Il ritorno della casa in legno, calda e high-tech

Condividi su:

Non solo baite: col materiale più naturale che c’è, ora si costruiscono abitazioni anche di quattro o più piani, ecosostenibili e antisismiche...

Vantaggioso, resistente nel tempo. «È l’unico materiale che comunica, che parla se lo sai ascoltare: anche le masse più distratte oggi sentono il richiamo arcaico della natura, delle cose che durano. Hanno capito che tiene calore, che ormai è economicamente vantaggioso e che è il più resistente nel tempo» (lo scrittore Mauro Corona parla del legno).

Nove piani, tutti in legno. Non più solo parquet e baite e case di montagna: il legno ora arriva anche in città, come materiale chiave della nuova edilizia. A Milano, in zona San Siro, sono partiti nei giorni scorsi i lavori del primo di quattro edifici di nove piani destinati da Fondazione Cariplo al social housing: per dimensioni, il più grande progetto realizzato in Europa con strutture portanti in legno (ne utilizzerà circa 6mila metri cubi). A Roma, quartiere Quadraro, Paolo Robazza, 35 anni, architetto dello studio B.A.G., sta lavorando al primo progetto di casa in legno nel contesto urbano della capitale.

Una mano dal “Salva Italia”. La spinta al ritorno al legno è arrivata anche dal governo Monti: nel decreto “Salva Italia” dello scorso dicembre è caduto il limite che fissava a tre piani l’altezza massima delle strutture in legno. Un limite che era superabile a prezzo di un complesso iter burocratico, con richiesta di nullaosta al Consiglio superiore dei Lavori pubblici.

Strati incrociati. «L’ingegnerizzazione dei prodotti consente ciò che prima non era neanche immaginabile: con i pannelli a strati incrociati, il fuoco che covava sotto la cenere è esploso» (Paolo Ninatti, presidente di Assolegno).

Aveva vinto il cemento armato. L’uso del legno come materiale strutturale era una prassi consolidata sino alla fine dell’Ottocento. L’introduzione dell’acciaio e del cemento armato ne hanno poi segnato il progressivo regresso. Che è stato molto più marcato in Italia rispetto alle altre nazioni europee (in Scandinavia si è continuato a fare case di legno) o all’America.

In caso di terremoto. Il legno ha riacquistato la sua funzione di materiale strutturale, certificata dal decreto del governo, anche grazie alle più recenti normative nazionali ed europee in materia di calcolo strutturale e antisismico. Le costruzioni in legno, in particolare, sono caratterizzate da un ottimo rapporto tra resistenza e peso: con una massa inferiore rispetto a equivalenti opere in muratura, subiscono in modo ridotto gli effetti di un terremoto. In più, il legno è naturalmente elastico, e anche le connessioni meccaniche che uniscono le diverse parti della costruzione contribuiscono a dissipare l’energia sprigionata da un sisma.

I test. Nel 2007 una casa in legno di sette piani e 24 metri di altezza, realizzata con pannelli a strati incrociati, ha resistito con successo a un test antisismico che ha simulato il terremoto di Kobe del 1995 (magnitudo 7,2 della scala Richter). Un altro test, su una casa di quattro piani, è stato effettuato di recente all’Eucentre (European Centre for Training and Research in Earthquake Engineering) di Pavia.

Dopo il terremoto. In Abruzzo, dopo il terremoto, sono stati costruiti in 80 giorni duemila appartamenti in legno in classe energetica A.

Moderno e high-tech. «Da prodotto rustico e tradizionale, il legno comincia a venir percepito come moderno e high-tech. Perché è un materiale che abbatte i tempi di costruzione, low cost e che garantisce un ottimo risparmio energetico. È riciclabile, ecosostenibile» (Paolo Gardino, esperto del settore, fondatore della Gardino Consulting).

Leggero, buon isolante. Altre qualità del legno: buon isolante termico, elettrico, acustico. È in grado di assorbire le variazioni di umidità dell’ambiente. È leggero (ha un peso specifico inferiore ai 500 kg al metro cubo, contro i 2.000-2.500 del cemento armato e i 7.800 dell’acciaio) ma resistente (l’efficienza prestazionale ha qualità simili a quelle dell’acciaio).

L’acciaio vegetale. Il legno, «l’acciaio vegetale» (Mauricio Cardenas, architetto colombiano allievo di Renzo Piano, che sta progettando un asilo nido in legno a Milano).

In caso d’incendio. Un punto debole del legno era l’infiammabilità, ma oggi con l’aiuto di vernici ignifughe è largamente compensato da altre caratteristiche: «Il comportamento del legno, in caso di incendio, è prevedibile e la struttura garantisce una resistenza fino a 120 minuti, così che tutti gli occupanti di un edificio hanno il tempo di mettersi in salvo in sicurezza. L’acciaio collassa quando è aggredito dalle fiamme. Il legno, viceversa, tiene» (Paolo Chiosso, project manager di Assolegno).

