Fisco, a febbraio sono protagoniste le certificazioni

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Il calendario del Fisco non dorme mai. Le dichiarazioni dei redditi sono ancora lontane, ma durante il mese di febbraio è già tempo di raccogliere i primi documenti in vista del 730 o del Modello Unico. Ecco le principali scadenze...

Il calendario del Fisco non dorme mai. Le dichiarazioni dei redditi sono ancora lontane, ma durante il mese di febbraio è già tempo di raccogliere i primi documenti in vista del 730 o del Modello Unico. Ecco le principali scadenze da tenere monitorate per non farsi trovare impreparati.

Quanto abbiamo guadagnato l’anno scorso? Entro il 28 febbraio i datori di lavoro, o gli enti pensionistici, devono consegnare il CUD 2014 (Certificato Unico Dipendente) ai propri dipendenti o pensionati. Il documento contiene l’ammontare dei redditi percepiti dai soggetti nel 2013, oltre che le ritenute d’acconto operate dal sostituto d’imposta e le detrazioni effettuate. È molto importante conservare il CUD: i dati inseriti infatti sono fondamentali per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.  Nel caso in cui il contribuente abbia lavorato con due diversi datori di lavoro nel 2013 arriveranno due CUD, quindi occhio alle dimenticanze! Gli enti pensionistici inoltre rendono disponibile il Modello in via telematica: il cittadino, anche in questo caso, ha però la possibilità di chiedere una copia cartacea.

Partecipazioni in società, ecco cosa serve Non solo dipendenti e pensionati. I soggetti che nel 2013 hanno ricevuto compensi per la loro partecipazione al capitale di un soggetto Ires (società tenute al versamento dell’ Imposta sul Reddito delle Società) entro il 28 febbraio dovranno ricevere il CUPE (Certificazione degli utili e dei proventi equiparati). Anche in questo caso il documento è molto importante per la successiva compilazione della dichiarazione dei redditi dal momento che mostrerà gli importi ricevuti e le relative ritenute subite.

Compensi con ritenuta, occhio alle certificazioni Gli importi per prestazioni di lavoro autonomo, corrisposti ad artisti e professionisti, sono soggetti alla ritenuta sui compensi. Per togliere qualsiasi dubbio, l’Agenzia delle Entrate ha fornito l’elenco completo dei redditi in questione, spiegando anche tutti i calcoli necessari per determinare la base imponibile. Entro il 28 febbraio i sostituti d’imposta devono consegnare ad artisti e professionisti la certificazione dei compensi, con i seguenti dati:

  • dati anagrafici di committente e percipiente;
  • ammontare complessivo degli importi corrisposti;
  • ritenute operate;
  • detrazioni di imposta effettuate;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • causale del pagamento.