Guida al regalo goloso ed equo-solidale

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Dal cioccolato al panettone, passando per caffè e dolcetti: ecco i nostri consigli per scegliere dei pensieri buoni e sostenibili per Natale

Natale si avvicina e come ogni anno scatta la corsa ai regali, anche gastronomici. I nostri consumi, tuttavia, hanno un impatto non indifferente sull’ambiente. Per questo è sempre più importante cercare di soddisfare le nostre passioni (e quelle di chi amiamo) con acquisti che possano essere equi e sostenibili. Per questo sempre più persone scelgono per se stesse e per gli altri il commercio equo solidale, che nasce nel rispetto di agricoltori, lavoratori ed ecosistema. SecondoFairTrade, uno dei più grandi certificatori al mondo, in Italia i consumi si sono duplicati negli ultimi cinque anni e nell’ultimo sono cresciuti dell’11%. Il giro d’affari è arrivato da noi a 110 milioni di euro, nel mondo siamo a 7,88 miliardi di euro. Questo vuol dire che tutto l’universo equo-solidale è cresciuto e per i consumatori attenti è una bella notizia, perché ci sono sempre più scelta e varietà. Ecco una guida per orientarsi tra gli acquisti se anche voi volete .

Per un cioccolato più giusto. Partiamo proprio dal cioccolato, uno dei prodotti (giustamente) più amati e consumati. Il sito FairTrade permette di risalire direttamente ai venditori sul territorio italiano di prodotti con cacao che siano equi e solidali. Per esserlo, i proventi devono essere investiti nelle comunità locali e permettere ai produttori di scegliere le materie prime migliori e più sostenibili per il loro ambiente. Per questo motivo, equo solidale di solito coincide anche con buono. Con il certificato FairTrade si trovano sia i prodotti della grande distribuzione (tra gli altri, Carrefour, Pam Panorama, Coop e Conad hanno linee certificate FairTrade) che i produttori più ricercati, quello francese di Valrhona o quello belga di Callebout. Sul sito di AltroMercato, invece, si possono acquistare direttamente tavolette, cioccolatini, snack al cioccolato, come in un qualsiasi e-commerce. Oppure, ovviamente, potete andare nelle tantissime botteghe in tutta Italia.

Salviamo il caffè. Le coltivazioni di caffè dell’America Centrale sono minacciate dal cambiamento climatico e delle malattie: il 50% rischia di sparire entro il 2050, così come intere varietà, come l’Arabica. Una scelta equo solidale permette ai produttori locali di avere le risorse per resistere alle fluttuazioni e alle incertezze del clima. Su FairTrade scopriamo quali sono le linee di caffè equo solidali presenti nella grande distribuzione (quattro i marchi interessati, In’S, Coop, Conad e Carrefour) e che diversi produttori italiani hanno questa certificazione. Tra questi: Molinari, Carraro, Caroma. Nel 2015, infine, AltroMercato ha lanciato le prime capsule equo-solidali (nonché perfettamente riciclabili).

Dal supermercato al bio-dinamico. Il tè è la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua. Si stima che almeno 70mila tazze di tè vengano bevute al mondo ogni secondo. Per questo motivo, è particolarmente importante che il consumo sia responsabile e sostenibile, per gli agricoltori e l’ambiente. Oggi più di 364mila persone producono globalmente tè equo solidale. In Italia ci sono linee FairTrade nei supermercati Crai, Coop, Carrefour e Conad. Tra i produttori, invece, c’è Numi Organic Tea, un’azienda americana che utilizza infusi da tutto il mondo e che è distribuita nei negozi bio, Hampstead Tea, che è anche il primo tè bio-dinamico al mondo (quindi a scarti zero). Infine, il tè equo-solidale si trova nei negozi Alce Nero, Altraqualità e Baum.

Panettoni e altri dolci natalizi. Anche tutti i dolci del Natale possono essere declinati in chiave equo-solidale. Sull’e-commerce di AltroMercato ci sono panettoni, panettoncini, torroni e perfino un calendario dell’avvento con cioccolatini biologici. Anche la cooperativa Libero Mondo ha diverse linee equo-solidali, compresi frollini e tartufini alla cannella, e ovviamente panettoni e pandori realizzati da pasticcieri italiani con prodotti esclusivamente sostenibili, dalle mandorle della Galilea al cioccolato dell’Ecuador.