Le 15 isole di Milano

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Spazi pubblici dove navigare gratis ad alta velocità, ricaricare lo smartphone o prendere in affitto un veicolo elettrico: nel capoluogo lombardo sono già realtà. Ecco come funzionano...

Per chi è sempre connesso. Quindici isole digitali – altre 12 arriveranno entro febbraio 2014 – pensate per spostarsi, comunicare e informarsi in maniera intelligente. Realizzate dal comune di Milano con l’aiuto dei privati (che hanno investito tre milioni di euro) e di un bando regionale da 960mila euro che servirà per la seconda tranche di installazioni, queste stazioni sembrano fatte apposta per chi vuole essere sempre connesso.

Che cos’è un’isola digitale. Ma che cosa sono, in pratica, questi spazi? Si tratta di piccole aree che, per prima cosa, consentono l’accesso alla rete grazie al wi-fi gratuito e veloce. Chi passerà da qui potrà sedersi sulle panchine in legno, presenti in tutte le strutture, mettere smartphone, pc o tablet in carica e cominciare a navigare o lavorare anche 24 ore su 24. Per garantire la sicurezza in ogni stazione sono presenti telecamere intelligenti per la videosorveglianza collegate alla centrale della polizia locale e un’illuminazione a led che si attiva quando qualcuno si avvicina.

Oltre a offrire, in italiano e in inglese, ogni informazione utile ai turisti in città, su questi monoliti high-tech arriveranno presto anche i servizi di chiamata per taxi e soccorsi, ma pure la prenotazione e l’acquisto di biglietti per eventi o la richiesta di certificati della pubblica amministrazione. In più, in ogni isola digitale è possibile ricaricare la propria vettura elettrica.

Veicoli elettrici a portata di tutti. Ogni area, poi, ospita una stazione per quadricicli elettrici biposto gestiti da EQSharing. I mezzi, velocità massima 45 km orari, inizialmente sessanta (forniti da Linear, assieme alla copertura assicurativa), diventeranno 90 entro metà novembre e 120 a febbraio. Per guidarli occorre avere la patente B. Il loro utilizzo è simile a quello del bike sharing: si paga una tessera annuale o settimanale (rispettivamente 30 e 10 euro, ma dal 21 ottobre al 30 novembre l’iscrizione è gratuita), cui va aggiunta una tariffazione di 0,13 euro al minuto per minimo15 minuti di utilizzo. Il costo giornaliero, 20 euro, scatta automatico dopo due ore e 30 minuti di utilizzo. I quadricicli, disponibili ogni giorno, 24 ore su 24, potranno essere lasciati e recuperati in tutte le isole e nei 64 punti di ricarica già attivi a Milano. Un’app aiuterà nella loro individuazione e prenotazione. Ulteriori informazioni sono disponibili qui.

Un progetto in vista dell’Expo. Per il comune di Milano si tratta di un progetto in chiara prospettiva Expo, ma anche di un ulteriore passo, dopo l’arrivo di Car2go, verso una città sempre più attenta all’ambiente. Pierfrancesco Maran, assessore alla mobilità e all’ambiente di Palazzo Marino: “A Milano è in atto una rivoluzione dello sharing: in questo momento sono oltre 70mila le persone abbonate a sistemi di car e bike sharing in città. Un numero che è destinato a salire sempre di più, grazie anche a questo nuovo servizio di quadricicli elettrici, che diventano uno strumento in più per chi vuole scegliere una forma di mobilità sostenibile”. L’elenco di tutte le isole attive e di quelle che saranno messe in funzione a stretto giro si trova qui (scaricare il Pdf con l’elenco).

Che succede nel Vecchio Continente. Grazie alle isole digitali Milano si mostra sempre più attenta alle esigenze di cittadini e turisti e sempre più vicina agli standard europei. In quasi tutte le capitali del Vecchio Continente, infatti, ci sono punti di accesso wi-fi gratuiti dove collegarsi liberamente a internet. A Madrid e a Lisbona, per esempio, si accede al web anche dall’autobus, in Gran Bretagna ci sono ottanta stazioni della metropolitana dotate di hot spot. La nazione più connessa d’Europa, infine, è la Danimarca, con hot spot gratuiti sull’intera rete dei trasporti pubblici.