Gravidanza all’insegna del risparmio

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I 9 mesi di dolce attesa possono trasformarsi, ancora prima della nascita del bebè, in un periodo di spese impreviste: ecco come orientarsi tra i costi per fare economia

L’arrivo di un figlio comporta inevitabilmente una serie di spese da affrontare, ma anche i 9 mesi che precedono il lieto evento, se non si fa attenzione, possono trasformarsi in un periodo ricco di costi extra. Capiamo per cosa è indispensabile mettere mano al portafoglio e quali spese, invece, si possono aggirare quando si aspetta un bebè.

Le visite e gli esami gratuiti

Per tenere sotto controllo la salute di mamma e bambino il Sistema Sanitario Nazionale prevede una serie di visite ed esami che sono gratuiti se effettuati in strutture pubbliche o convenzionate (ospedali, consultori), nelle settimane indicate dal Ministero della Salute.

Per non pagare il ticket è necessario che gli esami siano richiesti da un medico di base o da un ginecologo di una struttura pubblica e che sul ricettario sia indicato il codice di esenzione con la settimana di gestazione.

Il consiglio è quello di muoversi con anticipo, perché alcuni esami sono gratuiti solo in specifiche settimane di gestazione, ma anche perché il rischio di non trovare posto e di dover poi fare i controlli privatamente è alto.

In linea generale sono gratuiti:

  • la prima visita dopo l’accertamento dello stato di gravidanza, per conoscere la paziente e prescrivere i primi esami
  • visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche, una al mese, per controllare  il battito cardiaco fetale, peso e pressione della mamma, gli esami prescritti
  • alcune analisi, accertamenti diagnostici e prestazioni necessarie in seguito a malattie insorte o preesistenti che siano rischiose per il bambino o per la mamma, prescritte dallo specialista.

Fare le visite in ospedale con la mutua, tuttavia, può significare non essere seguite sempre dallo stesso ginecologo e incontrare quindi medici diversi, in base ai turni e alle disponibilità. Spesso perciò capita che una donna preferisca rivolgersi privatamente a un ginecologo, magari consigliato da un’amica che ha già partorito, ed essere seguita lungo tutti i 9 mesi andando in studio o in modalità “Intra moenia” in ospedale.
Molto dipende da come la futura mamma si sente e sta vivendo la gravidanza: se non ci sono particolari problemi, in realtà, usufruire dell’assistenza sanitaria nazionale consente un bel risparmio: basti pensare che il costo medio di una visita privata si aggira attorno ai 100 euro.
Inoltre, essere seguite privatamente non garantisce la presenza del medico ad momento del parto: se al momento “clou” il ginecologo non è in turno in ospedale, infatti, non sarà lì ad assistere. Certo è possibile che si accordi con la mamma per presenziare, ma si tratta di un servizio extra che va pagato a parte dalla paziente.

Esami speciali ed ecografie

Esistono poi esami speciali che sono generalmente a pagamento, a meno di casi particolari. Uno su tutti l’amniocentesi, per intercettare delle malformazioni cromosomiche, che è a carico della mutua solo se la mamma ha superato i 35 anni di età, a meno che non ci siano problematiche familiari conosciute (per esempio una persona affetta dalla sindrome di down in famiglia). Il suo costo si aggira intorno ai 700 euro, ma molto dipende da dove la si esegue e con chi.

Altro fattore che influisce sui costi è la regione di appartenenza. Normalmente si ha diritto a un’ecografia a trimestre gratuita, ma in Emilia Romagna, per esempio, l’ecografia nel terzo trimestre si paga. Questo perché se la gravidanza è fisiologica e la morfologica– ovvero l’ecografia dettagliata che si fa a metà del cammino per capire se il feto sia sano– non presenta problemi, l’ecografia degli ultimi tre mesi non è considerata necessaria. Molte mamme però non resistono così a lungo senza vedere il proprio bambino nel pancione: meglio quindi risparmiare nella prima parte della gravidanza!

Il corso preparto

Il parto è un momento che preoccupa le future mamme e il corso con un’ostetrica può aiutare a tranquillizzarsi: il costo di un corso privato però varia dai circa 50-60 euro nelle strutture convenzionate, ai  circa 200-250 Euro. Un modo per risparmiare su questa voce è rivolgersi ai consultori pubblici, dove i corsi sono gratuiti. E’ possibile trovare l’elenco completo dei consultori sul sito dell’Asl della vostra provincia. Se non doveste trovare quello che fa per voi, il sito corso-preparto.it è un utile motore di ricerca anche per alternative private. Addirittura, per le donne con poco tempo, esistono anche corsi online!

La moda può attendere

Probabile che con il pancione ingombrante non vi verrà molta voglia di mettervi in ghingheri, ma continuare a indossare cose carine senza spendere una fortuna è possibile. Basta cercare nelle catene low cost e usare qualche trucchetto. Linee premaman sono disponibili da H&M, che vende anche online, Asos e Zalando. Tutti hanno anche una gestione dei resi molto efficiente. Quando ero incinta io, per i primi mesi mi sono arrangiata con un elastico “salva-vita” – sul mio blog c’è anche un tutorial- che mi permetteva di tenere il bottone del pantalone aperto. Solo verso il sesto mese ho comperato (a meno di 50 euro) due paia di pantaloni con cui ho fatto il resto della gravidanza.

Smagliature e dintorni

Non è semplice vedere il proprio corpo modificarsi velocemente. Ma c’è poco da fare: chi è predisposto alle smagliature, probabilmente le avrà, anche se starà ore intere a ungersi il corpo di creme miracolose. Consiglio un semplice olio di mandorle dolci, economico, naturale ed efficace, che potete usare anche per massaggiare il perineo e prepararlo al parto (solo dalla 36esima in poi). Il costo medio si aggira sugli 8 euro a confezione. Importanti, piuttosto, gli integratori come l’acido folico, alleato prezioso nel contrastare una grave complicanza come quella della spina bifida. Purtroppo il servizio sanitario nazionale non lo passa, ma il suo costo si aggira intorno ai 6 euro  e una confezione dura circa 4 mesi.

Altre spese da tenere in conto? Sì, un bel weekend rilassante con il proprio compagno prima del grande giorno… perché poi avrete un bel da fare! Parola di neomamma.