Idea per un’impresa? Ecco tutti i finanziamenti

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Ci sono piccoli e grandi aiuti economici per imprese o start-up, giovani, donne e disoccupati: ecco i fondi regionali, nazionali ed europei per gli imprenditori da tenere d’occhio.

Giovani, donne, disoccupati: chi ha un’idea per avviare una piccola attività, che sia un negozio, una start-up tecnologica o un portale e-commerce, può cercare di ottenere finanziamenti grazie a incentivi nazionali, bandi regionali o europei. Dall’Erasmus per giovani imprenditori agli incentivi a tasso zero per giovani, donne e aziende non profit, fino agli aiuti alle PMI che vogliono fare il salto di qualità, le possibilità sono moltissime. Solo lo scorso anno grazie ai fondi regionali sono nate migliaia di piccole imprese. Con la nuova Legge di stabilità, inoltre, le start-up godono dell’esenzione dall’imposta di bollo, resa possibile dalla firma digitale, oltre che delle agevolazioni fiscali già introdotte nel 2014. Ecco una guida per orientarsi nel mare dei bandi per il 2016 a livello regionale, nazionale ed europeo.

Incentivi nazionali. Di proprietà del ministero dell’Economia, Invitalia è l’agenzia autorizzata che gestisce gli incentivi nazionali per imprese e startup e finanzia i progetti del governo. Sul portale ufficiale, nella sezione “A chi ci rivolgiamo” si possono selezionare i finanziamenti in base alle caratteristiche della propria impresa. Invitalia prevede anche incentivi specifici per alcune zone del paese: il programma investimenti produttivi innovativi, per esempio, riguarda piccole, medie e grandi imprese di Campania, Sicilia, Puglia e Calabria. Le misure di Invitalia sono divise tra finanziamenti per start-up, per imprese già costituite, incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti, finanziamenti per l’attivazione e il rafforzamento delle biomasse e per rilanciare le aree industriali.

  • Startup. Con Smart&Start Italia Invitalia offre alle startup che soddisfano i requisiti richiesti un importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro (al netto dell’Iva) per acquistare beni di investimento e sostenere costi di gestione aziendale. Ne usufruiscono le start-up innovative di piccola dimensione costituite da non più di 48 mesi al momento della presentazione della domanda di agevolazione e iscritte nell’apposita sezione del registro delle imprese e con sede legale e operativa nel territorio nazionale. Per le start-up già esistenti, c’è il Fondo rete incubatori che permette di insediarsi nell’incubatore Invitalia o se, già insediati, di chiedere investimenti ulteriori. Per le no profit c’è il programma Fertilità.
  • Donne e giovani. Le donne e i giovani under 35 che vogliono avviare la loro attività possono usufruire del programma Nuove imprese a tasso zero: valido in tutta Italia, il progetto finanzia imprese con spese fino a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni consistono in un finanziamento a tasso zero della durata massima di otto anni che può coprire fino al 75% delle spese totali. Ci sono poi i bandi del Dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale che prevedono diverse formule, dagli incentivi per la sicurezza stradale a quelli per lo sport, il turismo, fino alla valorizzazione dei beni pubblici, i giovani dai 15 ai 30 anni possono usufruire di fondi fino a 500mila euro.
  • Giovani disoccupati. Lo strumento Selfemployment si rivolge giovani fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani, che non hanno lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione (il bando 2016 è scaduto il 1° marzo, si aspetta il prossimo).

Finanziamenti regionali. Per i finanziamenti regionali la formula – quindi anche oggetto del finanziamento, tempi e requisiti – varia da una regione all’altra in relazione alla tipologia del provvedimento. Chi è interessato deve controllare il sito della regione in cui intende avviare l’attività, dare un’occhiata a contributiregione.it o consultare il Bur, il bollettino ufficiale regionale che riporta sia l’esistenza di un determinato incentivo sia la disponibilità dei fondi.

Tra i bandi disponibili adesso ci sono:

Finanziamenti europei. Attraverso una guida molto dettagliata l’Ue descrive gli stanziamenti disponibili per il periodo 2014-2020. I finanziamenti possono essere richiesti da piccole e medie imprese (PMI), organizzazioni non governative (ONG), giovani, ricercatori, agricoltori ed enti pubblici. La pagina finanziamenti aiuta a richiedere prestiti col sostegno dell’Unione europea. Per individuare chi li offre basta cliccare sul proprio Paese: si spazia dai fondi per le borse di studio e di ricerca agli strumenti per facilitare i finanziamenti.

L’Europa per le PMI. Il portale europeo per le piccole e le medie imprese offre molte informazioni a chi vuole chiedere un finanziamento all’Unione. I finanziamenti erogati dall’Ue sono di due tipi:

  • finanziamento diretto, che avviene mediante sovvenzioni;
  • finanziamento indiretto, che avviene mediante intermediari a livello nazionale e locale.

Per le piccole e medie imprese c’è il programma COSME (Competitività delle imprese e le piccole e medie imprese) che offre alle PMI uno strumento di garanzia dei prestiti e il capitale proprio per la crescita. Propone inoltre l’Erasmus per giovani imprenditori, un programma di scambio transfrontaliero che offre ad aspiranti giovani imprenditori l’opportunità di imparare da imprenditori già affermati.