Incentivi per la produzione di energia da rinnovabili: tutte le novità

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Impianti eolici, idrici, a biomassa: ecco che cosa cambia sull’erogazione e sull’entità delle incentivazioni.

Le novità introdotte dall’Autorità. Il Gestore Servizi Energetici ha recentemente introdotto alcune novità per gli incentivi di cui godono gli impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili (i cosiddetti “Fer”). Le modifiche riguardano gli impianti fotovoltaici sopra i 200 Kw e le infrastrutture idroelettriche, geotermiche, eoliche, a biomassa ecc. Per richiedere la rimodulazione è necessario inviare entro il prossimo 17 febbraio una mail all’indirizzo spalmaincentiviTO-CV@cc.gse.it, messo a disposizione dall’Autorità, allegando il format di richiesta e la copia di un documento d’identità valido.

Chi ha diritto al ricalcolo degli incentivi. Possono usufruire del ricalcolo degli incentivi dell’opzione i produttori di energia elettrica proprietari di impianti alimentati da fonti rinnovabili che accedono agli incentivi sotto forma di certificati verdi, tariffe omnicomprensive o tariffe premio.

Confermati gli importi per  impianti fotovoltaici domestici. Per gli impianti solari fotovoltaici a dimensione domestica –che non superano i 3 Kw di potenza – la novità riguarda principalmente il modo in cui, da fine 2014, i bonus sono erogati (il sistema di acconto e saldo a conguaglio di cui si parla poco più avanti). Nessun cambiamento, invece, sull’ammontare degli importi. Modifiche sono previste anche per il sistema dello scambio sul posto e, più in generale, per quanto riguarda la semplificazione amministrativa (ci sarà un modello unico per comunicare a Comuni, gestori e Gse la realizzazione di impianti).

Rimodulati gli incentivi per eolici, idrici e biomassa. Le novità maggiori riguardano gli impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, cioè impianti eolici, a biomassa, impianti idrici ecc. Per questi impianti scatta un ricalcolo degli incentivi che deve essere chiesto entro il 17 febbraio. Un ridimensionamento graduale delle tariffe incentivanti ci sarà anche per gli impianti solari fotovoltaici di grosse dimensioni, che superano cioè i 200 kw.

Come chiedere il ricalcolo  degli incentivi.. I beneficiari possono, alternativamente:

– continuare a beneficiare del regime agevolato di cui godono (quindi non introdurre alcuna modifica). In questo caso, nei 10 anni successivi alla scadenza del regime incentivante, non potranno accedere ad altri incentivi anche in caso di realizzazione di interventi di miglioramento sullo stesso sito. .

– scegliere la rimodulazione dell’incentivo. In questo caso si potrà godere della tariffa agevolata anche per altri 7 anni dopo la scadenza naturale del periodo incentivante, ma per lo stesso periodo il beneficiario non potrà accedere ad altri incentivi.

Nuovo sistema di erogazione delle tariffe. Dal secondo semestre del 2014 il Gestore eroga le tariffe del Conto Energia (quell’incentivo che dura vent’anni riservato a privati, imprese e enti pubblici che installano un impianto solare fotovoltaico) attraverso un sistema di acconto e conguaglio diverso rispetto al passato e in cui:

– l’acconto è calcolato sulla base della produzione storica, cioè delle ore di produzione dell’impianto relative all’anno precedente, oppure utilizzando stime regionali. Il pagamento avviene in rate quadrimestrali per gli impianti di potenza fino a 3kW e in rate trimestrali per gli impianti di potenza tra 3 e 6 kW, con rata minima di 100 euro;

– il saldo a conguaglio è calcolato sulla base di misure valide prevenute dal proprietario dell’impianto, entro 60 giorni e comunque prima del 30 giugno di ogni anno, a partire dal 2015.

Scambio sul posto, che cosa cambia. Novità anche per il sistema dello “scambio sul posto”, quello che permette di compensare l’energia elettrica consumata con quella prodotta. Lo scambio sul posto non è una vendita, consiste più che altro in un rimborso parziale delle bollette pagate, in relazione all’energia immessa in rete. In particolare, dal 2015:
– possono fruire del sistema gli impianti di potenza fino a 500 kW entrati in funzione dal 1/1/2015 (in precedenza la soglia era a 200 kW);
– per gli impianti di potenza fino a 20 kW (inclusi quelli già in esercizio al 1/1/2015) non sono applicati i corrispettivi tariffari a copertura degli oneri generali di sistema sull’energia consumata e non prelevata dalla rete.
– per gli impianti diversi dal punto precedente i corrispettivi invece si applicano, sull’energia elettrica consumata e non prelevata dalla rete, in misura pari al 5 per cento dei corrispondenti importi unitari dovuti sull’energia prelevata dalla rete.