Giardini eco(tecno)logici

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Come risparmiare energia, acqua e Co2 prendendoci cura delle nostre piante...

Meglio dell’analista. «Alle mie piante dedico una mezz’ora ogni mattina, un po’ di più nel weekend. Per me è meglio dell’analista» (Serena Dandini).

3,5 milioni di appassionati. Gli italiani appassionati di giardinaggio sono circa 3,5 milioni. Quelli che si dedicano all’orto fai da te, 2,7 milioni (fonte: Nomisma).

Attrezzi. A dedicarsi al giardinaggio sono soprattutto i pensionati (34,1%), ma anche gli impiegati (18,6%), le casalinghe (9,1%) e gli operai (8,5%), in maggioranza uomini (54,4%). Tutti attrezzatissimi: il 69,9% possiede un decespugliatore, il 68,9% un tagliasiepi, il 64,8% un tosaerba, il 29,7% un soffiatore, il 27,1% un trattorino e il 15,3% un arieggiatore (fonte: Nomisma).

Il fotovoltaico. Negli ultimi anni la tecnologia da giardino ha proposto nuove soluzioni, sempre più ecologiche e attente alle esigenze dei proprietari. Una di queste è l’illuminazione fotovoltaica dello spazio verde: lampade e lampioni che si accendono all’imbrunire e si spengono all’alba grazie alla luce solare e non all’energia elettrica. Oltre all’evidente risparmio elettrico, i vantaggi di questa soluzione sono molteplici, a partire dal minor costo di installazione rispetto a un impianto tradizionale collegato alla rete elettrica fino ad arrivare alla garanzia di luce anche in caso di black out e alla possibilità di spostare le lampade ad energia solare qua e là per il giardino, a seconda delle esigenze.

Luci a 15 euro. Su Amazon, un set di luci da giardino ad energia solare costa 15 euro (vedi qui). Esistono anche in commercio dei “kit luce” che comprendono tutto il necessario per creare un punto luce solare: lampadina led, pannello fotovoltaico monocristallino, regolatore di carica, batteria e istruzioni di montaggio. Prezzi a partire da 71 euro.

L’irrigazione. Per il risparmio dell’acqua è importante avere un impianto di irrigazione efficiente e progettato in relazione allo spazio verde da annaffiare. Per evitare, ad esempio, che l’impianto automatico parta anche in condizioni di pioggia, deve essere dotato di un sensore-pioggia; per garantire un’irrigazione costante e un giusto apporto idrico alle piante anche quando il proprietario non è fisicamente presente, è utile un programmatore. Un filtro che purifica l’acqua può invece evitare problemi di sedimentazione all’impianto e, nello stesso tempo, assicurare alle piante acqua più pura.

Robot tagliaerba. Sempre più successo riscuotono i robot tagliaerba per il taglio del prato: si tratta di macchine che tagliano autonomamente il prato e si gestiscono in modo automatico. Oltre al risparmio di tempo e fatica, si evita lo smaltimento dell’erba tagliata poiché, venendo tagliata continuamente, i pochi millimetri di erba che cadono a terra, si decompongono naturalmente e in fretta, senza compromettere la bellezza del prato. Inoltre rispettano l’ambiente perché hanno bassissimi consumi energetici e zero emissioni di Co2. Su robotgreen.com (http://www.robotgreen.com) ampia scelta di modelli: il Roomba Ambrogio, ad esempio, parte dai 1.290 euro del modello L50 (fino a 400 mq) fino ai 3.599 euro del modello L300 (fino a 3500-5000 mq).

Spesa annua. La spesa media annua gli italiani per l’acquisto di prodotti necessari per la cura del giardino è di 159 euro. (fonte: Nomisma).

Il dendrometro. È un sensore di crescita che misura le variazioni del diametro del tronco e del flusso xilematico (ovvero legnoso) della pianta. I dati incrociati con altre misure (es. l’umidità del terreno), servono a verificare lo stato fisiologico del verde ed eventuali condizioni di stress idrico.

Garden Sensor. Garden Sensor è un sensore da giardino: una volta piantato nel terreno, rileva i livelli di umidità, di irradiazione solare e altri dati che vengono poi inviati sul cellulare mediante Wi-Fi, segnalando la necessità di annaffiare, potare, concimare… Prezzo: circa 20-25 euro.

La pianta che telefona. Botanicalls è un sensore di umidità del suolo, collegato a una centralina telefonica, che permette alle piante di comunicare direttamente con le persone attraverso il cellulare: quando il sistema avverte un livello di umidità troppo basso telefona o invia un messaggio su Twitter al proprietario della pianta “assetata” per avvertirlo che è ora di annaffiare il verde. Il kit è semplice da montare ed è adatto sia per le piante interne che esterne. Il costo è intorno ai 100 dollari.

Il compost. Sempre più diffusi i composter domestici, contenitori appositi per il compostaggio a casa degli scarti di cucina, erba, foglie e piccole potature. Oltre a recuperare il rifiuto organico, offrono la possibilità di concimare il nostro giardino in modo naturale e gratuito, senza ricorrere a concimi chimici. Il modello serie XE di Naturmill costa 399 euro: può essere usato al chiuso e all’aperto, non produce cattivi odori, consuma meno di 5Kwh al mese e prepara il compost in sole 2 settimane.

App. “Officinalis HD“ è l’app in italiano che fornisce foto, caratteristiche botaniche e principi attivi delle erbe aromatiche più diffuse nel nostro paese. Prezzo: 2,39 euro. Gratuita è invece “Prato Ok Free”, un’app per gli appassionati di giardinaggio che vogliono realizzare e mantenere un prato perfetto: è in buona sostanza una serie di schede che offrono indicazioni semplici e concrete (scelta delle sementi, tecnica di arieggiatura, concime, irrigazione…) per un prato impeccabile. Chi non ha il pollice verde può trovare informazioni e suggerimenti per curare il verde anche su Isavetheplant.com, una community dove, chi ha una difficoltà con una pianta, ne posta la fotografia, illustra il problema e in cambio riceve consigli su come procedere.

Fiori virtuali. Chi non ha invece la possibilità di avere un giardino, ma ama fiori e piante, può andare invece su Garden Puzzle, un sito internet che consente di creare e personalizzare un giardino, con piante, arbusti, panchine, tavolini, vasi… oppure scaricarsi Flowerium, un’app che fa nascere, crescere e appassire sullo schermo di iPad e iPhone fiori virtuali.