In barca “guido” io, ho la patente

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Con l’estate un giro in mare è l’ideale. Come prendere l'abilitazione nautica e divertirsi in tutta sicurezza (risparmiando)...

In barca con gli amici. Chi non sogna un bel pomeriggio in barca a godersi il sole estivo con gli amici? La patente nautica è un documento che certifica l’abilitazione al comando di alcune tipologie di natante in determinate situazioni. Prenderla non è difficile e, a fronte di una spesa iniziale per il corso, permette poi di risparmiare sulla cifra dello skipper quando si affitta o si acquista un’imbarcazione.

I tipi di patente nautica. Esistono tre categorie di patenti nautiche. Ecco una guida da Nautica.it:

–      categoria A: comando e condotta di natanti e imbarcazioni da diporto;

–      categoria B: comando delle navi da diporto;

–      categoria C: direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto. Viene rilasciata ai soggetti portatori di alcune patologie, i quali devono avere a bordo un’altra persona di età non inferiore ai 18 anni, in grado di svolgere le funzioni manuali per la condotta del mezzo nautico e la salvaguardia della vita umana in mare. Inoltre, l’unità deve essere munita di un dispositivo elettronico che consenta, in caso di caduta in mare, oltre all’individuazione della persona, anche la disattivazione del pilota automatico e l’arresto del motore.

Definizioni. Nel dettaglio, ecco le definizioni di unità, nave, imbarcazione e natante da diporto [fonte: Nauticavalente.com]:

–      unità da diporto: tutte le costruzioni di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione destinate alla navigazione da diporto (quella effettuata in acque marittime e interne a scopi sportivi o ricreativi e senza fine di lucro);

–      nave da diporto: le unità con scafo di lunghezza superiore a 24 metri;

–      imbarcazione da diporto: le unità con scafo di lunghezza da 10 a 24 metri;

–      natante da diporto: sono costituiti dalle seguenti unità: a) unità da diporto a remi; b) unità da diporto con scafo pari o inferiore a 10 metri; c) ogni unità da diporto utilizzata in acque interne (laghi e fiumi…).

Quando è obbligatoria la patente nautica? Ecco i casi in cui la patente nautica è obbligatoria [fonte: Leganavale.it]:

1. per i natanti:

a) quando la potenza del motore installato a bordo è superiore a 30 KW o a 40,8 CV (1KW = 1,36 CV) o abbiano una cilindrata superiore: a 750 cc, se a carburazione a due tempi; a 1000 cc, se a carburazione a quattro tempi, fuoribordo o se a iniezione diretta; a 1300 cc, se a carburazione a quattro tempi, entrobordo; a 2000 cc, se diesel;

b) quando, indipendentemente dalla potenza del motore, la navigazione si svolge a una distanza superiore alle sei miglia dalla costa;

c) quando viene esercitato lo sci nautico, senza tener conto della potenza del motore;

2. per le navi da diporto (sempre);

3. per la condotta degli acquascooter, indipendentemente dalla potenza e dalle cilindrate.

Professione attrice (con la passione per il mare). L’attrice Cristiana Capotondi, durante il suo primo viaggio in barca a vela, ha preso la patente nautica: «Avrei voluto diventare ingegnere navale» [fonte: Tiziana Mantovani, Chi].

Questione di età. La patente può essere richiesta da chiunque abbia compiuto i 18 anni di età. L’età minima prevista dalla legge per comandare (da soli) un’unità da diporto è di:

–      14 anni per natanti senza motore, a vela con superficie velica superiore a 4 mq nonché unità a remi, che navigano entro un miglio dalla costa;

–      16 anni per i natanti a motore, per i natanti a vela con motore ausiliario e i motovelieri con motori di potenza inferiore ai 30 Kw e relative cilindrate;

–      18 anni per le imbarcazioni a vela con motore ausiliario, motovelieri e per quelle a motore di potenza inferiore ai 30 Kw e relative cilindrate che navigano fino a sei miglia dalla costa, nonché per gli acquascooter o moto d’acqua.

Per avere la patente nautica ci si può rivolgere a un ufficio della motorizzazione, a un ufficio circondariale marittimo o alla Capitaneria di porto [fonte: Nautica.it; Leganavale.it;].

I corsi. Le scuole nautiche in Italia sono tantissime e i corsi comprendono sia lezioni teoriche (basate su conoscenza della barca, del carteggio e delle regole di navigazione) che pratiche (con un istruttore che segue l’allievo e lo prepara all’esame). Alcune scuole forniscono anche il materiale didattico: l’Autoscuola Newton di Roma (Scuolanautica-roma.it), per esempio, dà le squadrette graduate nautiche, il compasso nautico, una carta nautica, una cima di 2 metri per esercitarsi con i nodi, una calcolatrice solare, il libro di testo e persino block notes, matita, gomma e temperamatite. Sul sito è anche possibile esercitarsi con qualche quiz specifico.

I corsi online. Per chi non volesse seguire personalmente (anche se la frequenza è sempre consigliata), esistono i corsi online. Lapatentenautica.it, per esempio, offre dei videocorsi da poter seguire quando non si ha tempo di frequentare quelli classici.

Corsi full immersion. Inoltre, esistono anche dei corsi intensivi di tre giorni. Per esempio, quello offerto da Marvelia.it si concentra in un weekend con lezioni dalle 9 alle 18 e possibilità di pernottare nella base.

I costi. I costi partono dai 350-400 euro circa e, ovviamente, dipendono dal tipo di patente nautica che si vuole conseguire (entro 12 miglia dalla costa; senza alcun limite; per navi da diporto). In genere, comprendono i costi di iscrizione ed escludono, invece, le uscite in mare, che si pagano a parte (sui 40-50 euro circa, un po’ come avviene per la patente di guida). Nel caso del corso online, invece, i costi sono più bassi e partono da 99 euro circa. La spesa per la patente nautica viene ammortizzata nel tempo: basti pensare al risparmio che si ha quando si affitta o si possiede una barca senza dover pagare uno skipper.