In cooperativa l’energia è social

L’unione fa la forza – e il risparmio – anche quando di tratta di energia. Sbarcano in Italia le cooperative energetiche: tutto quello che c’è da sapere e come aderire.

L’energia diventa social. L’idea da cui nascono le cooperative energetiche è molto semplice: mettersi insieme per risparmiare. È la filosofia social, già alla base di fortunati esperimenti in diversi campi. Ora tocca all’energia, prodotta dal sole e quindi pulita. In questo caso le persone che aderiscono al progetto formano una “cooperativa” e insieme acquistano un impianto fotovoltaico già in funzione, in grado di produrre l’energia necessaria a soddisfare il loro fabbisogno. In base alle quote possedute, utilizzano l’energia rinnovabile prodotta per tutto l’arco di vita dell’impianto fotovoltaico acquistato.

Un modello virtuoso. Nuovo modello di investimento energetico, soluzione vantaggiosa per l’ambiente e per il risparmio in bolletta, il progetto delle cooperative energetiche è reale. In Europa è un modello già affermato: in Belgio, la Cooperativa Ecopower ha oltre 45.000 soci, 26 MW di impianti installati e 95 milioni di chilowattora all’anno di energia verde prodotta; in Germania sono oltre 80.000 le famiglie che partecipano a cooperative per l’autoproduzione di energia rinnovabile. Anche in Italia la tendenza è concreta e in crescita. Nella maggior parte dei casi si tratta di cittadini di uno stesso comune che si uniscono e acquistano impianti fotovoltaici presenti sul territorio. Esempio virtuoso è la Cooperativa Energyland di Verona, di cui fanno parte circa cento famiglie. Dal 29 luglio 2011 a oggi, la Cooperativa ha prodotto oltre tre milioni di chilowattora di energia rinnovabile.

Come si entra in una cooperativa energetica. Entrare a far parte di un progetto di cooperativa energetica è semplice. Raggiunto il numero di soci necessario per formare la cooperativa (che cambia di volta in volta in base alla grandezza dell’impianto), ogni utente sceglie la quota da acquistare in base al proprio fabbisogno energetico. Al termine della vita dell’impianto (circa 17 anni) i proprietari possono decidere se sottoscrivere un nuovo contratto o abbandonare il progetto.

Solar Share, una cooperativa energetica senza limiti territoriali. L’ultima novità del settore è Solar Share, progetto di cooperativa fotovoltaica lanciato da LifeGate, network di comunicazione sui temi ambientali, e da ForGreen, azienda che sviluppa soluzioni per le imprese impiegate nella Green Economy. Spiega Stefano Corti, direttore generale di LifeGate: “Solar Share è il primo progetto italiano che apre l’opportunità di aderire a una cooperativa energetica a tutti, indipendentemente dall’ubicazione. Persone di città differenti potranno unirsi per condividere energia prodotta dal sole, senza limiti territoriali”.

Aderire a Solar Share, passo dopo passo. Per aderire al progetto Solar Share bisogna compilare un modulo di preadesione presente sul sito e inviare una copia dell’ultima bolletta energetica e di un documento d’identità. Raggiunto il numero di preadesioni necessarie per la rilevazione dell’impianto, sarà costituita la cooperativa e si potrà procedere con l’acquisto delle quote. Possono aderire a Solar Share famiglie e piccole imprese la potenza dei cui contatori non superi i 12 chilowatt. Il numero delle quote acquistabili è pari alla potenza massima del contatore, arrotondata per eccesso. Ad esempio, per un contatore in grado di fornire fino a 3 chilowatt di elettricità, è possibile acquistare un massimo di 3 quote; per un contatore in grado di fornire fino a 4,5 chilowatt di elettricità, è possibile acquistare un massimo di 5 quote. Ogni socio ha diritto a ricevere un determinato quantitativo di energia elettrica l’anno, proporzionale alle quote possedute. Se sfora, deve saldare la sua posizione entro le tempistiche fissate.

Come lasciare il vecchio fornitore. Al vecchio operatore il socio non deve alcuna spiegazione (non ci sono, cioè, brighe burocratiche da affrontare): sarà il nuovo fornitore a comunicare al vecchio la richiesta del cambio. Durante il cambio è assicurata la continuità della fornitura: normalmente, il tempo necessario per completare il cambio di fornitore è inferiore ai 60 giorni. La cooperativa è proprietaria dell’impianto e cede l’energia prodotta a un operatore sul mercato dell’energia elettrica. I soci riceveranno mensilmente o bimestralmente, a seconda dell’offerta di mercato, la bolletta, nella propria abitazione o tramite posta elettronica. Sarà la cooperativa a pagare scalando l’importo dalla giacenza di energia disponibile per ogni socio.

A chi, quanto e perché conviene. I vantaggi dell’adesione a una cooperativa energetica sono numerosi. Se l’energia acquistata non è consumata entro l’anno, il corrispettivo economico in surplus sarà restituito con un conguaglio annuale. L’acquisto di quote di una cooperativa energetica è consigliato a chi non può mettere un impianto fotovoltaico sul tetto o a chi non gode di una posizione adeguata per l’installazione dei pannelli. L’acquisto delle quote è veloce, immediato e vantaggioso perché non richiede iter amministrativi e burocratici. Infine, è una scelta che può essere fatta da chi non intende sopportare gli oneri di gestione di un impianto, che prevede assicurazione e manutenzioni.

redazione


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