Cinquemila case in legno. Nel 2005 in Italia c’erano appena mille case in legno, oggi siamo a quota 5mila. È fabbricato in legno l’8,7 per cento dei nuovi edifici (palestre, chiese, piscine, ponti ecc.), il 2,8 delle nuove abitazioni. Una quota ancora molto modesta rispetto al 15 per cento della Germania o a quasi il 90 del Nord America, ma destinata ad aumentare.

Il teatro dell’Aquila. In costruzione il nuovo teatro dell’Aquila, in legno. Il progetto è di Renzo Piano.

La casa ecosostenibile dell’ingegnere. La casa ecosostenibile progettata per la propria famiglia da Samuele Giacometti, ingegnere meccanico, in Val Pesarina (frazione Sostasio di Prato Carnico, in provincia di Udine): 140 metri cubi di legno proveniente da foreste della zona, «trovato, tagliato e modellato in un raggio di 12 chilometri». Ha ottenuto la certificazione ClimateHouse di CasaClima, la bandiera verde di Legambiente, il Best Practice Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification) per la certificazione di progetto come prima abitazione in Italia e terza nel mondo per la rintracciabilità del legno usato. [Qui puoi vedere il video “Come ho costruito la mia casa di legno”]

Gli alberi. Abete rosso, pino, larice, castagno sono le specie arboree italiane più utilizzate per ricavare legno da utilizzare nelle opere di costruzione.

Il bosco. Per rigenerare il legno utilizzato per costruire una casa di cento metri quadri il bosco impiega 15 secondi.

Energia quasi nulla. Una nuova Direttiva europea, al via quest’anno, prevede la redazione di piani nazionali per lo sviluppo di edifici a energia quasi nulla e detta la scadenza per la messa in pratica delle norme: entro il 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a energia quasi zero, mentre per gli edifici pubblici questa data è anticipata al 31 dicembre 2018. Raggiungere questi obiettivi con il legno è più facile.

I risparmi energetici. L’Enea, attraverso la metodologia della Valutazione del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, Lca), ha calcolato che la casa di legno dei Giacometti ha consentito di ottenere una notevole riduzione dell’impatto ambientale: -15,8 per cento nel consumo di energie non rinnovabili, -20,4 nel contributo all’effetto serra, -21,5 in relazione all’acidificazione, -33,8 nell’eutrofizzazione.

250 mila euro per 156 metri quadri. Il costo della casa dei Giacometti «si aggira intorno ai 250 mila euro per 156 metri quadrati. La spesa di esercizio di un anno per il riscaldamento a legna è di 600 euro e il saldo fotovoltaico è di circa 1.200 euro».

In legno, soprattutto nel nord-est. Le case in legno in Italia: l’82 per cento unifamiliari, il 18 per cento equamente diviso tra bifamiliari e plurifamiliari. In gran parte, il 71 per cento, sono situate al nord, soprattutto nel nord-est; il 22 per cento al centro; il 7 al sud e nelle isole.

Formula Ikea. In Svezia, Norvegia, Danimarca, Regno Unito e Germania, una joint venture tra Ikea e il colosso delle costruzioni svedese Skanska propone la formula BoKlok, case plurifamiliari prefabbricate in legno dai prezzi molto competitivi (25.000-45.000 euro per appartamento). L’assemblaggio è effettuato da operai specializzati in meno di un mese.

Germania e Italia. La casa in legno prefabbricata (ma non solo) è una tradizione austro-tedesca: La casa di legno, italiana, propone «abitazioni antisismiche e a risparmio energetico progettate e realizzate in Germania» (a partire da 48mila euro). L’austriaca Griffner è da tempo attiva anche nel nostro paese. Le principali aziende italiane del settore hanno base soprattutto nel Nord-est: curano progettazione e costruzione, anche con inedite scelte architettoniche, Wolf Haus, Log Engineering (attiva fra l’altro nella ricostruzione post terremoto in Abruzzo), Ecosisthema, Rubner, Pagano. Hanno tutte un’ampia copertura sul Web, dove possono essere contattate direttamente dai privati per informazioni e preventivi, o comunque indirizzano verso personale, agenzie o consorzi che curano la vendita delle loro abitazioni.

Quanto puoi risparmiare con i consigli di VoceArancio. Abitando in una casa in legno si può risparmiare anche il 15 per cento nel consumo di energie non rinnovabili e si può ridurre del 20 per cento l’impatto della propria abitazione sull’effetto serra. Dovendo scegliere tra diverse tipologie di abitazione, se il comune di residenza non impone limiti nel piano regolatore o nei regolamenti edilizi, la casa in legno offre un deciso risparmio nelle fasi della costruzione, molto più rapide di una casa tradizionale (anche cinque mesi rispetto a venti) e nel costo della manodopera (fino al 40 per cento in meno nel caso di costruzioni prefabbricate).