l’immancabile grigliata finale in giardino. Insomma il cinema è un ottimo inquilino: facoltoso, disponibile e divertente».

Anche i negozi vanno bene. La possibilità di affittare il proprio immobile a una produzione cinematografica o televisiva non riguarda soltanto la casa. Anche i negozi vanno bene. Racconta Michele Calabro, parrucchiere da 44 anni con sede a viale Aventino, a Roma: «Ho cambiato 5-6 negozi, l’ho arredati sempre secondo le mie sensazioni e il cinema è venuto da me. Nel 1975 lo arredai con le scale, perché la mia situazione economica andava su e giù, e venne Pasolini per un documentario Rai. Anni dopo ci misi libri e un pianoforte. Oggi è un negozio barocco, di fate, perché la gente vuole sognare. E le richieste non mancano».

Altra opportunità per guadagnare con la propria casa nasce in ambito condominiale: dove il luogo si presta, si possono sfruttare tetti, facciate, impalcature per ospitare cartelloni pubblicitari, insegne luminose o antenne della rete di telefonia mobile. I ricavi sono di diverse migliaia di euro l’anno. Unica condizione: il condominio deve essere d’accordo.

Alcune agenzie cui rivolgersi per proporre i propri immobili come set:

–    www.mblocation.it
–    www.francescasemprinilocation.com
–    www.destilia.it
–    www.nardilocations.it
–    www.scenariproduction.com
–    www.faceandplace.com
–    www.archiviolocation.com
–    www.lupetta5.it
–    www.setservice.it
–   www.italianfilmcommissions.it