Modello 730, mini guida alle detrazioni fiscali per i figli

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Tutte le conferme e le novità fiscali per i figli, dal bonus giovani agli sgravi sulle spese per l’asilo, lo sport e l’università. Quali sono e come si inseriscono nel 730.

Ogni anno la Legge di Stabilità introduce e conferma misure fiscali che permettono ai cittadini di risparmiare. Sul fronte famiglia, gli sgravi riguardano, oltre i familiari a carico, i figli, e consistono nella possibilità di inserire nella dichiarazione dei redditi alcune tra le spese più ricorrenti sostenute dai genitori, ottenendo una diminuzione delle imposte da versare. Vediamo quali sono le spese per i figli che possono essere detratte dalle tasse quando si compila il Modello 730.

I vantaggi iniziano dall’asilo nido. Le prime agevolazioni per i genitori sono disponibili sulle rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici e privati. I contribuenti possono infatti beneficiare di una detrazione del 19% per un importo speso complessivamente non superiore a 632€ annui per ogni figlio. Il beneficio è suddiviso tra padre e madre in base all’onere sostenuto da ciascuno; nel caso in cui il documento che certifica la spesa sia intestato a uno solo dei coniugi è possibile annotare sullo stesso la percentuale di ripartizione. L’importo va inserito nelle caselle da E8 a E10 “Altre Spese” del Modello 730 con il codice spesa 33. Inoltre, la circolare 3/E del 2 marzo 2016 dell’Agenzia delle Entrate ha stabilito che dall’anno scorso è disponibile la voce che consente di detrarre le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione, il tutto per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente. A titolo d’esempio la stessa Agenzia cita la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e la spesa per la mensa scolastica.

Istruzione, ecco i vantaggi. È garantita una detrazione d’imposta del 19% anche ai genitori che hanno sostenuto per i propri figli spese per la frequenza dei seguenti corsi:

– istruzione secondaria di primo e di secondo grado;

– università;

– perfezionamento e/o specializzazione universitaria.

I corsi possono essere tenuti presso università/istituti pubblici o privati, italiani o stranieri. È importante sottolineare come, ai fini della detrazione, gli importi sostenuti presso istituti privati e stranieri non debbano essere superiori a quelli delle tasse e contributi previsti nelle sedi paritetiche pubbliche; le spese in eccedenza rispetto a tale soglia non sono quindi detraibili. Le spese di istruzione vanno inserite nelle caselle da E8 a E10 “Altre Spese” del Modello 730 con il codice spesa 12.

Bonus diciottenni. Confermato anche il bonus di 500 euro per i giovani che compiono 18 anni nel 2017. I nati nel 1999 riceveranno nel giorno del loro compleanno una carta elettronica dell’importo di 500 euro da spendere in eventi culturali come teatri, cinema e musei, sul territorio nazionale. Per usufruire del voucher bisognerà scaricare l’app del Governo che sarà pronta nel corso di maggio, gli acquisti si potranno fare quindi nei marketplace.

All’università agevolazioni anche sui canoni di locazione. I vantaggi per gli studenti universitari e le proprie famiglie si allargano anche ai canoni di locazione sostenuti da chi frequenta un istituto al di fuori del proprio Comune. Nello specifico, i genitori che hanno a carico figli iscritti a corsi di laurea possono godere della detrazione del 19% a queste condizioni:

– l’università deve essere situata in un Comune distante ad almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa; è ammesso il beneficio anche nel caso di istituti ubicati in uno Stato membro dell’Unione Europea;

– i canoni di locazione devono derivare, come sottolineato dall’Agenzia delle Entrate a pagina 46 delle istruzioni su come compilare il modello 730 da contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo (L. n. 431/ 1998), o per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative. L’importo non può superare il tetto massimo di 2.633€ e va inserita nelle caselle da E8 a E10 “Altre Spese” del Modello 730 con il codice spesa 18.

Non solo studio: mano tesa anche allo sport. I genitori hanno infine la possibilità di godere della detrazione del 19% anche sulle spese sostenute per attività sportive praticate dai ragazzi fiscalmente a carico. Nello specifico il beneficio riguarda l’importo sostenuto per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad attività sportive per ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni.  La somma complessiva non può superare i 210€ e la detrazione può essere ripartita tra i genitori. Nel caso in cui la spesa riguardi più di un figlio, devono essere compilati più righi, da E8 a E10. Per poter usufruire della detrazione il contribuente deve essere in possesso del documento che certifica l’importo versato, nello specifico il bollettino bancario o postale, la fattura, la ricevuta fiscale o la quietanza di pagamento. La certificazione deve contenere i seguenti dati:

– la ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale, o, se persona fisica, il nome cognome e la residenza, nonché il codice fiscale dei soggetti che hanno reso la prestazione;

– la causale del pagamento;

– l’attività sportiva esercitata;

– l’importo pagato;

– i dati anagrafici di chi pratica l’attività sportiva e il codice fiscale di chi effettua il pagamento.

I dati vanno inseriti nelle caselle da E8 a E10 “Altre Spese” del Modello 730 con il codice spesa 16.