Giocare con il tablet

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Ecco come bambini e genitori possono sfruttare le nuove tecnologie in modo didattico senza rinunciare al divertimento!...

C’era una volta. C’era una volta… un bel libro di favole e un genitore che lo leggeva la sera al figlio piccolo per farlo addormentare. Oggi, invece, c’è il tablet. Ormai vedere un bimbo di due o tre anni che smanetta con la tavoletta come e meglio di un adulto, non stupisce più nessuno. L’importante, con i tempi che cambiano e la tecnologia che compie passi da gigante, è che durante l’uso del dispositivo da parte del piccolo ci sia sempre un genitore accanto.

Un nuovo business. Il rapporto tra bambini e tablet sta diventando ormai un business, non solo per le aziende che progettano le app, ma anche per quelle che producono giocattoli.

I numeri. Il Wall Street Journal si è espresso a questo proposito. Ecco i numeri, utili per capire la portata del fenomeno: secondo un’indagine dell’americana Common Sense Media, il 39% dei bambini di età compresa tra i due e i quattro anni e il 52% di quelli tra i cinque e gli otto dispongono di un apparecchio touchscreen.

Una custodia tutta per i più piccoli. Ecco spiegato il perché aziende note nel campo dei prodotti per l’infanzia, come la Fisher Price, abbiano addirittura pensato a custodie per l’iPad fatte apposta per i più piccoli, con i sonagli, un rivestimento in gomma antirosicchiamento e in grado di proteggere l’oggetto se cade per terra, pellicola in plastica per evitare graffi e base d’appoggio. Inoltre, sull’homepage del sito è presente un link diretto all’App store, in cui scaricare tutte le applicazioni pensate per bebè (lo scorso anno sono stati tre milioni i download). Ma Fisher Price non è l’unica a essersi lanciata in questo mercato, come lei anche Hasbro, Crayola ecc.

Qual è la giusta misura? Mentre una volta mamme e papà conoscevano bene i giochi che facevano insieme ai loro figli, oggi con i tablet è diverso e spesso sono i più piccoli a gestire la situazione. Ciò non toglie che la presenza dei genitori continui a essere fondamentale. Come nel caso di ogni tipo di tecnologia, dalla tv al computer, anche con le tavolette vale la regola del giusto mezzo: il tablet non deve mai fungere da babysitter e il suo uso deve essere sempre accompagnato dalla presenza dei genitori, che devono spiegare e affiancare i figli nell’esperienza di gioco. Allo stesso modo, è importante non lasciare il bambino a smanettare per troppo tempo, ma alternare i momenti di gioco con il tablet a quelli all’aria aperta, con gli amichetti o accompagnati da movimento fisico.

App per i più piccoli. Ecco qualche esempio di app adatte ai più piccoli, didattiche e ludiche:

–      Forme e colori. Nella versione per iOs, il bambino deve far combaciare le forme di stelle, triangoli, cerchi e quadrati nella giusta posizione. Costo: gratuita; compatibile con iPhone. Nella versione per Android, invece, il bambino deve memorizzare una figura e poi selezionare la forma e il colore. Costo: gratuita;
–      Eugenius. Disponibile per iOs, è dedicata ai bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni. Si tratta di un buffo mostro che guiderà i bambini attraverso i mondi di Colorius, Alfabeta e Numerandia, dove i piccoli di casa impareranno colori, lettere e numeri. Costo: gratuita; compatibile con iPhone;
–      Gioco di Memoria. Disponibile per Android, è il classico gioco da tavolo che aiuta a migliorare le capacità di memoria dei bambini. Il meccanismo è sempre lo stesso: formare coppie con gli stessi animaletti. Costo: gratuita;
–      Disegni da colorare. Disponibile per iOs, trasforma il display dell’iPad in una lavagnetta da colorare. Contiene decine di disegni già inseriti, una tavolozza di colori universale; possibilità di variare la grandezza del pennello, di salvare i disegni nel photoalbum, di mandarli via mail o pubblicarli su Facebook. Costo: gratis; compatibile con iPhone. App simile e gratuita disponibile anche per Android;
–      Touch Piano Animal 5. Disponibile per iOs, permette ai bambini di familiarizzare con la musica suonando il piano con il verso di cinque animali diversi. Ha una funzione guida (attivandola si visualizza il nome della nota sui tasti bianchi, aiutando a imparare le varie scale musicali in modo intuitivo) e un tasto di blocco, che consente di disabilitare le altre funzioni a parte la tastiera, in modo che il bambino non tocchi altri tasti accidentalmente mentre gioca. Costo: 0,79 euro; compatibile con iPhone. Su Android, invece, Pianoforte per bambini: è simile a un carillon; all’interno contiene musiche e canzoni con i testi, in modo che i bambini possano imparare a suonare e a cantare. Ha anche la funzione di riproduzione automatica, così se i genitori non conoscono le canzoni possono ugualmente insegnarle ai figli, e quella “gioco”, per imparare a conoscere la musica. Costo: gratuita;
–      Le differenze HD. Disponibile per iOs e ideata per bambini dai 4 agli 8 anni, sviluppa il loro senso di osservazione spingendoli a trovare le differenze tra un riquadro e l’altro. Costo: gratis; compatibile con iPhone. Disponibile e gratuita anche su Android;
–      Conta le api. Disponibile per iOs, i bambini possono imparare a contare (non solo in italiano, ma anche in inglese, spagnolo, francese, tedesco, cinese mandarino, cinese cantonese e giapponese) fino a 20 guidando le api sui fiori. Costo: 0,79 euro; compatibile con iPhone. Su Android, invece, con Bambini – Imparare a contare, il bambino può contare il palloncini da 1 a 12. Costo: gratuita.