La mia pelle è più sana grazie alla natura

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La lotta alle rughe comincia a tavola. Cibi ricchi di Omega 3, minerali e antiossidanti per combattere i radicali liberi e l'invecchiamento...

Dieci alleati contro l’invecchiamento della pelle. Uno studio presentato dalla Coldiretti dice che alcuni alimenti provenienti da agricoltura biologica sono ottimi per contrastare l’invecchiamento della pelle. Ecco i migliori dieci: carciofi, succo d’uva nera, mirtilli, pere, melanzane, peperoni rossi, spinaci, cipolle rosse, prezzemolo, kiwi.

Orac, la capacità di assorbire i radicali liberi. La virtù principale di questi alimenti consiste nel riuscire ad assorbire i radicali liberi nell’organismo. Questa capacità si misura in Orac (Oxigen radical absorbance capacity). Un carciofo vale 9.828 unità Orac, un bicchiere di succo d’uva nera 5.216 unità, una tazza di mirtilli 3.480, una pera 3.000 unità, una melanzana 2.463 (come un peperone rosso), una porzione di spinaci lessi 2.042 unità, una porzione di cipolla rossa 1.900, 2 grammi di prezzemolo 1.473, un kiwi 1.220 unità. Le ricerche indicano che, per combattere l’invecchiamento cutaneo, la quantità di Orac da assumere in un giorno è di 2.000 unità.

Le ricette antirughe. Qualche esempio di ricetta antirughe proposta da Coldiretti: un piatto di riso integrale e polpettine di ceci garantisce quasi 24.000 unità Orac, una pasta carciofi e pomodoro oltre 23.000, gli spinaci ripassati in padella forniscono oltre 4.500 unità, una insalata di verdure con peperone rosso, sedano bianco, cipolla, pane raffermo, zenzero, aceto balsamico e lattuga regala oltre 3.000 unità Orac. Scaloppine di maiale con cipolle rosse di Tropea raggiungono 2.500 unità Orac, mentre gli straccetti di pollo alle verdure (melanzane, peperoni e zucchine) insieme al peperoncino ed altri aromi ne donano quasi 2.000. Contro le rughe vanno bene anche i dolci: una crostata ricotta e prugne fresche regala 8.000 unità Orac.

Antiradicali liberi a buon mercato. Gli antiradicali liberi messi a disposizione dagli alimenti sono anche a buon mercato. Un chilogrammo di melanzane costa 1-2 euro, più o meno come la stessa quantità di kiwi; il prezzo di un carciofo oscilla intorno a un euro; un chilo di uva nera può raggiungere al massimo 2,50 euro. Più cari i mirtilli: un chilo costa all’incirca 13 euro.

I prezzi delle creme antirughe. Non c’è paragone con i prezzi delle creme antirughe. Un barattolino da 50 ml acquistato al supermercato (il che non significa di scarsa qualità) costa circa 12 euro. Sale il prezzo dei prodotti in vendita in erboristeria: una confezione da 50 ml si aggira intorno ai 25 euro. Per le marche in farmacia e profumeria la gamma di prezzi è elevata: si va da 30 a 100 euro, ma talvolta anche di più.

Crema antirughe al caviale. La crema antirughe al caviale da 50 ml: 450 euro.

Un intero vasetto di crema ogni sera. Lo stilista Karl Lagerfeld, che «per non avere i plissé sul collo» si spalma un intero vasetto di «crema specifica» ogni sera.

