Guida alla scelta dell’assicurazione per la casa

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Sono sempre più numerosi gli italiani che decidono di stipulare una polizza contro furti e fenomeni naturali: come fare, quanto spendere e che cosa controllare prima di firmare un contratto.

In Italia solo il 25% dei proprietari di un’abitazione ha una polizza contro furti e danni. I numeri, però, sono in crescita, anche perché le formule proposte dalle compagnie sono molto flessibili: forniscono, quindi, una protezione di base cui si possono aggiungere garanzie specifiche in base alle proprie esigenze.

Quanto costa assicurare casa.  Il costo di una polizza casa dipende da diversi fattori. Primo tra tutti, le caratteristiche dell’immobile: se, per esempio, in un’abitazione sono presenti grate, inferriate, porte blindate, allarmi, sistemi di videosorveglianza, il prezzo diminuisce. Il costo del premio si stabilisce anche in base ai metri quadrati, al comune o alla zona di residenza e al tipo di abitazione. Poi ci sono fattori legati al singolo caso: una copertura contro i sismi in una zona che ha appena subito un terremoto, per esempio, costerà di più della stessa polizza sottoscritta in una zona diversa. A prescindere dalle compagnie assicurative e dalle specifiche coperture, si può dire che il costo medio annuo di una polizza sulla casa si aggira sui 150-200 euro, pagabili anche con rate mensili, con risparmi maggiori sulle polizze online.

Prima di scegliere, confrontare più preventivi. Anche quando si tratta di scegliere la copertura assicurativa per la propria abitazione la prima regola per risparmiare consiste nel richiedere un preventivo a più compagnie e confrontare i costi, proprio come accade con le automobili (per esempio usando i comparatori come cercassicurazioni.itassicurazione.it, il-comparatore.com ecc.). Oltre alle garanzie tradizionali contro incendio e furto del fabbricato e del contenuto (arredamento e altri beni), le compagnie offrono coperture per i danni procurati da perdite d’acqua, comprese le spese sostenute nella ricerca del guasto, e fenomeni elettrici come guasto o sbalzo di tensione. In molti casi si rimborsano anche le spese legali nelle eventuali vertenze con i vicini: ogni servizio, ovviamente, ha un costo, quindi prima di sottoscriverlo bisogna valutarne l’effettiva utilità.

Quali sono le coperture più convenienti. Prendendo in considerazione i pacchetti di coperture, la tipologia di assicurazione casa più diffusa, secondo uno studio dell’Istituto tedesco Qualità e Finanza, le soluzioni più complete sarebbero Sara casa pronta e Zurich for family. A Cattolica&Casa, Rc Blucasa di Ubi e UnipolSaiCasa è stato assegnato il titolo di migliori coperture per il rapporto qualità prezzo.

A che cosa stare attenti se si vive in condominio. La legge non prevede l’obbligo dell’assicurazione per gli edifici condominiali. Prima di sottoscrivere la copertura per la propria casa, chi vive in appartamento deve contattare l’amministratore e chiedergli se è stata stipulata e che cosa comporta la “polizza globale fabbricati”, che protegge le parti comuni dello stabile. La polizza globale fabbricati, in pratica, è un contratto assicurativo stipulato dall’amministratore anche senza consultare il condominio che copre i danni all’interno dell’immobile e quelli che possono essere causati dal fabbricato condominiale ad altre strutture.  Alcuni servizi, come l’invio di artigiani per le riparazioni, potrebbero già essere previsti nella copertura assicurativa dell’immobile: inserirli anche in quella che si sta per firmare per casa sarebbe uno spreco.

Controllare le garanzie. Prima di firmare, controllare con attenzione la parte relativa ai “danni da furto”. La copertura rimborsa i danni che derivano dal furto e dalla rapina dei beni che si trovano nell’abitazione, le spese per riparare i guasti arrecati a locali e infissi (anche in caso di tentativo andato a vuoto) e quelli prodotti da atti vandalici. Il risarcimento avviene nei limiti della somma assicurata indicata nel contratto: regole particolari sono previste per gioielli, orologi, preziosi e somme di denaro. La polizza furto può offrire un’efficace protezione ma tutte le aperture dell’abitazione devono essere protette da adeguati mezzi di chiusura (le caratteristiche sono indicate nel contratto) e non sono rimborsati i furti avvenuti in locali disabitati da un determinato numero di giorni (generalmente cinquanta). Controllare, quindi, le “condizioni della polizza” che spiegano nel dettaglio quali servizi sono offerti e con quali limiti.

Verificare l’effettivo ammontare della franchigia. Un elemento da controllare con attenzione è la franchigia prevista dall’assicurazione, ovvero la soglia minima sotto la quale la compagnia non è tenuta a risarcire il danno. Di solito, più basso è il premio, più la franchigia è elevata: una franchigia normale rientra nell’ordine di qualche centinaia di euro, ma alcuni contratti arrivano a 2000 euro a carico dell’assicurato.