Lungo viaggio con bambini, i consigli salva vacanze

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Documenti, accortezze e idee per affrontare una vacanza internazionale con figli piccoli al seguito

Viaggiare con bambini piccoli è una bella sfida. L’arrivo di un bebè, però, non significa dire addio a grandi viaggi, soprattutto per chi come me alla formula del resort “all inclusive” ha sempre preferito uno zaino e un ostello dell’ultimo minuto. Con l’arrivo di mia figlia, inevitabilmente, ho dovuto cambiare alcune abitudini, e le cose da portare in viaggio sono diventate così tante che il rischio di dimenticare qualcosa è sempre dietro l’angolo, ma ho capito che basta organizzarsi. Ecco le cose di cui preoccuparsi prima di partire, a cominciare da quella più importante: il passaporto.

Passaporto, anche per il bebè. Dal 26 giugno 2012 per viaggiare nei Paesi extra UE il passaporto individuale è divenuto obbligatorio per tutti i cittadini, a prescindere dall’età. Quindi, se avete pianificato un viaggio ai Caraibi o negli Stati Uniti con il vostro bambino, meglio pensarci per tempo. Per i bambini da 0 a 3 anni, la validità del passaporto è di 3 anni mentre in seguito  si estende a 5 anni. Il costo di emissione di un passaporto è circa 90 euro: una marca da bollo da 40,29 euro, più un versamento da 42,50 al Ministero dell’Economia, 5 euro cira per le foto. Per  i bambini piccoli le foto devono essere recenti, altrimenti potreste avere dei problemi, soprattutto negli Usa.
Chi aveva appena rinnovato il proprio passaporto prima della riforma, potrà continuare a viaggiare con il proprio figlio purchè quest’ultimo risulti “iscritto” nell’ultima pagina del documento; alla sua naturale scadenza però anche il piccolo di casa dovrà fare richiesta di un proprio lascia passare personale.
Dentro i confini europei è sufficiente la carta d’identità rilasciata dalla propria Anagrafe. Un iter molto meno dispendioso e pressochè immediato.

Il primo volo non si scorda mai. Non sapremo mai come reagirà nostro figlio, finchè non saliremo su quella scaletta. Ebbene, sono appena rientrata da un viaggio durato oltre 13 ore con mia figlia, che deve ancora compiere due anni. Ecco come ci siamo organizzati.
In primis, con un bagaglio a mano degno di Mary Poppins! Non devono mancare biscotti, cracker e naturalmente dell’acqua. Riempite la bottiglietta fino all’orlo, dato che sui liquidi per neonati non c’è il limite dei 100 ml, anche se potrebbero essere sottoposti a controllo.
Meglio conservare l’acqua in un biberon, anche se il piccolo già beve dalla bottiglietta: la suzione, infatti, aiuta il bambino a ricompensare gli sbalzi di pressione durante il fastidioso momento del decollo e della discesa (a tal proposito nella borsa non deve mancare anche un ciuccio). Portate con voi una o due buste sorpresa, al cui interno trovate piccoli gadget, libricini da colorare e sfogliare che per un po’ li terranno impegnati. E non dimenticate il tablet dove avrete scaricato alcune app gratuite per bambini, come Bee Story o la nuovissima Disney Princess Palace Pets e i suoi cartoni preferiti.
Vi segnalo anche che alcune compagnie consegnano uno speciale “attestato di primo volo” ai bambini: certamente un ricordo carino!

Il bimbo paga oppure no? Un bambino sotto i due anni, di solito non paga, o comunque vengono applicati sconti fino al 90% sul biglietto o una cifra esigua, intorno ai 20-30 euro, per coprire solo le imposte. Questo vantaggio però si compensa con lo svantaggio di non avere un posto a sedere e un pasto dedicato al bebè che, in teoria, dovrebbe restare seduto su di voi per tutto il tempo. Generalmente, tuttavia, gli assistenti di volo offrono un posto alternativo e più comodo ai viaggiatori che da posto assegnato dovrebbero sedere al vostro fianco: vi consiglio quindi di scegliere due posti nella fila centrale dell’aereo, se sarete fortunati potrete godere di una fila da quattro tutta per voi.
Quanto al cibo, chiedete comunque un vassoio per il bambino: la soluzione consentirà di far mangiare il vostro bebè con il massimo comfort possibile.
Se viaggiate con un bambino piccolo, ricordate che avete diritto anche al boarding prioritario e di portare il passeggino con voi fin sotto l’aereo. I bambini più grandi invece normalmente hanno diritto a una tariffa ridotta con sconti anche del 40%. Molto dipende dalla compagnia.

Giocare in tutto il mondo, con un app. Una volta arrivati, vi potrete dedicare alla scoperta dei nuovi posti, mentre i bambini hanno diritto di continuare con a concentrarsi di un aspetto fondamentale  della loro vita: il gioco. E’ rispondendo a questa necessità che a una mamma è venuta in mente l’applicazione Playground Around the Corner disponibile sia per Apple che per Android che segnala il parco giochi più vicino a voi, in Italia e nel mondo. Vi segnalo anche il sito www.kidpass.it, dove potete ricercare strutture alberghiere, servizi ma anche musei a misura di bambino. Una volta provate, potete partecipare attivamente, commentando e votando la struttura nel blog, una sorta di Tripadvidor bimbo-friendly.