Internet è il nuovo compagno di scuola?

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È sotto gli occhi di tutti che Internet ricopra un ruolo fondamentale nella vita sociale delle nuove generazioni: rete e realtà si uniscono, si completano e si confondono....

È sotto gli occhi di tutti che Internet ricopra un ruolo fondamentale nella vita sociale delle nuove generazioni: rete e realtà si uniscono, si completano e si confondono. Un report realizzato da Ahref per conto di ING Direct ha scattato una istantanea che ritrae le tendenze nell’uso delle nuove tecnologie da parte dei più giovani nel nostro Paese, analizzando e riassumendo in un unico lavoro diverse ricerche effettuate in questo campo.

Questo rapporto ci permette di tradurre in numeri e percentuali alcuni aspetti che già sospettavamo e altri che invece sono più inaspettati. Il primo dato interessante è il fatto che la percentuale delle famiglie che accede a Internet dalla propria abitazione è nettamente maggiore nelle famiglie in cui sono presenti giovani o bambini: si passa infatti da una media nazionale piuttosto bassa del 55% a un ben più “dignitoso” 79%.

E cosa fanno i ragazzi online? Qui non scopriamo nulla di nuovo: comunicano, socializzano, ricercano informazioni, si divertono, svolgono attività creative e attività per la scuola. I social network sono integrati nella vita quotidiana dei giovani che li utilizzano per gestire le loro relazioni sociali e costruire la loro identità. Secondo una ricerca condotta dalla Regione Lombardia su un campione di studenti di seconda superiore, la chat di Facebook (che viene sfruttata anche per fare i compiti), è utilizzata da ben l’83% degli studenti lombardi almeno una volta alla settimana, mentre a questa età Twitter non è ancora preso in considerazione (infatti solo l’8% afferma di aggiornare il proprio stato almeno una volta alla settimana).

Sono le ragazze le più attive sui social media: l’85% contro l’81% chatta su Facebook, Msn o Skype. Quando invece passiamo all’intrattenimento i dati ISTAT ci dicono che nella fascia 6-10 anni il 26% guarda video su YouTube, percentuale che sale fino al 43% se passiamo alla fascia 11-14 anni. Non ci stupisce, inoltre, la forte percentuale di giovani che giocano online e secondo la ricerca condotta dalla Regione Lombardia in questo caso la predominanza è maschile: 42% degli studenti maschi contro il 7% delle ragazze.

Per chi sostiene che i “nativi digitali” siano molto abili e attivamente impegnati nella produzione di contenuti tramite Internet, la ricerca della Regione Lombardia mostra uno scenario differente perché le attività creative, cioè quelle che prevedono la partecipazione nei siti tramite la creazione e condivisione di contenuti testuali o video autoprodotti sono veramente di nicchia (dal 3 al 6 % degli intervistati). Prevale invece la ricerca di informazioni e la consultazioni di notizie e come supporto nello studio: per i nativi digitali non serve più andare a casa degli amici per fare i compiti insieme, basta essere connessi!

Chiara Visentin
Blogger