Gli elementi benefici estratti dai cibi. Senza considerare che la cosmetica attinge a piene mani dalla natura e quindi nelle creme si trovano elementi benefici estratti dai cibi. Per esempio il caffè contiene diverse sostanze antiossidanti e anti radicali liberi. Dice la dermatologa Riccarda Serri, presidente Skineco (associazione internazionale di ecodermatologia): «In cosmetica si usano sia i germogli sia la caffeina, un buon alleato antietà perché protegge le cellule cutanee dai danni solari, attiva il metabolismo della pelle e aiuta a ridurre le borse sotto gli occhi». «Il cacao – continua Serri – contiene sia principi anti radicali liberi, i flavonoidi, sia diversi minerali. Il cioccolato puro può aiutare il metabolismo delle cellule. Anche il tè verde, preso come integratore o applicato localmente, ha in sé un principio attivo, l’epigallocatechingallato, anti radicali liberi e anti degenerativo, utile a combattere i danni esterni e interni delle cellule cutanee. Il vino rosso contiene il resveratrolo, un polifenolo molto interessante».

Il cibo giusto per dare una marcia in più alla pelle. Antonio Migliaccio, presidente della Società italiana di scienza dell’alimentazione, assicura che il cibo giusto può dare una marcia in più alla pelle: «Carenze ed eccessi alimentari si riflettono subito sulla nostra cute. Poche vitamine o sali minerali, come accumuli eccessivi possono produrre danni». Qualche esempio: la vitamina A, che «protegge l’epidermide e le mucose», la troviamo nel fegato e nelle carote; «per rinforzare le fibre elastiche della pelle vanno bene le vitamine C e B, nei cavoli e nelle uova». Il pesce azzurro, grazie agli Omega 3, aiuta a combattere i radicali liberi, che fanno invecchiare la cute. «Simile è l’effetto dei mirtilli, grazie ai flavonoidi».

Cibi ricchi di Omega 3. Fonti di Omega 3: salmone, sgombro, merluzzo, pesce spada, tonno, trota, sardina, aringa, cereali, noci, legumi e olio di lino. Si tratta di alimenti economici: lo sgombro, per esempio, spesso costa meno di 9 euro al chilo e 100 grammi forniscono 1.200 mg di Epa (acido eicosapentaenoico) e Dha (acido docosaesaenoico), i due principali e più benefìci Omega-3. Cento grammi di salmone fresco (9-12 euro al chilo) forniscono 2.200 mg di Epa e Dha.

Integratori alimentari amici della pelle. Esistono anche degli integratori alimentari contro l’invecchiamento a base di Omega 3 e vitamina E: un barattolo con 30 capsule costa circa 30 euro. Si consiglia di prendere una compressa al giorno, per tre mesi, più volte l’anno (quindi si spendono più di 90 euro l’anno).

Cibi ricchi di flavonoidi. Fonti di flavonoidi: frutti di bosco (13 euro a chilo), pomodoro (2-3 euro), agrumi (2 euro circa), finocchio (2 euro), tè verde (una confezione da 25 bustine difficilmente supera 4 euro).

Le creme in erboristeria. In erboristeria le creme che contengono flavonoidi costano tra 20 e 30 euro per 50 ml.

La salute dei capelli comincia a tavola. Anche per la bellezza dei capelli si può fare molto a tavola, con grande beneficio per il portafoglio: i fagioli sono pieni di proteine che aiutano la crescita dei capelli; spinaci e broccoli per la vitamine A e C; le uova per la biotina; le noci per lo zinco. Bene anche la carne di pollo, il latte, le carote.

Contro la caduta dei capelli. I trattamenti contro la caduta dei capelli costano almeno 30 euro, ma ci sono confezioni di fialette (in genere 12) che arrivano facilmente a 100 euro.

Attenzione ai metodi di cottura. La bellezza, dunque, può arrivare anche dalla tavola. A patto però di fare attenzione ai metodi di cottura: per esempio le fritture e le grigliate possono modificare la struttura del cibo producendo tossine che, legandosi alle cellule del derma, rendono meno elastica la pelle e quindi favoriscono l’invecchiamento. Questi tipi di cottura, dicono gli studiosi Centro Interuniversitario di Dermatologia biologica e psicosomatica delle Università di Firenze, Milano e Siena, andrebbero limitati. Via libera, invece, alla bollitura e alla cottura al vapore, che tra l’altro mantengono intatte o quasi le proprietà degli alimenti.